Dal 22 maggio al 30 luglio 2026 Napoli accoglie Giochi Sinestesici, la prima mostra personale partenopea del maestro Simone Chiorri, ospitata negli spazi monumentali della Sala degli Specchi del Grand Hotel Parker’s, in Corso Vittorio Emanuele 135. L’esposizione, a ingresso gratuito, nasce sotto la supervisione e curatela del designer Pietro Del Vaglio, figura riconosciuta per la sua capacità di mettere in dialogo arte, architettura e spazio scenografico. Il vernissage è previsto il 22 maggio alle ore 18:30, in un contesto che unisce la forza espressiva dell’arte contemporanea al fascino storico di uno degli alberghi più iconici di Napoli.
La mostra Giochi Sinestesici si presenta come un’esperienza immersiva, costruita attorno a un’idea centrale: il gioco come valore evolutivo, come gesto preparatorio, come forma di apprendimento e di relazione con il mondo. Per Simone Chiorri, il gioco non è evasione, ma una modalità profonda del comportamento, un “fare come se” che permette di simulare l’azione senza trasformarla in violenza. L’immagine evocata dall’artista è quella del mondo animale: la madre che insegna ai piccoli la lotta senza sfoderare gli artigli, trasmettendo la precisione del gesto adulto ma privandolo della sua carica distruttiva. In questa intuizione si colloca il cuore poetico della mostra: l’arte come spazio di prova, energia controllata, tensione vitale che si deposita sulla tela.
Perugino di nascita, Simone Chiorri appartiene a quella categoria di artisti difficilmente riconducibili a una corrente precisa. La sua ricerca si è sviluppata lontano dalle mode e dalle strategie più prevedibili del sistema galleristico, costruendo nel tempo una cifra personale, stratificata, attraversata da memorie pittoriche e culturali diverse. Nel suo linguaggio si possono cogliere echi dei cromatismi morbidi del Perugino, delle trasparenze allusive del Pinturicchio, delle fratture materiche di Alberto Burri, ma anche affinità con l’Informale, l’Action Painting e con figure come Jackson Pollock, Franz Kline e Jean-Michel Basquiat. Tuttavia, Chiorri non si limita a citare o rielaborare modelli: la sua pittura nasce da una riflessione intima sul tempo, sulla memoria e sull’energia del gesto. Il profilo dell’artista è confermato anche da precedenti esperienze nel campo della pittura, della grafica, della fotografia e della computer art.
Il titolo Giochi Sinestesici rimanda alla possibilità di attraversare i confini ordinari della percezione. Nelle opere di Chiorri, la sinestesia non è soltanto un concetto intellettuale, ma diventa immediatezza sensoriale: il colore sembra produrre suono, il segno suggerisce movimento, la superficie pittorica smette di essere immobile e si apre a una dimensione dinamica. L’artista invita lo spettatore a entrare nel quadro non come semplice osservatore, ma come parte attiva di un processo percettivo. Non si tratta di guardare una scena già definita, ma di completare interiormente un atto motorio, di lasciarsi guidare dall’impulso impresso sulla tela per ricostruire una propria immagine mentale.
La scelta della Sala degli Specchi del Grand Hotel Parker’s amplifica il significato dell’esposizione. I riflessi, la solennità neoclassica, la memoria storica dell’ambiente e la qualità scenografica dello spazio entrano in relazione con l’energia vibrante delle opere. Sotto la guida di Pietro Del Vaglio, le tele di Simone Chiorri non vengono semplicemente collocate in una sala prestigiosa, ma instaurano con essa un dialogo visivo e simbolico. La stabilità dell’architettura incontra la tensione del gesto pittorico; il rigore dello spazio si apre alla fluidità della percezione; la luce e gli specchi diventano parte integrante dell’esperienza artistica. Il Grand Hotel Parker’s, fondato nel 1870 e considerato il più antico hotel di lusso di Napoli, aggiunge così alla mostra un ulteriore livello narrativo, legato alla storia dell’ospitalità e dell’eleganza partenopea.
Giochi Sinestesici si propone quindi come uno degli appuntamenti culturali più interessanti della stagione napoletana, capace di intrecciare arte contemporanea, neuroscienze del gesto, memoria pittorica e percezione sensoriale. L’opera di Simone Chiorri sfida la bidimensionalità della tela e invita il pubblico a un’esperienza che non si esaurisce nello sguardo, ma coinvolge il corpo, l’immaginazione e la sensibilità individuale. Napoli diventa così il luogo di approdo di una ricerca artistica che parla di movimento, gioco, istinto e visione, trasformando la Sala degli Specchi in un ambiente vivo, attraversato da energie cromatiche e risonanze interiori.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
