Oliveto Citra si prepara a diventare ancora una volta un punto d’incontro tra culture, linguaggi e sensibilità provenienti da diversi Paesi del mondo. Da giovedì 3 a domenica 6 settembre torna infatti il SeleTeatroFest 2026 – Festival di Teatro contemporaneo e Impegno Civile e Sociale, giunto alla sua 28ª edizione e inserito nel programma della 42ª edizione del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno. Quattro giornate durante le quali il teatro non sarà soltanto spettacolo, ma occasione di confronto, partecipazione e riflessione sui temi della contemporaneità.

Coordinato dall’Associazione Culturale Teatro dei Dioscuri, con il patrocinio della UILT Campania e dell’Agita, il festival conferma una vocazione sempre più internazionale. A Oliveto Citra arriveranno infatti rappresentanti del mondo teatrale e istituzionale provenienti da Olanda, Lituania, Slovacchia, Armenia e India, accanto naturalmente alle realtà italiane coinvolte nella manifestazione. Una presenza internazionale che rafforza il percorso intrapreso negli anni dal SeleTeatroFest e trasforma il centro salernitano in un luogo nel quale esperienze artistiche molto diverse possono incontrarsi e dialogare.
Saranno sette gli spettacoli in programma all’EcoTeatro “Sandro Rufolo”, quattro proposti da gruppi italiani e tre affidati a compagnie provenienti da Lituania, Slovacchia e Armenia. Attorno alle rappresentazioni nascerà però un programma più ampio, composto da workshop, incontri, momenti di accompagnamento alla visione e occasioni di confronto tra artisti, esperti e pubblico. È proprio questa dimensione partecipativa a caratterizzare un festival che, accanto alla scena, prova a costruire un rapporto diretto tra teatro e comunità.
Un ruolo centrale sarà affidato anche alla giuria internazionale chiamata ad assegnare la statuetta di bronzo del Premio Sele d’Oro per la Sezione Teatro. Tra i componenti della giuria critica figurano Joke Elbers, esperta di teatro e osservatrice di festival internazionali proveniente da Amsterdam, Quinto Romagnoli, dirigente UILT e responsabile dei festival internazionali, l’attore e regista lituano Jonas Buziliauskas, insieme agli operatori del Teatro dei Dioscuri, Marta Clemente ed Emiliano Piemonte, quest’ultimo componente dell’ANCT – Associazione Nazionale Critici di Teatro. Una giuria di iscritti UILT si occuperà inoltre dell’attribuzione dei riconoscimenti per la migliore regia, il miglior attore, la migliore attrice e il premio speciale, mentre anche gli spettatori saranno protagonisti attraverso il premio di gradimento del pubblico.
L’apertura del SeleTeatroFest 2026 è fissata per giovedì 3 settembre. Le attività cominceranno alle 16.30 nello Spazio Bibliocafè di Piazza Garibaldi, con l’incontro con gli ospiti e le compagnie della giornata. Alle 17.00, nella Biblioteca Comunale, è previsto l’accompagnamento alla visione curato dall’Agita, ente accreditato presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Alle 18.15 l’EcoTeatro “Sandro Rufolo” ospiterà la cerimonia ufficiale di apertura, seguita alle 18.45 da “Conversando con…”, incontro dedicato al confronto con esperti nazionali e internazionali di teatro.
La prima giornata si concluderà alle 21.00 con il Teatro dei Dioscuri di Campagna, in provincia di Salerno, che porterà in scena fuori concorso Fratellini di Francesco Silvestri, per la regia di Emiliano Piemonte.
Venerdì 4 settembre il festival entrerà nel vivo già dalla mattina. Dalle 9.00 alle 13.00, presso l’Auditorium Regionale, si terrà Improvvisamente, workshop e performance partecipativa condotta dal regista, drammaturgo e formatore teatrale iraniano Jafar Mayari, proveniente da Teheran. L’esperienza non resterà confinata allo spazio laboratoriale, perché sabato 5 settembre alle 16.00, in Piazza Monumento, è prevista una dimostrazione finale con il coinvolgimento diretto del pubblico.
Nel pomeriggio di venerdì torneranno gli appuntamenti dello Spazio Bibliocafè e l’accompagnamento alla visione dell’Agita, mentre alle 18.15 l’EcoTeatro accoglierà il Theatre-studio CHI-PR-KHA di Kremnica, in Slovacchia, con Demon, testo elaborato dal gruppo teatrale e diretto da Peter Luptovsky. Alle 21.00 sarà invece la volta della Torre del Drago APS di Bitritto, in provincia di Bari, con The Suicide Club di Luigi Facchino, spettacolo liberamente ispirato a un racconto di Robert Louis Stevenson e diretto dallo stesso Facchino.
La giornata di sabato 5 settembre, dopo la dimostrazione pubblica di Improvvisamente, proseguirà con gli incontri con le compagnie e con il consueto appuntamento di preparazione alla visione. Alle 18.15 arriverà sul palco il Rokiškis Cultural Centre Theater dalla Lituania con I Discovered Šepka, scritto e diretto da Neringa Danienė. Alle 21.00 il viaggio internazionale del festival continuerà con l’Armenia e con il National Puppet Theatre after Hovhannes Toumanian di Yerevan, protagonista di Bukowski, spettacolo scritto e diretto da Marieta Dovlatbekyan.
Il programma teatrale si concluderà domenica 6 settembre. Dopo gli incontri pomeridiani nello Spazio Bibliocafè e l’attività dell’Agita, alle 18.15 Danilo Napoli, da Salerno, porterà in scena fuori concorso Rumore Bianco, da lui scritto e diretto da Yari Gugliucci. Alle 20.30 sarà infine la Compagnia dell’Eclissi di Salerno a presentare La regola dei terzi di Marco De Simone, con la regia di Marcello Andria.
Accanto alla programmazione sul palco, il SeleTeatroFest continuerà quindi a coltivare una delle caratteristiche che ne hanno definito l’identità: il dialogo tra chi produce teatro e chi lo vive da spettatore. Gli incontri quotidiani nello Spazio Bibliocafè di Piazza Garibaldi permetteranno alle compagnie di raccontarsi alla comunità di Oliveto Citra, mentre i workshop di accompagnamento alla visione offriranno strumenti per entrare più consapevolmente nelle opere e nei linguaggi proposti.
La presenza di artisti, operatori e rappresentanti provenienti da Paesi differenti, con l’arrivo per la prima volta anche di delegazioni dalla Slovacchia, dall’Armenia e dall’India, rappresenta uno degli elementi più significativi della 28ª edizione. Il teatro diventa così uno strumento capace di superare i confini geografici, mettere in relazione esperienze lontane e costruire, attraverso il linguaggio della scena, uno spazio comune di confronto.
Con il SeleTeatroFest 2026, Oliveto Citra inaugura dunque le attività della 42ª edizione del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno affidandosi alla forza del teatro e alla sua capacità di leggere il presente. Dal 3 al 6 settembre il paese salernitano ospiterà spettacoli, laboratori e incontri che metteranno insieme Italia ed Europa, aprendosi allo stesso tempo a una prospettiva sempre più ampia e internazionale. Una quattro giorni nella quale il mondo, attraverso il teatro, salirà davvero sul palco di Oliveto Citra.
#SeleTeatroFest2026 #SeleTeatroFest #PremioSeledOro #SeledOro2026 #OlivetoCitra #Teatro #TeatroInternazionale #FestivalTeatrale #TeatroContemporaneo #Cultura #CulturaCampania #EventiCampania #EventiSalerno #Salerno #Campania #SudNotizie
(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
