La mobilità sostenibile non è più soltanto una questione ambientale o infrastrutturale, ma una sfida complessa che chiama in causa competenze, formazione continua, innovazione tecnologica, capacità di visione industriale e qualità delle politiche pubbliche. È intorno a questo nodo strategico che si svilupperà l’incontro “Il valore dell’apprendimento e dell’innovazione per una mobilità sostenibile”, in programma venerdì 29 maggio 2026, alle ore 15.30, presso la sede dell’Unione Industriali Napoli, in piazza dei Martiri 58.
L’iniziativa, promossa da AAIF e Unione Industriali Napoli, nasce con l’obiettivo di mettere in dialogo istituzioni, imprese, stakeholder, mondo della formazione ed esperti dell’innovazione su uno dei temi più rilevanti per lo sviluppo dei territori: costruire un ecosistema della mobilità capace di essere sostenibile, intelligente, competitivo e realmente integrato con i bisogni dei cittadini e del sistema produttivo. La sede scelta per l’appuntamento, quella dell’Unione Industriali Napoli, conferma la volontà di collocare il confronto nel cuore del tessuto imprenditoriale cittadino e regionale, in un luogo storicamente legato alla rappresentanza delle imprese napoletane.
Il tema dell’apprendimento sarà al centro della prima parte dei lavori. In una fase in cui la transizione digitale e quella ecologica stanno modificando profondamente il modo in cui si progettano, gestiscono e utilizzano i sistemi di trasporto, la formazione diventa una leva decisiva. Non basta introdurre nuove tecnologie, digitalizzare servizi o immaginare modelli avanzati di mobilità: occorre costruire le competenze necessarie per governare il cambiamento. Questo riguarda le imprese, chiamate ad aggiornare processi e professionalità; riguarda i lavoratori, che devono essere accompagnati in percorsi di crescita e riqualificazione; riguarda le istituzioni, chiamate a programmare politiche formative coerenti con le trasformazioni in atto.
I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali di Vittorio Genna, Presidente dell’Unione Industriali Napoli. A seguire, l’introduzione di Carmine Ferrentino, Presidente AAIF, offrirà il quadro dell’iniziativa e delle ragioni che rendono oggi indispensabile collegare apprendimento, innovazione e mobilità sostenibile. L’intervento di Alfonso Balsamo, PhD Adviser Education Confindustria, sarà dedicato al tema della formazione dei formatori e alla necessità di costruire nuove competenze per affrontare le sfide del futuro.
Il primo panel, dedicato all’Apprendimento, affronterà il ruolo della formazione nei processi di innovazione della mobilità sostenibile. Interverranno Amarildo Arzuffi, del Comitato di Direzione Strategica e Sviluppo Business di Fondimpresa, Riccardo Di Stefano, Delegato di Confindustria a Education e Open Innovation, Elvio Mauri, direttore generale di Fondimpresa, e Angelica Saggese, assessore alla Formazione e al Lavoro della Regione Campania. Il confronto consentirà di approfondire il valore dei fondi interprofessionali, delle politiche formative e di una governance condivisa capace di sostenere imprese e lavoratori lungo la transizione. In questo quadro, il ruolo di Fondimpresa assume particolare rilievo, essendo uno degli strumenti nazionali attraverso cui le aziende aderenti possono finanziare percorsi di formazione per i propri dipendenti.
Il passaggio dalla formazione all’innovazione rappresenta uno snodo naturale del dibattito. La mobilità sostenibile, infatti, richiede nuove competenze ma anche nuovi modelli organizzativi, infrastrutture digitali, capacità di integrare dati, servizi, reti, supply chain e soluzioni tecnologiche. Il secondo focus sarà dedicato proprio all’Innovazione e metterà al centro la digitalizzazione dei sistemi di mobilità e la costruzione di nuovi ecosistemi territoriali. Tra i relatori sono previsti Luciano Ragazzi, direttore IT EAV, Anna Del Sorbo, presidente del Gruppo Piccola Industria di Confindustria Campania, Carlo La Rotonda, direttore Reti Imprese di Confindustria, e Vincenzo Maraio, assessore alla Transizione Digitale della Regione Campania.
Il confronto sull’innovazione consentirà di affrontare temi cruciali: il rapporto tra tecnologia e sostenibilità, il ruolo delle imprese nella trasformazione digitale, l’importanza delle startup e delle filiere innovative, la capacità delle reti industriali di accompagnare il cambiamento. In una città come Napoli e in una regione come la Campania, dove la mobilità è insieme questione urbana, sociale, economica e ambientale, la sfida consiste nel trasformare la transizione in un’occasione di sviluppo. Ciò significa non limitarsi a intervenire sui singoli servizi, ma costruire un modello più ampio, in cui trasporti, formazione, impresa, ricerca e pubblica amministrazione possano operare in modo coordinato.
Le conclusioni dell’incontro saranno affidate a Mario Casillo, vicepresidente della Regione Campania con delega ai Trasporti, Mobilità e Mare. La presenza di Casillo inserisce l’iniziativa in un momento di particolare attenzione regionale verso le politiche della mobilità, dopo l’insediamento della nuova Consulta regionale della mobilità, presentata dalla Regione Campania come uno strumento di confronto con associazioni, comitati e stakeholder del territorio.
A moderare l’incontro sarà la giornalista Concita De Luca, chiamata a guidare un dialogo che si annuncia operativo e orientato alla costruzione di proposte. L’evento, infatti, non si limita a fotografare lo stato dell’arte, ma punta a delineare strategie comuni per rendere la mobilità sempre più sostenibile, intelligente e integrata. La transizione, per essere efficace, deve poggiare su un equilibrio tra visione pubblica, capacità imprenditoriale, aggiornamento delle competenze e innovazione dei processi.
In questa prospettiva, Napoli diventa il luogo di un confronto che riguarda l’intero Mezzogiorno: la mobilità sostenibile non può essere affrontata come tema settoriale, ma come parte di una più ampia politica di sviluppo. Formare nuove competenze, sostenere l’innovazione delle imprese, rafforzare il dialogo tra istituzioni e stakeholder significa preparare il territorio alle trasformazioni già in corso e renderlo protagonista di un cambiamento che coinvolge infrastrutture, lavoro, ambiente e qualità della vita.
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