Napoli torna a essere crocevia di linguaggi, culture e sonorità con No Border Tones – Esperienze musicali immersive tra Napoli e il mondo, la nuova rassegna ospitata negli spazi di Villa di Donato, storica dimora settecentesca della città. Dall’11 settembre al 16 ottobre 2026 il progetto propone un percorso musicale fatto di incontri, contaminazioni e sperimentazioni, con sei concerti e tre laboratori pensati per mettere in dialogo la tradizione partenopea con suggestioni provenienti da generi e mondi differenti.
La rassegna nasce con l’obiettivo di superare i confini geografici e stilistici attraverso la musica, trasformando Napoli in un punto d’incontro tra radici e contemporaneità. Cantautorato, sonorità mediterranee, world music, tradizione, rock, elettronica e musica corale compongono infatti un cartellone che racconta diverse possibilità espressive, mantenendo la città e il suo patrimonio musicale come punto di partenza comune.
A inaugurare No Border Tones, l’11 settembre, sono Fede ’N’ Marlen, protagoniste del primo appuntamento di un programma che proseguirà per oltre un mese. Il 18 settembre sarà la volta degli Ars Nova Napoli, con l’apertura affidata agli Zitti e Buoni, mentre il 25 settembre salirà sul palco Tartaglia Aneuro. Il calendario proseguirà il 2 ottobre con il Coro Polifonico e Piccola Orchestra Falero, il 9 ottobre con Not Me But Us e si concluderà il 16 ottobre con Brunello Canessa e Next Generation.
Sei appuntamenti che restituiscono altrettanti modi di vivere e raccontare la musica, mescolando memoria, ricerca e nuovi linguaggi. Il filo conduttore è proprio l’assenza di barriere: la tradizione musicale napoletana incontra la contaminazione jazz, il folk, la polifonia, l’elettronica e la sperimentazione teatrale, in un progetto che guarda alla musica come spazio aperto e condiviso.
No Border Tones è promossa e finanziata dal Comune di Napoli, attraverso l’Assessorato alla Cultura e Turismo, nell’ambito del programma Napoli Città della Musica, ed è ideata e organizzata da Villa di Donato in collaborazione con Octopus Records. L’iniziativa si inserisce quindi in un più ampio percorso di valorizzazione della produzione musicale cittadina e del rapporto tra Napoli e le molteplici culture sonore contemporanee.
Accanto ai concerti, il progetto dedica spazio anche alla formazione e alla ricerca espressiva attraverso una serie di attività laboratoriali previste tra il 28 settembre e il 12 ottobre. Tra i percorsi annunciati figura Il canto di Partenope, laboratorio curato da Brunello Canessa con Ingrid Sansone, insieme a Corpo, memoria e futuro – Il linguaggio del gesto tra musica e teatro, dedicato al rapporto tra espressione corporea, musica e dimensione scenica.
La scelta di Villa di Donato come sede contribuisce a dare al progetto una particolare dimensione immersiva. Lo storico spazio di via Macedonia, a Piazza Sant’Eframo Vecchio, diventa per l’occasione un luogo nel quale patrimonio architettonico e sperimentazione sonora si incontrano, offrendo al pubblico un’esperienza che non si limita alla semplice esecuzione musicale.
Il biglietto per i concerti ha un costo di 5 euro. Gli appuntamenti si svolgono a Villa di Donato, in via Macedonia 12, a Napoli. Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere all’indirizzo prenotazioni@villadidonato.it oppure consultare il sito ufficiale www.villadidonato.it.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)





