Napoli torna a celebrare la forza della sua tradizione popolare con la XXIV edizione de “La Notte della Tammorra”, uno degli appuntamenti più attesi dedicati alla musica, al canto e alle danze della cultura campana. Venerdì 11 e sabato 12 settembre 2026 Piazza Mercato diventerà ancora una volta il cuore pulsante di una grande festa collettiva, con due serate di concerti a ingresso gratuito dalle ore 20:30 che chiuderanno il cartellone musicale di “Estate a Napoli 2026”.
Promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito del progetto “Napoli Città della Musica”, la manifestazione rinnova un legame ormai consolidato tra la città e il patrimonio musicale tramandato per generazioni attraverso tammorre, voci, danze, rituali e incontri spontanei. L’edizione 2026 assume inoltre un significato particolare per l’omaggio dedicato a Roberto De Simone, maestro, compositore, regista, musicologo e studioso delle tradizioni popolari scomparso il 6 aprile 2025, figura fondamentale nella riscoperta e nella valorizzazione della cultura musicale del Mezzogiorno.

A guidare ancora una volta il progetto artistico è Carlo Faiello, compositore, cantautore, musicologo e ricercatore profondamente legato alla storia della musica popolare napoletana. Diplomato al Conservatorio di San Pietro a Majella, Faiello ha lavorato nell’orchestra di Roberto De Simone e dal 1984 al 1998 è stato componente della Nuova Compagnia di Canto Popolare, prendendo parte a importanti produzioni e contribuendo alla diffusione internazionale del repertorio tradizionale campano. Tra le opere alle quali ha partecipato figura anche La gatta Cenerentola, uno dei lavori più rappresentativi di De Simone, mentre come autore ha collaborato con interpreti quali Roberto Murolo e Lina Sastri. Nel suo percorso artistico spicca anche Pe’ dispietto, brano presentato dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare al Festival di Sanremo e vincitore del Premio della Critica nel 1992.
La XXIV edizione de “La Notte della Tammorra” propone un percorso costruito intorno a due grandi appuntamenti, concepiti come due facce dello stesso racconto. La prima serata, venerdì 11 settembre, sarà dedicata a “I Tamburi di Napoli”, un viaggio nella vocazione percussiva della città, capace di mettere in relazione il suono ancestrale dei tamburi a cornice con le sonorità urbane, mediterranee e contemporanee. Sabato 12 settembre sarà invece la volta di “Omaggio a Roberto De Simone – La Tradizione in Campania”, serata pensata per restituire al pubblico l’eredità artistica e culturale di un maestro che ha trasformato lo studio della tradizione orale in una delle esperienze più importanti della cultura musicale italiana del Novecento.
Sul palco di Piazza Mercato si alternerà un cast che riunisce grandi protagonisti della scena musicale campana, interpreti della tradizione e artisti capaci di confrontarsi con linguaggi più contemporanei. Tra i nomi annunciati figurano Lina Sastri, Enzo Gragnaniello, Carlo Faiello, Tony Esposito, Ciccio Merolla, FLO, Ars Nova Napoli, Irene Scarpato, Simona Boo, Maurizio Capone, Greg Rega, Fiorenza Calogero, Marianita Carfora, Lavinia Mancusi, Denise Di Maria, Tony Cercola, Gennaro T. degli Almamegretta, Margherita Abita della Barcelona Gipsy Balkan Orchestra, Bagarija Orkestar e Gennaro Monti, insieme all’Orchestra Popolare La Notte della Tammorra.
Accanto agli artisti più conosciuti torneranno soprattutto i veri custodi della cultura orale, con cantori, danzatori e paranze provenienti da diverse aree della Campania e del Mezzogiorno. Sono previste, tra le altre, le partecipazioni di Biagio De Prisco, Luigi Matrone, della Paranza di Febbraio di Giugliano, della Paranza di Terzigno, della Paranza dei Monti Lattari, della Tarantella di Montemarano, della Tarantella del Gargano, della Tammurriata Agro Nocerino-Sarnese, di Vincenzo Romano, della Tammurriata Paganese, dei Discede – Tammurriata dell’Avvocata di Maiori e di Canto Libero Pozzuoli.
Piazza Mercato, negli ultimi anni diventata la casa della manifestazione, non rappresenta soltanto uno scenario spettacolare. La sua storia e la sua identità popolare la rendono infatti uno spazio particolarmente adatto a ospitare un evento che fa della partecipazione collettiva il proprio elemento distintivo. Qui il rapporto tra palco e pubblico tende a dissolversi e il concerto si trasforma progressivamente in una grande festa condivisa, nella quale le danze entrano nel cuore della piazza e il ritmo della tammorra diventa linguaggio comune.
Nata nel 2001 e ispirata all’antica festa di Comiziano, la cosiddetta “‘a Notte de’ Tammorre” in onore di San Severino, “La Notte della Tammorra” recupera lo spirito degli antichi raduni spontanei della Campania Felix legati ai cicli della terra, ai pellegrinaggi, ai momenti religiosi e ai riti comunitari. Nel corso di oltre vent’anni la manifestazione è riuscita a trasformarsi senza perdere la propria identità, diventando uno degli appuntamenti più longevi e riconoscibili dedicati alla musica popolare nel Sud Italia.
Al centro resta naturalmente la tammorra, antico tamburo a cornice che accompagna da secoli rituali, feste, momenti di lavoro e corteggiamento. Intorno al suo ritmo prende forma la tammurriata, danza dalla forte dimensione simbolica e comunitaria, caratterizzata dall’incontro tra i danzatori e da movimenti tramandati oralmente dai maestri più anziani alle nuove generazioni.
È proprio questa trasmissione dei saperi a rappresentare uno degli aspetti più importanti della manifestazione. “La Notte della Tammorra” non nasce soltanto come spettacolo musicale, ma come vero laboratorio culturale nel quale artisti professionisti, paranze, cantori, giovani musicisti e pubblico possono incontrarsi. Il festival mantiene così viva una tradizione che non viene proposta come semplice memoria del passato, ma come linguaggio contemporaneo capace di continuare a evolversi.
A rafforzare questa dimensione ci sarà anche il programma di laboratori gratuiti dedicati alle danze popolari e ai tamburi a cornice. Dal 7 al 10 settembre gli incontri sono previsti presso la Fondazione Il Canto di Virgilio a Napoli, mentre l’11 e il 12 settembre le attività si sposteranno direttamente a Piazza Mercato, a partire dalle ore 17:00, accompagnando il pubblico verso i concerti serali.
L’omaggio a Roberto De Simone rende questa edizione ancora più significativa. Il maestro napoletano ha dedicato gran parte della propria vita allo studio delle espressioni popolari campane, interpretandole non come reperti da conservare, ma come materia viva dalla quale far nascere teatro, musica e ricerca. Il suo nome resta indissolubilmente legato alla Nuova Compagnia di Canto Popolare e a opere come La gatta Cenerentola, che hanno contribuito a portare il patrimonio culturale napoletano sui più importanti palcoscenici italiani e internazionali.
Nel suo ricordo, Piazza Mercato diventa dunque il luogo ideale per riaffermare il valore della memoria attraverso la pratica, il canto e la danza. La tradizione sopravvive quando viene nuovamente vissuta, reinterpretata e consegnata a chi viene dopo: è questa la filosofia che accompagna da sempre “La Notte della Tammorra” e che nel 2026 acquista una forza ancora maggiore.
Per due sere Napoli potrà quindi ritrovarsi intorno al ritmo più antico della sua terra, tra grandi interpreti, giovani talenti, tammorre, paranze e danzatori. Venerdì 11 e sabato 12 settembre, dalle ore 20:30, l’appuntamento è a Piazza Mercato con ingresso gratuito, per una XXIV edizione che promette di trasformare ancora una volta uno dei luoghi simbolo della città in un grande spazio di musica, memoria e partecipazione popolare.
#LaNotteDellaTammorra #LaNotteDellaTammorra2026 #Napoli #PiazzaMercato #RobertoDeSimone #CarloFaiello #EstateANapoli2026 #NapoliCittàDellaMusica #Tammorra #Tammurriata #MusicaPopolare #TradizionePopolare #CulturaNapoletana #EventiNapoli #ConcertiNapoli #SudNotizie
(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)

