Il Campania Teatro Festival 2026 prosegue il suo percorso artistico a Napoli con una giornata interamente attraversata dalla musica, dai linguaggi del viaggio e dall’incontro tra culture. Mercoledì 24 giugno, la diciannovesima edizione della manifestazione diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziata dalla Regione Campania, propone un programma capace di unire il pop internazionale, le sonorità del mondo, la narrazione urbana e la fotografia, confermando la vocazione multidisciplinare di uno degli appuntamenti culturali più rilevanti dell’estate campana.

La tredicesima giornata del festival mette al centro due traiettorie musicali molto diverse ma idealmente complementari. Da un lato il ritorno a Napoli di Tony Hadley, voce storica della scena britannica e protagonista al Teatro Mercadante con la Fabulous TH Band; dall’altro il progetto Estuary dei Constantinople, in programma nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale, dove la musica diventa spazio di passaggio, contaminazione e memoria condivisa. A completare il programma, nel Giardino Romantico di Palazzo Reale, il nuovo appuntamento con Emozioni in viaggio, contest promosso da ANM e Fondazione Campania dei Festival con la direzione artistica di Nadia Baldi.
Alle ore 20:30, il Teatro Mercadante ospita Tony Hadley con An Englishman in Italy, concerto che rinnova il legame tra l’artista inglese e il pubblico italiano. Con oltre quarantacinque anni di carriera, Hadley è una delle voci più riconoscibili del pop internazionale: il suo timbro, elegante e potente, ha accompagnato una stagione fondamentale della musica britannica, prima con gli Spandau Ballet e poi attraverso un percorso solista che ne ha consolidato la presenza scenica e la capacità interpretativa. A Napoli, insieme alla Fabulous TH Band, proporrà nuovi brani e grandi successi entrati nell’immaginario collettivo, tra cui Through the Barricades, True e Gold, canzoni che hanno segnato classifiche, generazioni e memoria sentimentale del pop europeo.
Il concerto non si presenta soltanto come un viaggio nostalgico, ma come un racconto musicale in movimento. Tony Hadley porta sul palco una formazione con cui ha costruito negli anni una forte intesa artistica e umana, trasformando ogni esibizione in un dialogo diretto con il pubblico. La produzione è firmata IMARTS – International Music and Arts, con il booking di Serena Sgarbi, l’ufficio stampa e promozione di Viviana Tasco e il management per l’Italia affidato a Dorina Gelmi di Tato Music. La durata prevista dello spettacolo è di circa un’ora e trenta minuti.
Alle ore 21:00, nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale di Napoli, il festival cambia orizzonte sonoro con Estuary dei Constantinople, ensemble fondato su un’idea di musica come attraversamento di frontiere, epoche e tradizioni. Il progetto riunisce Kiya Tabassian, setar e voce, Ablaye Cissoko, kora e voce, e Patrick Graham alle percussioni. Il titolo richiama l’immagine dell’estuario, luogo in cui l’acqua dolce incontra quella salata: una metafora potente di passaggio, rinnovamento e fertilità, ma anche di dialogo tra mondi apparentemente lontani.
Con Estuary, i Constantinople costruiscono un itinerario poetico che si muove tra la Persia e i regni Mandinka, intrecciando memorie, strumenti e racconti. Le sonorità del setar e della kora si incontrano in un tessuto musicale raffinato, mentre le percussioni sostengono un paesaggio acustico sospeso tra spiritualità, racconto orale e immaginazione. Kiya Tabassian descrive questi brani come nati da incontri reali, da momenti in cui la vita rivela la propria bellezza nascosta: una dichiarazione che restituisce il senso profondo del progetto, fondato sulla missione dei musicisti come costruttori di ponti e custodi di umanità. La durata prevista dello spettacolo è di 75 minuti.
Il tema del viaggio ritorna anche con Emozioni in viaggio, in programma alle ore 19:00 nel Giardino Romantico di Palazzo Reale. Il contest, promosso da ANM e Fondazione Campania dei Festival, conferma il rapporto tra teatro, città e mobilità urbana, trasformando i racconti selezionati in letture sceniche affidate agli interpreti del progetto. Per la giornata del 24 giugno, le voci di Marco Gallotti ed Emanuele Zappariello daranno corpo a storie che nascono dall’esperienza quotidiana del movimento, dell’attesa, dell’incontro e dell’attraversamento dello spazio urbano.
Marco Gallotti interpreterà testi di Teresa Bisquadro, Vincenzo De Angelis, Walter Formica, Valentina Perazzo, Stefano Pugliese, Vincenzo Vecchiarelli e Adolfo Zampetti, mentre Emanuele Zappariello leggerà racconti firmati da Giuseppina Bonsangue, Giuseppina Ciotola, Giuseppe D’Andrea, Giuseppe Farese, Giuseppe Pugliese, Ivan Ricciardi, Giovanni Tommaso Rovati e Ilaria Travaglione. I titoli selezionati, da Una storia a Medaglie d’Oro Station, da Ousmane: un bagliore tra i binari a Come i gigli di campo, compongono una piccola geografia emotiva della città, restituendo alla scena il valore umano del trasporto pubblico come luogo di relazioni, memoria e possibilità narrativa.
La giornata del 24 giugno si arricchisce inoltre con il Dopo Festival, a cura di Drop Eventi, sempre nel Giardino Romantico di Palazzo Reale. Dalle ore 20:30 è previsto il listening bar, mentre alle 22:15 sarà la volta del live di Emilia Zamuner, cantante e interprete capace di coniugare tecnica, intensità espressiva e sensibilità jazz. Un ulteriore tassello che conferma la centralità della musica nella programmazione della giornata.
Accanto agli spettacoli dal vivo, il festival propone anche le mostre fotografiche allestite in Vico Mauriello, a Palazzo Reale di Napoli. Il pubblico potrà visitare Con i tuoi occhi, con fotografie di Salvatore Liguori, Siria, con immagini di Romeo Civilli, e Jazz: la pellicola del suono, con fotografie di Salvatore Pastore. Tre percorsi visivi che ampliano il racconto del festival, intrecciando sguardi, memoria, attualità e musica.
La tredicesima giornata del Campania Teatro Festival 2026 si configura così come un vero itinerario tra linguaggi e immaginari: il pop elegante e riconoscibile di Tony Hadley, la ricerca transculturale dei Constantinople, le letture sceniche di Emozioni in viaggio, il jazz del Dopo Festival e la fotografia come forma di testimonianza. Napoli diventa ancora una volta luogo di incontro tra artisti, pubblici e storie, in una programmazione che attraversa il centro storico e i suoi spazi monumentali, trasformandoli in palcoscenici aperti alla contemporaneità.
Campania Teatro Festival: campaniateatrofestival.it
Fondazione Campania dei Festival: fondazionecampaniadeifestival.it
Tony Hadley official website: tonyhadley.com
Constantinople: constantinople.ca
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(foto di Nikolaj Lund e altri fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
