Una rinnovata alleanza tra sistema produttivo e sistema finanziario è oggi una condizione essenziale per sostenere la crescita dell’edilizia campana, accompagnare l’attuazione del PNRR, favorire la rigenerazione urbana e rendere più efficace il rapporto tra banche e imprese di costruzioni. È questo il messaggio centrale lanciato da Antonio Savarese, presidente dell’Acen, aprendo a Napoli il convegno “Finanza e costruzioni: stato dell’arte e prospettive del territorio”, occasione di confronto tra mondo bancario, sistema imprenditoriale e rappresentanti del comparto edile.
Secondo Savarese, l’edilizia negli ultimi anni ha recuperato solidità, capacità produttiva e organizzazione. Gli investimenti nelle costruzioni in Campania hanno superato i 18 miliardi di euro e, secondo le previsioni Ance per il territorio regionale, il 2026 potrebbe segnare un ulteriore incremento produttivo di sei punti percentuali. Un dato che conferma il ruolo strategico del settore, non solo come comparto economico, ma come motore di trasformazione urbana, infrastrutturale e sociale.

Il presidente dell’Acen ha sottolineato come le costruzioni siano oggi chiamate ad affrontare sfide decisive: l’attuazione del PNRR, la transizione energetica, la valorizzazione del patrimonio pubblico, la modernizzazione delle città, la rigenerazione degli spazi urbani e il miglioramento della qualità abitativa. Obiettivi ambiziosi, che richiedono investimenti, capitale, visione industriale e strumenti finanziari adeguati. Da qui la necessità, evidenziata da Savarese, di costruire un rapporto più stretto con il sistema bancario, ma anche di favorire una maggiore conoscenza delle peculiarità del settore edilizio nei modelli di valutazione del credito.
Il tema del credito resta infatti uno dei nodi più delicati. I dati richiamati nel corso dell’incontro mostrano che, in Campania come nel resto del Paese, nell’ultimo decennio si è registrata una contrazione significativa dei finanziamenti bancari destinati alle costruzioni. Nel 2014, nella regione, erano stati erogati 558 milioni di euro per investimenti nel settore residenziale e non residenziale. Nel 2024 si è raggiunto il punto minimo, con 339 milioni di euro, pari a circa il 40% in meno. Solo nel 2025 si è osservata una stabilizzazione, con una leggera ripresa delle erogazioni, salite a 423 milioni di euro.
Una riduzione di questa portata appare difficilmente conciliabile con il peso che il comparto delle costruzioni ha assunto nell’economia nazionale e regionale. L’edilizia, infatti, non è soltanto produzione immobiliare: significa occupazione, infrastrutture, recupero urbano, efficientamento energetico, servizi, filiere produttive, innovazione tecnologica e capacità dei territori di attrarre investimenti. Per questo, secondo il messaggio emerso dal confronto promosso da Acen, occorre aggiornare lo sguardo con cui il sistema finanziario valuta le imprese del settore.
A rafforzare questa analisi è intervenuto Piero Petrucco, vicepresidente Ance, illustrando la ricerca sull’andamento del credito alle costruzioni e sulla struttura economico-finanziaria delle imprese edili in Italia e in Campania. Secondo Petrucco, la struttura delle aziende del settore è diventata più solida, nonostante la lunga crisi abbia provocato un ridimensionamento del mercato. Dal 2017 al 2024, le imprese iscritte all’Ance hanno consolidato un percorso di crescita, evidenziato dall’aumento della redditività, da una maggiore dimensione aziendale e da un livello più elevato di patrimonializzazione.
Un dato particolarmente significativo riguarda il rating delle imprese: oltre l’80% delle aziende risulta collocato in una fascia elevata. È un elemento che, secondo il vicepresidente Ance, dovrebbe incidere in modo più chiaro nella valutazione del merito creditizio, contribuendo a superare letture ormai superate del comparto e favorendo una relazione più coerente tra capacità industriale delle imprese e accesso agli strumenti finanziari.
Il confronto con il mondo bancario ha confermato l’attenzione dei principali istituti verso il settore delle costruzioni. Giuseppe Nargi, Direttore regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo, ha ricordato che il gruppo accompagna nei propri progetti di business un numero rilevante di imprese edili, pari al 13% del totale delle aziende clienti in Campania. Nargi ha evidenziato anche una delle caratteristiche strutturali del settore: l’elevata frammentazione, con molti operatori di piccole dimensioni, spesso più vulnerabili rispetto alle oscillazioni del mercato e alle difficoltà di accesso al credito.
Proprio per questo, Intesa Sanpaolo punta su una strategia di supporto fondata su credito, servizi e accompagnamento delle imprese nel cogliere le opportunità offerte dalle agevolazioni fiscali. In un contesto di trasformazione profonda, la banca si propone quindi come partner per sostenere investimenti, rafforzamento aziendale e progettualità di crescita.
Sulla centralità dell’edilizia per lo sviluppo campano si è soffermato anche Ferdinando Natali, Regional Manager Sud di UniCredit. Il comparto delle costruzioni, ha spiegato, si conferma solido e rappresenta un volano fondamentale per il territorio. Le sfide indicate sono numerose: rigenerazione urbana, efficientamento energetico, sviluppo dell’edilizia alberghiera e nuove frontiere di investimento come healthcare e data center. Si tratta di ambiti che incidono direttamente sulla qualità delle città, sull’occupazione, sulle infrastrutture e sulla capacità della Campania di attrarre capitali e nuove iniziative produttive.
Per UniCredit, il dialogo con Acen e con le imprese diventa quindi essenziale per costruire risposte finanziarie sempre più aderenti ai fabbisogni reali del mercato. Il punto non è soltanto aumentare il volume del credito, ma migliorare la qualità degli strumenti, la comprensione dei progetti e la capacità di accompagnare uno sviluppo stabile nel tempo.
Un’impostazione analoga è stata espressa da Gennaro Allaria, Direttore Territoriale Corporate di BNL BNP Paribas, che ha confermato il ruolo della banca come partner dell’economia reale, radicata nei territori ma parte di un gruppo globale. Allaria ha posto l’accento sulla necessità di accompagnare i diversi settori produttivi sia nella gestione aziendale quotidiana sia nelle progettualità di crescita in Italia e sui mercati internazionali. La vicinanza al mondo dell’housing, ha sottolineato, risponde anche alla volontà di sostenere l’evoluzione e la sostenibilità della filiera, con particolare attenzione all’innovazione e alla transizione energetica.
All’incontro è intervenuto anche Michelangelo Conte, Responsabile della Direzione Territoriale Imprese e Private Sud Ovest di Monte dei Paschi di Siena, confermando l’interesse del sistema bancario verso un settore che, in Campania, continua a rappresentare una leva essenziale di sviluppo.
Il convegno promosso dall’Acen ha dunque messo in evidenza una questione centrale: l’edilizia campana è cambiata, le imprese sono più solide, più patrimonializzate e più strutturate, ma il rapporto con il credito deve ancora adeguarsi pienamente a questa trasformazione. La riduzione dei finanziamenti registrata nell’ultimo decennio rischia di limitare la capacità del comparto di sostenere investimenti strategici proprio nel momento in cui il territorio è chiamato a utilizzare al meglio le risorse del PNRR, a rigenerare il patrimonio urbano e a rispondere alle sfide ambientali ed energetiche.
Per questo, la richiesta che arriva dal mondo delle costruzioni non è soltanto quella di maggiori risorse, ma di una nuova cultura della valutazione, capace di leggere l’evoluzione reale delle imprese, la qualità dei progetti, la solidità dei bilanci e il valore economico e sociale degli interventi. La rinnovata alleanza auspicata da Antonio Savarese tra sistema produttivo e sistema finanziario appare quindi come una delle condizioni decisive per trasformare la crescita dell’edilizia in sviluppo duraturo per Napoli, la Campania e l’intero Mezzogiorno.
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Savarese, Acen: serve una rinnovata alleanza tra sistema produttivo e sistema finanziario
Brevissimo riassunto SEO: A Napoli confronto tra banche e imprese di costruzioni promosso da Acen: per Antonio Savarese servono credito, investimenti e una nuova alleanza tra edilizia e sistema finanziario per sostenere crescita, PNRR e rigenerazione urbana in Campania.
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Una rinnovata alleanza tra sistema produttivo e sistema finanziario è oggi una condizione essenziale per sostenere la crescita dell’edilizia campana, accompagnare l’attuazione del PNRR, favorire la rigenerazione urbana e rendere più efficace il rapporto tra banche e imprese di costruzioni. È questo il messaggio centrale lanciato da Antonio Savarese, presidente dell’Acen, aprendo a Napoli il convegno “Finanza e costruzioni: stato dell’arte e prospettive del territorio”, occasione di confronto tra mondo bancario, sistema imprenditoriale e rappresentanti del comparto edile.
Secondo Savarese, l’edilizia negli ultimi anni ha recuperato solidità, capacità produttiva e organizzazione. Gli investimenti nelle costruzioni in Campania hanno superato i 18 miliardi di euro e, secondo le previsioni Ance per il territorio regionale, il 2026 potrebbe segnare un ulteriore incremento produttivo di sei punti percentuali. Un dato che conferma il ruolo strategico del settore, non solo come comparto economico, ma come motore di trasformazione urbana, infrastrutturale e sociale.
Il presidente dell’Acen ha sottolineato come le costruzioni siano oggi chiamate ad affrontare sfide decisive: l’attuazione del PNRR, la transizione energetica, la valorizzazione del patrimonio pubblico, la modernizzazione delle città, la rigenerazione degli spazi urbani e il miglioramento della qualità abitativa. Obiettivi ambiziosi, che richiedono investimenti, capitale, visione industriale e strumenti finanziari adeguati. Da qui la necessità, evidenziata da Savarese, di costruire un rapporto più stretto con il sistema bancario, ma anche di favorire una maggiore conoscenza delle peculiarità del settore edilizio nei modelli di valutazione del credito.
Il tema del credito resta infatti uno dei nodi più delicati. I dati richiamati nel corso dell’incontro mostrano che, in Campania come nel resto del Paese, nell’ultimo decennio si è registrata una contrazione significativa dei finanziamenti bancari destinati alle costruzioni. Nel 2014, nella regione, erano stati erogati 558 milioni di euro per investimenti nel settore residenziale e non residenziale. Nel 2024 si è raggiunto il punto minimo, con 339 milioni di euro, pari a circa il 40% in meno. Solo nel 2025 si è osservata una stabilizzazione, con una leggera ripresa delle erogazioni, salite a 423 milioni di euro.
Una riduzione di questa portata appare difficilmente conciliabile con il peso che il comparto delle costruzioni ha assunto nell’economia nazionale e regionale. L’edilizia, infatti, non è soltanto produzione immobiliare: significa occupazione, infrastrutture, recupero urbano, efficientamento energetico, servizi, filiere produttive, innovazione tecnologica e capacità dei territori di attrarre investimenti. Per questo, secondo il messaggio emerso dal confronto promosso da Acen, occorre aggiornare lo sguardo con cui il sistema finanziario valuta le imprese del settore.
A rafforzare questa analisi è intervenuto Piero Petrucco, vicepresidente Ance, illustrando la ricerca sull’andamento del credito alle costruzioni e sulla struttura economico-finanziaria delle imprese edili in Italia e in Campania. Secondo Petrucco, la struttura delle aziende del settore è diventata più solida, nonostante la lunga crisi abbia provocato un ridimensionamento del mercato. Dal 2017 al 2024, le imprese iscritte all’Ance hanno consolidato un percorso di crescita, evidenziato dall’aumento della redditività, da una maggiore dimensione aziendale e da un livello più elevato di patrimonializzazione.
Un dato particolarmente significativo riguarda il rating delle imprese: oltre l’80% delle aziende risulta collocato in una fascia elevata. È un elemento che, secondo il vicepresidente Ance, dovrebbe incidere in modo più chiaro nella valutazione del merito creditizio, contribuendo a superare letture ormai superate del comparto e favorendo una relazione più coerente tra capacità industriale delle imprese e accesso agli strumenti finanziari.
Il confronto con il mondo bancario ha confermato l’attenzione dei principali istituti verso il settore delle costruzioni. Giuseppe Nargi, Direttore regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo, ha ricordato che il gruppo accompagna nei propri progetti di business un numero rilevante di imprese edili, pari al 13% del totale delle aziende clienti in Campania. Nargi ha evidenziato anche una delle caratteristiche strutturali del settore: l’elevata frammentazione, con molti operatori di piccole dimensioni, spesso più vulnerabili rispetto alle oscillazioni del mercato e alle difficoltà di accesso al credito.
Proprio per questo, Intesa Sanpaolo punta su una strategia di supporto fondata su credito, servizi e accompagnamento delle imprese nel cogliere le opportunità offerte dalle agevolazioni fiscali. In un contesto di trasformazione profonda, la banca si propone quindi come partner per sostenere investimenti, rafforzamento aziendale e progettualità di crescita.
Sulla centralità dell’edilizia per lo sviluppo campano si è soffermato anche Ferdinando Natali, Regional Manager Sud di UniCredit. Il comparto delle costruzioni, ha spiegato, si conferma solido e rappresenta un volano fondamentale per il territorio. Le sfide indicate sono numerose: rigenerazione urbana, efficientamento energetico, sviluppo dell’edilizia alberghiera e nuove frontiere di investimento come healthcare e data center. Si tratta di ambiti che incidono direttamente sulla qualità delle città, sull’occupazione, sulle infrastrutture e sulla capacità della Campania di attrarre capitali e nuove iniziative produttive.
Per UniCredit, il dialogo con Acen e con le imprese diventa quindi essenziale per costruire risposte finanziarie sempre più aderenti ai fabbisogni reali del mercato. Il punto non è soltanto aumentare il volume del credito, ma migliorare la qualità degli strumenti, la comprensione dei progetti e la capacità di accompagnare uno sviluppo stabile nel tempo.
Un’impostazione analoga è stata espressa da Gennaro Allaria, Direttore Territoriale Corporate di BNL BNP Paribas, che ha confermato il ruolo della banca come partner dell’economia reale, radicata nei territori ma parte di un gruppo globale. Allaria ha posto l’accento sulla necessità di accompagnare i diversi settori produttivi sia nella gestione aziendale quotidiana sia nelle progettualità di crescita in Italia e sui mercati internazionali. La vicinanza al mondo dell’housing, ha sottolineato, risponde anche alla volontà di sostenere l’evoluzione e la sostenibilità della filiera, con particolare attenzione all’innovazione e alla transizione energetica.
All’incontro è intervenuto anche Michelangelo Conte, Responsabile della Direzione Territoriale Imprese e Private Sud Ovest di Monte dei Paschi di Siena, confermando l’interesse del sistema bancario verso un settore che, in Campania, continua a rappresentare una leva essenziale di sviluppo.
Il convegno promosso dall’Acen ha dunque messo in evidenza una questione centrale: l’edilizia campana è cambiata, le imprese sono più solide, più patrimonializzate e più strutturate, ma il rapporto con il credito deve ancora adeguarsi pienamente a questa trasformazione. La riduzione dei finanziamenti registrata nell’ultimo decennio rischia di limitare la capacità del comparto di sostenere investimenti strategici proprio nel momento in cui il territorio è chiamato a utilizzare al meglio le risorse del PNRR, a rigenerare il patrimonio urbano e a rispondere alle sfide ambientali ed energetiche.
Per questo, la richiesta che arriva dal mondo delle costruzioni non è soltanto quella di maggiori risorse, ma di una nuova cultura della valutazione, capace di leggere l’evoluzione reale delle imprese, la qualità dei progetti, la solidità dei bilanci e il valore economico e sociale degli interventi. La rinnovata alleanza auspicata da Antonio Savarese tra sistema produttivo e sistema finanziario appare quindi come una delle condizioni decisive per trasformare la crescita dell’edilizia in sviluppo duraturo per Napoli, la Campania e l’intero Mezzogiorno.
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Link di riferimento
ACEN – Associazione Costruttori Edili della Provincia di Napoli
ANCE – Associazione Nazionale Costruttori Edili
ANCE Campania
Banca d’Italia
