Matera si prepara a diventare, per un giorno, capitale nazionale del confronto sul futuro della connettività, della sicurezza digitale e dello sviluppo tecnologico dei territori più fragili. Il 5 giugno 2026, nella suggestiva cornice di Casa Cava, si svolgerà APmat26, l’evento promosso da Assoprovider con il titolo “Connettere dove gli altri non arrivano. Operatori di prossimità e sviluppo digitale delle aree interne”. Un appuntamento che dalle 10:00 alle 18:00 riunirà operatori TLC, imprese ICT, istituzioni, stakeholder e professionisti del settore per discutere il ruolo sempre più decisivo delle infrastrutture digitali nella crescita del Paese.
Al centro dell’iniziativa ci sarà una questione ormai strategica: garantire connettività, servizi digitali e sicurezza anche nei borghi, nelle aree interne e nei territori dove i grandi operatori non riescono sempre ad assicurare una presenza capillare. È proprio qui che entrano in gioco gli operatori di prossimità, imprese indipendenti delle telecomunicazioni che ogni giorno contribuiscono a ridurre il divario digitale, portando connessioni, competenze e servizi essenziali in zone spesso considerate marginali dai grandi piani infrastrutturali.

Secondo Antonella Oliviero, presidente di Assoprovider, l’evento di Matera rappresenta “un’importante occasione di confronto tra imprese, istituzioni e stakeholder” sui grandi temi che oggi definiscono il futuro delle reti: sicurezza, resilienza, cybersecurity, Direttiva NIS2, intelligenza artificiale, sovranità digitale e sostenibilità delle infrastrutture. La presidente sottolinea inoltre la necessità di valorizzare il contributo degli operatori di prossimità, realtà che garantiscono servizi digitali nelle aree interne e partecipano concretamente alla coesione territoriale e alla crescita economica e sociale del Paese.
La scelta di Matera non è casuale. La città lucana, simbolo di rigenerazione culturale e territoriale, diventa il luogo ideale per discutere di innovazione digitale non come semplice questione tecnica, ma come leva di sviluppo, inclusione e riequilibrio tra centro e periferia. La connettività, infatti, non riguarda soltanto la velocità di accesso a Internet, ma incide sulla qualità dei servizi, sulla competitività delle imprese, sulla possibilità di lavorare, studiare, curarsi e vivere pienamente anche lontano dai grandi centri urbani.
Tra gli ospiti più attesi figura l’onorevole Enzo Amich, membro della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati e presidente dell’Intergruppo parlamentare “Sostenibilità Digitale e Sovranità Tecnologica”. La sua presenza rafforza il dialogo istituzionale su temi centrali come infrastrutture digitali, sovranità tecnologica e ruolo degli operatori di prossimità nello sviluppo nazionale. In un contesto in cui la digitalizzazione è sempre più legata alla competitività dei territori, il rapporto tra politica, imprese e associazioni di settore diventa fondamentale per costruire strategie efficaci e sostenibili.
Durante la giornata saranno affrontati anche i temi della cybersecurity, della protezione dei dati e della continuità operativa dei servizi essenziali. Particolare attenzione sarà dedicata alla Direttiva NIS2, il quadro normativo europeo che ridefinisce obblighi e responsabilità in materia di sicurezza informatica per numerosi settori strategici. Per gli operatori delle telecomunicazioni, la cyber resilience non è più soltanto un requisito tecnico, ma una condizione indispensabile per garantire affidabilità, protezione delle infrastrutture e tutela degli utenti.
In questo percorso si inserisce l’intervento di Lorenzo Ivaldi, coordinatore del GTL Cybersecurity del C3i, dal titolo “NIS2 e Telco: la nuova frontiera della cyber resilience”. Il contributo sarà dedicato al rapporto tra telecomunicazioni, nuove regole europee e necessità di rafforzare la capacità di prevenzione, gestione e risposta agli incidenti informatici. La sicurezza delle reti diventa così uno dei cardini dell’evoluzione digitale, soprattutto per chi opera in territori dove l’accesso stabile e sicuro ai servizi online è spesso una condizione essenziale per la continuità economica e sociale.
APmat26 dedicherà inoltre una sessione specifica al Canone Unico Patrimoniale, tema di forte interesse per i soci Assoprovider alla luce della recente sentenza della Corte di Cassazione. Con la decisione n. 12225 del 1° maggio 2026, le Sezioni Unite hanno chiarito la natura tributaria del CUP di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, attribuendo le relative controversie alla giurisdizione del giudice tributario. Dopo il laboratorio tecnico APLab, nel pomeriggio del 5 giugno si aprirà un confronto strategico con l’avvocato Gallotto e il Consiglio Direttivo di Assoprovider, per analizzare il nuovo scenario aperto dalla pronuncia.
L’edizione 2026 segna anche un rafforzamento della dimensione europea dell’iniziativa. A Matera parteciperanno AOTEC, l’associazione spagnola che riunisce gli operatori di prossimità, e la rete europea ELFA, alleanza tra associazioni di operatori di cui Assoprovider fa parte. ELFA rappresenta 17 Paesi europei e circa 1.200 operatori, confermando come il tema della connettività territoriale non sia soltanto italiano, ma riguardi l’intero spazio europeo. La sfida è comune: costruire reti più resilienti, inclusive e sostenibili, capaci di raggiungere anche le comunità meno servite.
Il valore tecnico e istituzionale dell’appuntamento è rafforzato dal patrocinio del CNI, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, e del C3i, Comitato Italiano Ingegneria dell’Informazione. Un riconoscimento che conferma la rilevanza dell’evento soprattutto sui temi della cybersecurity, della resilienza delle reti e dell’evoluzione degli obblighi tecnici e regolatori per gli operatori del settore.
L’iniziativa vedrà anche il coinvolgimento di partner e aziende come Tenda, Alea, Sice Telecom e Vayu, a testimonianza di un ecosistema in cui imprese, professionisti, associazioni e istituzioni sono chiamati a collaborare per sostenere la trasformazione digitale dei territori. La partecipazione ad APmat26 è gratuita, previa registrazione sul sito di Assoprovider.
Assoprovider, nata nel luglio 1999, è un’associazione indipendente di aziende che svolgono attività di Internet Service Provider o comunque operano nello sviluppo di progetti di business attraverso l’utilizzo organico della rete Internet. Nel corso degli anni è diventata una delle realtà più rappresentative dei service provider italiani, ponendosi come punto di riferimento per le imprese indipendenti del settore e per il dibattito sul futuro delle telecomunicazioni.
APmat26 si presenta dunque come un appuntamento di grande attualità per Matera, per il Mezzogiorno e per l’intero Paese. Parlare di Internet nei borghi significa parlare di diritti, opportunità, sicurezza e sviluppo. Significa riconoscere che la transizione digitale non può limitarsi alle grandi città, ma deve raggiungere anche le aree interne, le comunità locali e le imprese che ogni giorno lavorano per rendere più connessa, sicura e competitiva l’Italia.
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(foto fornite dall’Ufficio Stampa in allegato al comunicato)
