La Campania consolida il proprio ruolo tra i territori italiani a maggiore vocazione aerospaziale puntando su innovazione, ricerca, industria e, soprattutto, sulla capacità di mettere in rete competenze differenti. È questo uno dei messaggi più significativi emersi nel corso della visita del presidente della Regione Campania Roberto Fico al Centro di Eccellenza Spaziale Space Factory, occasione che ha consentito di fare il punto sulle tecnologie sviluppate sul territorio e sulle prospettive di crescita di una filiera ormai capace di confrontarsi con i principali scenari nazionali e internazionali.
Un ruolo centrale in questo processo è svolto dal Distretto Aerospaziale della Campania (DAC), presieduto da Luigi Carrino, che opera come elemento di raccordo e aggregazione tra mondo industriale, sistema universitario, centri di ricerca e istituzioni. È proprio questa capacità di creare connessioni stabili tra soggetti diversi a rappresentare uno dei fattori decisivi per trasformare l’eccellenza scientifica e tecnologica della Campania in sviluppo industriale, occupazione qualificata e nuove opportunità per le giovani generazioni.
Nel corso della visita, Carrino ha posto particolare attenzione sul capitale umano e sul valore dei giovani professionisti che hanno scelto di costruire il proprio futuro in Campania. Il presidente del DAC ha sottolineato come prodotti e tecnologie di livello elevato siano accompagnati dalla presenza di giovani talenti che hanno deciso di rimanere nel proprio territorio perché qui hanno trovato obiettivi, stimoli e prospettive professionali. Una realtà che, secondo Carrino, è il risultato di un intenso lavoro di interazione tra università, ricerca, imprese e istituzioni, capace di contribuire al posizionamento della Campania tra le principali realtà aerospaziali in Italia e all’estero.
Proprio sul tema dei giovani, Luigi Carrino ha sollecitato una maggiore attenzione alle politiche e agli strumenti in grado di sostenere i talenti, valorizzandone formazione, competenze e capacità innovative. La sfida, infatti, non consiste soltanto nel formare professionalità di alto livello, ma anche nel creare le condizioni perché queste competenze possano restare in Campania, trovare sbocchi professionali qualificati e contribuire direttamente alla crescita dell’ecosistema regionale. In questa prospettiva il DAC assume una funzione che va oltre quella di semplice distretto produttivo: diventa una piattaforma di collaborazione attraverso la quale industria, università e ricerca possono condividere esigenze, progettualità e competenze, favorendo il trasferimento tecnologico e la nascita di nuove iniziative ad alto contenuto innovativo.
La visita di Roberto Fico ha avuto come scenario le facilities di Space Factory, dove il presidente della Regione è stato accolto dal founder e presidente della società Norberto Salza, insieme al team di manager e ingegneri. Tra le tecnologie presentate figura il prototipo di volo di IREOS 0, indicato nel comunicato come il primo esemplare al mondo di satellite dotato di capacità di rientro autonomo e controllato dallo spazio e destinato al riutilizzo nell’ambito del programma IRENESAT-ORBITAL, sviluppato per servizi di sperimentazione biopharma e life sciences.
Alla visita hanno preso parte anche numerosi rappresentanti del mondo dell’aerospazio, della ricerca, della scienza, dell’industria e delle istituzioni. Tra gli altri erano presenti Giovanni Squame, Presidente Onorario di Space Factory Srl; Paolo Antonio Ascierto, Direttore del Dipartimento Oncologico Interaziendale Cute della Regione Campania – DOIC; Giovanni Covone, Presidente della Fondazione IDIS – Città della Scienza; Stefania Cantone, Direttore Generale del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali – CIRA; Salvatore Borrelli, Direttore del Dipartimento Spazio del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali – CIRA; Maurizio Di Stefano, Console Onorario del Cile; Gennaro Famiglietti, Presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale; Arturo Moccia, CEO di Lead Tech; Francesco Monti, CEO di TSD; e Luigi Esposito, CEO di EPM. La composizione della delegazione ha confermato il valore della collaborazione tra imprese, ricerca, istituzioni e competenze scientifiche nel rafforzamento della filiera aerospaziale campana.
L’attenzione si è concentrata anche sui MiniLab, minilaboratori intelligenti progettati per essere utilizzati a bordo di IREOS 0 oppure, nelle diverse configurazioni, sulle stazioni orbitanti. La società prevede nei prossimi cinque mesi sette nuove missioni spaziali dedicate alla sperimentazione nei settori biopharma e life sciences. La prima, Space Slime, finanziata dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), prevede l’impiego del MiniLab 2.0 nell’ottobre 2026, mentre il lancio di IREOS 0, prima missione del programma di microsatelliti IRENESAT-ORBITAL, è programmato per febbraio 2027.
Un percorso tecnologico che testimonia come la filiera aerospaziale campana stia progressivamente ampliando i propri confini, integrando attività spaziali, biotecnologie, ricerca scientifica e applicazioni commerciali. Secondo Norberto Salza, proprio i prossimi lanci consentiranno a Space Factory di entrare nel mercato commerciale nazionale e internazionale dei servizi biopharma in orbita.
Il presidente della Regione Roberto Fico ha definito il comparto aerospaziale una delle eccellenze della Campania e ha ribadito l’impegno dell’amministrazione regionale nel creare condizioni favorevoli alla crescita delle imprese, allo sviluppo del territorio e all’occupazione giovanile. Un passaggio significativo riguarda la necessità di “fare sistema” tra istituzioni, aziende e ricerca, una prospettiva che coincide direttamente con la funzione esercitata dal DAC nel tessuto economico e scientifico campano.
La presenza alla visita di rappresentanti del mondo scientifico, universitario, industriale e istituzionale ha ulteriormente evidenziato la natura trasversale dell’ecosistema costruito negli anni attorno all’aerospazio regionale. Il punto strategico, tuttavia, resta la capacità di trasformare singole eccellenze in un ecosistema stabile. È in questa direzione che il Distretto Aerospaziale della Campania può svolgere un ruolo determinante: mettere insieme grandi imprese, PMI, startup, università, laboratori e centri di ricerca, favorendo collaborazioni che difficilmente potrebbero raggiungere gli stessi risultati procedendo separatamente. La competitività dell’aerospazio moderno dipende infatti sempre più dalla contaminazione tra discipline, dalla rapidità con cui la ricerca riesce a trasformarsi in tecnologia e dalla capacità delle imprese di intercettare competenze altamente specializzate.
Il tema richiamato da Carrino sui giovani diventa quindi parte integrante della strategia industriale. Sostenere i talenti significa evitare che il patrimonio di conoscenze prodotto dalle università campane venga disperso, ma significa anche costruire percorsi nei quali studenti, ricercatori e giovani ingegneri possano entrare in contatto con imprese innovative e grandi programmi tecnologici. La presenza di professionisti che scelgono di restare in Campania diventa così non soltanto un risultato occupazionale, ma un indicatore della capacità del territorio di offrire prospettive credibili e attività ad alto valore aggiunto.
La visita a Space Factory restituisce, in definitiva, l’immagine di una Campania che intende competere nello spazio partendo dalla forza del proprio sistema di competenze. Tecnologie, ricerca e investimenti restano fondamentali, ma la sfida decisiva sarà continuare a mettere in collegamento i diversi protagonisti della filiera. In questo quadro, il DAC rappresenta uno degli snodi principali per consolidare il dialogo tra industrie, ricerca e università, sostenere la crescita delle aziende e soprattutto creare le condizioni perché i giovani talenti possano trovare in Campania non soltanto un luogo nel quale formarsi, ma un territorio nel quale scegliere di costruire il proprio futuro.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)



