Dal 7 all’11 settembre 2026 l’Università degli Studi di Napoli Federico II sarà al centro di un importante percorso di alta formazione dedicato alla donazione e ai trapianti. Il Progetto formativo 4×4 coinvolgerà 28 medici in formazione specialistica in cinque giornate pensate per rafforzare competenze, conoscenze e capacità operative nella gestione dei complessi processi che accompagnano la donazione di organi e il percorso trapiantologico.
L’iniziativa vede protagonista la Scuola di Specializzazione in Anestesia e Rianimazione dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, che partecipa al progetto in collaborazione con il Centro Regionale Trapianti della Campania, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e il Centro Nazionale Trapianti (CNT). Una rete istituzionale e scientifica che punta a costruire un modello formativo sempre più integrato, capace di mettere in relazione università, strutture sanitarie e organismi nazionali impegnati quotidianamente nella donazione e nei trapianti.
Il cuore del Progetto formativo 4×4 è rappresentato da una metodologia didattica che supera il tradizionale modello delle lezioni frontali e punta invece sull’esperienza diretta, sulla simulazione, sull’osservazione sul campo e sul confronto tra professionisti. L’obiettivo è fornire ai giovani medici strumenti concreti da utilizzare negli ospedali in cui operano, rafforzando una preparazione multidisciplinare indispensabile in un settore nel quale competenze cliniche, organizzative, etiche e medico-legali devono necessariamente procedere insieme.
La prima fase del percorso prevede attività pratiche presso il Centro di Simulazione Universitario della Scuola di Medicina e Chirurgia della Federico II, dove gli specializzandi avranno la possibilità di confrontarsi con scenari e procedure riconducibili alle diverse fasi della donazione e del trapianto. Alla formazione pratica si affiancheranno momenti residenziali, attività online e successive esperienze di osservazione diretta. Nel progetto sono coinvolte quattro scuole italiane e, accanto ai 28 medici in formazione, saranno presenti 15 trainer chiamati a trasferire conoscenze ed esperienze specialistiche.
Un ruolo centrale sarà svolto dal direttore del Centro Nazionale Trapianti, Giuseppe Feltrin, responsabile scientifico del progetto, affiancato da collaboratori dell’Istituto Superiore di Sanità. Per la Federico II interverrà Giuseppe Servillo, direttore della Scuola di Specializzazione e responsabile e coordinatore del progetto in sede. Parteciperà inoltre il coordinatore regionale trapianti Pierino Di Silverio, impegnato insieme alla Scuola nell’individuazione dei trainer per le sessioni della prima fase, in collaborazione con Sara Mascarin, referente del Centro Nazionale Trapianti. A completare il gruppo formativo sarà un panel di esperti nazionali individuati dal CNT in collaborazione con la Scuola di Specializzazione e con il Centro Regionale Trapianti della Campania.
Dopo la fase iniziale, il percorso entrerà in una dimensione ancora più concreta. Nella seconda fase i medici in formazione potranno infatti osservare sul campo un caso reale scelto tra i diversi scenari che caratterizzano il percorso trapiantologico. L’esperienza diretta rappresenta uno degli elementi più significativi dell’intero progetto perché consente agli specializzandi di misurarsi con procedure, decisioni cliniche e dinamiche organizzative che difficilmente possono essere comprese fino in fondo attraverso la sola formazione teorica.
La terza fase sarà invece dedicata alla formazione online, con particolare attenzione agli aspetti medico-legali e organizzativi della donazione e dei trapianti. Sarà anche un momento di confronto tra i casi studiati o osservati dagli specializzandi appartenenti alle diverse scuole coinvolte. La condivisione delle esperienze consentirà di analizzare situazioni differenti e di costruire una visione più ampia e trasversale delle problematiche che possono presentarsi nei percorsi di donazione.
Il progetto si concluderà con una quarta fase di carattere nazionale. Saranno individuati dieci rappresentanti che parteciperanno a una formazione in presenza presso il CNT-ISS a Roma. In questa occasione verranno sintetizzate e condivise le esperienze maturate durante l’intero percorso, anche attraverso la presentazione e la discussione di casi clinici. Il passaggio dalla simulazione all’osservazione reale, fino alla discussione collegiale, permetterà così di consolidare le competenze acquisite e di trasformarle in un patrimonio professionale utilizzabile nella pratica quotidiana.
Il Progetto formativo 4×4 sulla donazione e i trapianti si inserisce in un ambito sanitario nel quale la preparazione dei professionisti rappresenta un elemento determinante. La gestione di un potenziale donatore, il coordinamento delle diverse équipe, il rispetto delle procedure, gli aspetti medico-legali e la comunicazione tra professionisti richiedono infatti conoscenze altamente specialistiche e un continuo aggiornamento.
La scelta di investire sui medici in formazione specialistica assume quindi una particolare rilevanza, perché punta a costruire fin dalle prime fasi della carriera una cultura condivisa della donazione e del trapianto. La multidisciplinarità diventa in questo modo non soltanto un principio teorico, ma un metodo di lavoro da trasferire nelle realtà ospedaliere e nelle reti territoriali.
Con le cinque giornate in programma dal 7 all’11 settembre 2026, la Federico II di Napoli diventa dunque uno dei luoghi di riferimento di un progetto nazionale che punta a mettere in rete formazione universitaria, esperienza clinica e competenze istituzionali. Un’occasione significativa per i 28 giovani medici coinvolti e, più in generale, per la crescita di una rete trapiantologica sempre più preparata ad affrontare con competenza e responsabilità le diverse fasi del percorso di donazione e trapianto.
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