Il 9 luglio, alle ore 19, il Seggio del Popolo, in Piazzetta Grande Archivio a Napoli, ospita un’agape fraterna pensata come momento di confronto civile, conviviale e culturale. Non una semplice cena a tema, ma un incontro aperto alla discussione, al dialogo e alla riflessione collettiva, in un luogo simbolico del centro antico, di fronte all’Archivio di Stato.

L’appuntamento, promosso da Paolo Pantani, nasce con un’impostazione dichiaratamente comunitaria: si parlerà, si mangerà, si berrà e si canterà, ma soprattutto si discuterà di politica, società, economia pubblica, pace e nuove forme di azione civica. La partecipazione è su prenotazione. Per informazioni è indicato il numero +39 338 901 1373.
“L’agape fraterna del 9 luglio non nasce come una semplice cena conviviale, ma come un momento di parola pubblica, di confronto e di responsabilità – dichiara Paolo Pantani, promotore dell’incontro –. Vogliamo ritrovarci attorno a un tavolo per ragionare insieme su comunità, scelte collettive, pace e futuro, senza retorica e senza interessi personali”.
Al centro della serata ci sarà la figura di James McGill Buchanan, economista statunitense nato a Murfreesboro, nel Tennessee, Premio Nobel per l’Economia nel 1986 per i suoi contributi alla teoria delle decisioni politiche e dell’economia pubblica. La sua riflessione è legata alla cosiddetta teoria della scelta pubblica, che applica gli strumenti dell’analisi economica ai comportamenti degli attori politici, amministrativi e istituzionali. In particolare, Buchanan ha contribuito a superare una visione idealizzata della politica, mostrando come anche nelle decisioni pubbliche entrino in gioco interessi, incentivi, scambi, convenienze e responsabilità individuali.
“Il riferimento a James McGill Buchanan ci aiuta a leggere con maggiore lucidità i meccanismi della decisione pubblica – sottolinea Pantani –. La politica non può essere raccontata soltanto come idealità astratta: occorre comprendere incentivi, responsabilità, scambi e comportamenti concreti degli attori sociali e istituzionali”.
Il riferimento a Buchanan sarà il punto di partenza per interrogarsi su un tema decisivo: come si formano le scelte collettive? Quali meccanismi orientano il voto, il consenso, lo scambio politico e la costruzione delle decisioni pubbliche? E in che modo una comunità può evitare di ridursi alla somma di interessi particolari, recuperando invece una prospettiva di azione, innovazione e responsabilità?
L’incontro si propone quindi come uno spazio di confronto “macchiavellico” nel senso più alto del termine: concreto, realistico, attento ai rapporti di forza e alle dinamiche della vita pubblica, ma non piegato alla ricerca dell’utile personale o corporativo. La critica è rivolta alla confusione concettuale, alle parole d’ordine vuote, alle proteste prive di proposta e alle interpretazioni superficiali dei problemi politici e sociali. L’obiettivo dichiarato è costruire un linguaggio più chiaro, una pratica più consapevole e una comunità capace di misurarsi con le trasformazioni in atto.

“Il nostro incontro ha uno spirito macchiavellico nel senso più alto: guarda alla realtà per quella che è, non per come vorremmo che fosse – aggiunge Pantani –. Ma proprio per questo vuole costruire una risposta civica, laica, responsabile e fondata sul dialogo”.
Tra i temi evocati c’è anche il rapporto tra nuove tecnologie, pensiero scientifico e futuro delle prossime generazioni. La trasformazione digitale, l’intelligenza artificiale e la prospettiva degli algoritmi quantistici impongono infatti un cambio di paradigma: non basta aggiornare gli strumenti, occorre modificare il modo stesso di pensare, superando automatismi ideologici e categorie ormai insufficienti.
“In una fase storica segnata da guerre, transizioni tecnologiche e grande confusione concettuale, abbiamo bisogno di luoghi nei quali tornare a pensare con rigore – afferma ancora Pantani –. Basta parole vuote, slogan e contrapposizioni sterili: servono comunità capaci di studiare, proporre e agire”.
La serata sarà anche l’occasione per rilanciare il ruolo del CAPAX, Coordinamento delle Associazioni per la lotta e la difesa della Pace, che ha promosso iniziative di confronto su diplomazia, dialogo interreligioso, politica estera e interessi strategici nazionali e internazionali. In questa prospettiva, il tema della pace viene sottratto alla retorica e riportato sul terreno della responsabilità, della competenza e della relazione tra comunità, istituzioni e società civile.
“Come CAPAX, Coordinamento delle Associazioni per la lotta e la difesa della Pace, riteniamo che la pace non possa essere ridotta a una formula generica o a un esercizio retorico – evidenzia Paolo Pantani –. La pace è diplomazia, dialogo interreligioso, politica estera, responsabilità verso le comunità e consapevolezza degli interessi strategici in gioco”»”.
Accanto alla dimensione laica dell’iniziativa, emerge anche un richiamo alla tradizione protestante, intesa non come chiusura confessionale ma come stimolo culturale, storico e civile. Il riferimento a figure come Lorenzo Valla e Giordano Bruno apre infatti a una riflessione più ampia sulla libertà di coscienza, sulla critica dei poteri costituiti, sulla necessità di distinguere la fede dalla strumentalizzazione politica e culturale.
“Anche il richiamo a figure come Lorenzo Valla e Giordano Bruno va letto in questa direzione: libertà di coscienza, spirito critico, autonomia del pensiero e rifiuto di ogni obbedienza cieca. Sono riferimenti storici che parlano ancora al presente”, conclude Pantani.
L’agape fraterna del 9 luglio al Seggio del Popolo si presenta dunque come un appuntamento fuori dagli schemi: una cena conviviale, ma anche un laboratorio di idee; un incontro tra persone, ma anche un esercizio di comunità; un momento di parola pubblica, ma anche un invito a ripensare le forme dell’impegno civile in una fase storica segnata da conflitti, transizioni tecnologiche e crisi del linguaggio politico.
#AgapeFraterna, #Napoli, #SeggioDelPopolo, #PiazzettaGrandeArchivio, #PaoloPantani, #JamesBuchanan, #SceltaPubblica, #CAPAX, #Pace, #ComunitàCivica, #DialogoInterreligioso, #SudNotizie
(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
