Il violento nubifragio accompagnato da una tromba d’aria che ha colpito Policoro e il Metapontino riapre con urgenza il tema degli interventi economici a sostegno di imprese, cittadini e comparti produttivi danneggiati dal maltempo. Confartigianato Matera, mentre prosegue la ricognizione delle conseguenze provocate dall’eccezionale evento meteorologico, ha avviato un monitoraggio delle attività maggiormente interessate e chiede alla Regione Basilicata misure straordinarie, aiuti immediati e l’avvio delle procedure necessarie per arrivare alla dichiarazione dello stato di calamità.
A lanciare l’appello è Rosa Gentile, presidente di Confartigianato Matera, che esprime innanzitutto solidarietà alla popolazione di Policoro, il centro che ha subito alcune delle conseguenze più pesanti, e alle comunità degli altri territori del Metapontino interessati dal maltempo. In questa prima fase, secondo Gentile, è fondamentale essere vicini alle persone e alle aziende, ma soprattutto arrivare in tempi molto rapidi a una quantificazione precisa dei danni.
La situazione appare particolarmente delicata per le imprese balneari e le attività legate ai servizi turistici del Lido di Policoro, investite dall’emergenza nel pieno di una fase cruciale della stagione. Strutture, attrezzature e spazi utilizzati dalle aziende hanno riportato danni che potrebbero incidere pesantemente sulla possibilità di proseguire regolarmente l’attività.
«Per queste imprese servono aiuti immediati e concreti – sottolinea Rosa Gentile –. Non possiamo permettere che un evento meteorologico eccezionale comprometta definitivamente una stagione sulla quale tante aziende e tante famiglie hanno costruito il proprio reddito. Bisogna intervenire rapidamente per consentire agli operatori di ripristinare le strutture e continuare a lavorare».
La priorità indicata da Confartigianato è quindi evitare che i danni materiali provocati dal nubifragio e dalla tromba d’aria si trasformino in una crisi economica destinata a protrarsi nel tempo. Per una località come Policoro e per l’intera fascia jonica lucana, il turismo balneare costituisce infatti una componente importante dell’economia locale, con ricadute che interessano non soltanto gli stabilimenti e le strutture direttamente coinvolte, ma anche commercio, ristorazione, servizi, artigianato e occupazione stagionale.
Per Confartigianato Matera è necessario mettere le aziende nelle condizioni di intervenire rapidamente sulle strutture danneggiate, affrontare i costi legati all’emergenza e tornare alla piena operatività nel minor tempo possibile. Ogni giornata di attività persa durante la stagione turistica può infatti tradursi in mancati incassi per le imprese e in conseguenze sull’intero indotto.
L’attenzione dell’associazione non si concentra però esclusivamente sul comparto turistico. Il maltempo ha interessato anche piccole imprese, attività artigiane e commerciali, oltre alle campagne del Metapontino, dove l’evento atmosferico è arrivato in una fase particolarmente importante dell’annata agricola.
A preoccupare è soprattutto la situazione delle aziende agricole impegnate nella raccolta e nella commercializzazione delle produzioni ortofrutticole. Danni alle coltivazioni, alle strutture produttive o alle attrezzature e possibili interruzioni delle attività rischiano di avere conseguenze economiche non solo sulle singole aziende, ma su una filiera che rappresenta uno dei punti di forza dell’economia del Metapontino.
«Il nostro pensiero va anche alle aziende agricole – osserva Gentile – che proprio in questi giorni sono impegnate nella grande campagna di raccolta dell’ortofrutta. Ogni giornata di fermo, ogni struttura danneggiata e ogni produzione compromessa rappresentano un danno economico che rischia di ripercuotersi sull’intera filiera».
Il quadro tracciato da Confartigianato evidenzia dunque la necessità di un intervento capace di tenere insieme le diverse componenti del sistema economico locale. Turismo, agricoltura, commercio, servizi e artigianato sono fortemente collegati tra loro e, proprio per questo motivo, una difficoltà prolungata in uno dei comparti può produrre conseguenze anche sugli altri.
Da qui la richiesta indirizzata alla Regione Basilicata affinché venga assicurata una prima risposta economica alle attività e alle famiglie danneggiate e, una volta completata la necessaria ricognizione, vengano attivate tutte le procedure previste per il riconoscimento dello stato di calamità.
La Regione ha già attivato la macchina dei soccorsi e la Protezione civile regionale in seguito al violento maltempo che ha investito Policoro. Il presidente della Regione Vito Bardi ha seguito l’evoluzione dell’emergenza in contatto con le strutture impegnate negli interventi e ha annunciato una verifica diretta della situazione nella città jonica. Le prime comunicazioni istituzionali hanno riferito di danni significativi a cose e infrastrutture, con alberi caduti, allagamenti, interruzioni dell’energia elettrica e criticità nelle zone abitate, al lido e nelle campagne, senza conseguenze segnalate alle persone.
«L’intervento e il sopralluogo del presidente della Regione Vito Bardi – afferma Rosa Gentile – rappresentano sicuramente un segnale importante e possono contribuire a rafforzare l’azione istituzionale necessaria in questa fase. Ora bisogna proseguire con rapidità, mettendo al centro le attività produttive e le famiglie che hanno subito i danni più pesanti».
La richiesta che arriva da Confartigianato Matera va però oltre la semplice ricognizione. Secondo l’associazione, una conta puntuale dei danni rappresenta soltanto il primo passaggio: occorre un vero piano straordinario per Policoro e il Metapontino, capace di prevedere strumenti immediati per le imprese balneari, agricole, artigiane e commerciali che devono affrontare spese impreviste, ripristinare le strutture e recuperare nel più breve tempo possibile la propria capacità produttiva.
Sul fronte agricolo, anche la Regione Basilicata ha sottolineato la necessità di seguire attentamente la ricognizione dei danni subiti dalle aziende e dalle strutture produttive. L’obiettivo, per Confartigianato, deve essere quello di impedire che il maltempo rallenti o comprometta la campagna ortofrutticola proprio nella fase della raccolta, con ripercussioni economiche potenzialmente rilevanti per produttori e filiera.
«Dobbiamo garantire la ripresa delle aziende agricole e permettere loro di portare avanti la campagna di grande raccolta dell’ortofrutta – ribadisce Rosa Gentile –. Il Metapontino ha un’economia fortemente integrata: turismo, agricoltura, artigianato, commercio e servizi sono collegati tra loro. Se si ferma un pezzo della filiera, le conseguenze si propagano rapidamente a tutto il territorio».
La parola chiave indicata da Confartigianato è dunque rapidità. Occorre completare la ricognizione dei danni, individuare le risorse necessarie, predisporre i primi strumenti economici di sostegno, verificare le condizioni per la dichiarazione dello stato di calamità e accompagnare imprese e cittadini nel percorso verso il ritorno alla normalità.
Per Policoro la sfida immediata è salvaguardare quanto resta della stagione turistica e permettere alle attività del lido di ripartire senza ulteriori perdite. Per il settore agricolo significa invece mettere le aziende nelle condizioni di proseguire la raccolta e tutelare produzioni che rappresentano una parte fondamentale dell’economia del Metapontino.
«Non è il momento delle attese – conclude Rosa Gentile –. È il momento di mettere in campo tutte le risorse disponibili per consentire a Policoro e al Metapontino di tornare rapidamente alla normalità e alle proprie attività».
#Policoro #Metapontino #Nubifragio #TrombaDAria #Maltempo #ConfartigianatoMatera #RosaGentile #VitoBardi #RegioneBasilicata #StatoDiCalamità #Turismo #Agricoltura #Imprese #Basilicata #Matera #SudNotizie
(foto fornita da Ufficio stampa in allegato al comunicato)
