La ventunesima giornata del Campania Teatro Festival 2026 mette al centro la fragilità dei legami, il bisogno di essere amati e il confronto, spesso doloroso, tra ciò che si desidera e ciò che si riesce davvero a dire. Giovedì 2 luglio la diciannovesima edizione della rassegna, diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziata dalla Regione Campania, propone due debutti assoluti e due repliche, attraversando prosa nazionale, scena internazionale, osservatorio teatrale e SportOpera.
Il filo comune della giornata è quello delle relazioni. Coppie, genitori e figli, figure familiari e sentimentali diventano materia teatrale viva, esposta, inquieta. Il primo debutto è Il bosco di David Mamet, nella traduzione di Rossella Bernascone e con la regia di Maria Grazia Solano, in scena al Teatro Nuovo con due repliche, alle 18 e alle 21. Sul palco Alessandro Mor e Marina Sorrenti danno corpo a una relazione sospesa tra desiderio di amore e bisogno di libertà, in un luogo che è insieme spazio fisico e paesaggio interiore.
Nella lettura di Maria Grazia Solano, Il bosco diventa una favola reale e quotidiana, popolata da esseri umani fragili, soli, insicuri, talvolta violenti, che cercano l’amore senza possederne davvero la lingua. Lontani dal caos della città, un uomo e una donna si rifugiano in una casa nel bosco, convinti di potersi ascoltare e riconoscere. Ma il silenzio di quel luogo non è mai neutro: diventa una terza presenza, un interlocutore ancestrale e misterioso, capace di far emergere ciò che resta nascosto sotto la superficie razionale. La natura entra così nel dialogo, spostando la vicenda verso il territorio dell’inconscio, dove le parole non sono solo strumenti di comunicazione, ma creature vive, “piume, onde e rocce”, materia sensibile che ferisce, accarezza, resiste.
Accanto alla regia di Maria Grazia Solano, lo spettacolo si avvale della collaborazione alla regia degli stessi Alessandro Mor e Marina Sorrenti. Le scene sono firmate da Paolo Iammarrone e Vincenzo Fiorillo, il disegno luci da Giovanna Venzi, i costumi da Carmen Battagliese, mentre il progetto sonoro è di Simone Pollino e Maria Grazia Solano. La produzione è di Articolart APS, in collaborazione con Palazzo Coppola di Valle Cilento ed Estemporanea Spazio Musica e Teatro di Torino, in accordo con Arcadia & Ricono Ltd e per gentile concessione di Stewart Talent.

L’altro debutto assoluto della giornata è Il panico totale, scritto e diretto da Giovanni Meola, con Sara Missaglia, in programma alle 21 al Teatro Tedér. Qui il centro del racconto si sposta sul rapporto madre-figlia, sulla maternità non programmata, sul tempo che passa e sul bisogno primario di essere amate. La protagonista è una donna in carriera, quasi quarantenne, che si ritrova madre dopo una relazione con un compagno destinato a sparire subito dopo il parto. Da questo vuoto nasce un incontro-scontro che attraversa gli anni, un gioco al massacro nel quale le due donne si perdono e si ritrovano, mentre tutto ciò che viene raccontato sembra continuamente chiedere di essere rimesso in discussione.
Nel lavoro di Giovanni Meola, la comunicazione mancata diventa il vero fantasma della scena. Madre e figlia condividono lo stesso desiderio profondo, essere amate, ma lo inseguono con modalità diverse, spesso incompatibili, fino a trasformare il bisogno di affetto in conflitto dichiarato o mascherato. La regia lavora su un doppio binario: da un lato le “stazioni” della vita, dall’altro la corsa fisica ed emotiva verso obiettivi indicibili. Con Sara Missaglia in scena, la drammaturgia si concentra su ciò che resta sospeso tra le due donne, mentre gli uomini delle loro vite aleggiano come presenze assenti. La scenografia è di Flaviano Barbarisi, i costumi di Daniela Brosio, l’assistenza alla regia di Michela Esposito. La produzione è dell’Associazione culturale Virus Teatrali.
La giornata del Campania Teatro Festival prosegue anche con il ritorno di Casting Lear, alle 19 al Teatro Mercadante. Lo spettacolo dell’artista spagnola Andrea Jiménez, diretto dalla stessa Jiménez insieme a Úrsula Martínez, intreccia vita e scena in una rilettura personale del Re Lear di William Shakespeare, nella traduzione di Juan Mayorga. Ogni replica chiama un nuovo attore italiano a misurarsi con il ruolo del titolo: il 2 luglio sarà Enrico Ianniello a entrare nel dispositivo teatrale costruito da Andrea Jiménez, in lingua spagnola con sovratitoli in italiano.
Alle 21, nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale di Napoli, torna anche Eptathlon, nell’ambito della rassegna SportOpera, a cura di Claudio Di Palma e organizzata da Vesuvioteatro. Sette stanze sportive al femminile, sette storie, sette numeri identificativi di una vita intera compongono un percorso scenico affidato a Silvia Ajelli, Linda Dalisi, Sara Lupoli, Annalisa Madonna, Fabrizia Sacchi, Giovanna Sannino e Caterina Tieghi. La regia è curata dalle interpreti, con il coordinamento scenico di Claudio Di Palma e le scene degli allievi dell’Accademia di Belle Arti, cattedra del professor Luigi Ferrigno.
La ventunesima giornata del festival comprende anche le mostre fotografiche ospitate in Vico Mauriello, a Palazzo Reale di Napoli: Con i tuoi occhi, con fotografie di Salvatore Liguori; Siria, con fotografie di Romeo Civilli; e Jazz: la pellicola del suono, con fotografie di Salvatore Pastore. In serata, il Dopo Festival a cura di Drop Eventi porterà nel Giardino Romantico di Palazzo Reale i Parbleu, realtà della nuova scena groove europea capace di intrecciare sonorità mediterranee, afro-funk, disco e jazz contemporaneo. Il concerto è previsto alle 22.15, con listening bar già dalle 19.
Con questa giornata il Campania Teatro Festival 2026 conferma la propria vocazione a costruire un programma plurale, capace di mettere in dialogo classici e nuove scritture, teatro internazionale e produzione nazionale, corpo, parola, musica e immagine. Il 2 luglio, tra Il bosco, Il panico totale, Casting Lear ed Eptathlon, Napoli diventa ancora una volta una scena diffusa nella quale il teatro interroga le forme dell’amore, della famiglia, del conflitto e dell’identità.
www.fondazionecampaniadeifestival.it
#CampaniaTeatroFestival2026, #CampaniaTeatroFestival, #Napoli, #Teatro, #TeatroNuovo, #TeatroMercadante, #PalazzoRealeNapoli, #DavidMamet, #GiovanniMeola, #CastingLear, #Eptathlon, #SudNotizie
