Mario Calabresi sarà a Napoli mercoledì 23 settembre 2026, alle 17:30 per un incontro dedicato al valore della fatica, della costanza, della responsabilità e del sacrificio nella società del “tutto e subito”. L’appuntamento si terrà nella Sala del Mandato dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, in via Portamedina 41, con ingresso dall’Ospedale, e riunirà magistrati, scienziati, professionisti ed esponenti della società civile attorno ai temi affrontati dal giornalista e scrittore nel suo ultimo libro, Alzarsi all’alba.
Al centro dell’incontro ci sarà una riflessione particolarmente attuale: quale spazio resta per la fatica, la pazienza e la perseveranza in una società che tende a trasformare velocità e comodità in valori assoluti? È proprio da questa domanda che prende forma Alzarsi all’alba, il libro in cui Mario Calabresi raccoglie storie di persone comuni e straordinarie, accomunate dalla capacità di affrontare responsabilità, dolore, lavoro e difficoltà senza cercare scorciatoie.

Il volume racconta vite nelle quali la fatica non rappresenta soltanto un ostacolo da superare, ma diventa parte integrante dell’esistenza, espressione del senso del dovere, dell’amore per il proprio lavoro e della responsabilità verso gli altri. Ci sono persone che si prendono cura di chi amano per anni, sportivi che trasformano la sofferenza in energia, lavoratori che custodiscono mestieri e tradizioni, uomini e donne che ogni mattina si alzano quando è ancora buio e contribuiscono, spesso lontano dai riflettori, a far funzionare la società.
L’incontro napoletano vuole portare proprio queste esperienze al centro del dibattito, trasformando le pagine di Alzarsi all’alba in un confronto pubblico sul significato dell’impegno quotidiano. Ad aprire l’appuntamento saranno i saluti del primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini Giovanni Cacace. Insieme a Mario Calabresi interverranno Stefano Andreotti, manager, Raffaele Cantone, magistrato, Roberto Dante Cogliandro, notaio, Silvana Dovere, rettore del Convitto Vittorio Emanuele II di Napoli e dirigente scolastico delle scuole annesse, e il teologo Gennaro Matino.
Ad arricchire il confronto saranno inoltre le testimonianze dei primari ospedalieri Ernesto Claar e Ciro Mauro, della scienziata Annamaria Colao, dell’avvocato dello Stato Paolo Del Vecchio, dello stilista Maurizio Marinella, del filosofo Eugenio Mazzarella e dell’olimpionico Paolo Trapanese. A moderare l’incontro sarà Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.
Secondo Giovanni Cacace, parlare oggi di fatica, impegno, tenacia, costanza e amore per il proprio lavoro può apparire quasi controcorrente in un’epoca dominata dalla ricerca della velocità e della comodità. Il messaggio proposto attraverso il libro di Calabresi, però, punta proprio a recuperare il valore di queste dimensioni dell’esperienza umana, senza nostalgia e senza retorica, mostrando come dietro la quotidianità di tante persone si nascondano storie di resilienza, dedizione e responsabilità.
Alzarsi all’alba nasce infatti dall’osservazione di un mondo che sembra aver trasformato la facilità in un obiettivo permanente. Nell’epoca delle scorciatoie e dei risultati immediati, Mario Calabresi sceglie di raccontare chi percorre invece strade più lunghe: un giovane allenatore che trasmette ai bambini il valore della tenacia, un marito che da venticinque anni si prende cura della moglie malata, un padre che affronta le ultramaratone nel ricordo della figlia perduta, una donna di 89 anni che porta ogni mattina i fiori al marito e continua poi a lavorare nel proprio ristorante.
Nel mosaico di storie raccolte nel libro trovano spazio anche un maestro di pianoforte che torna nelle vigne del padre per non disperdere una vita di sacrifici, una restauratrice che fa della pazienza uno strumento per salvare la bellezza e una giovane atleta paralimpica che affronta allenamenti durissimi. Esperienze differenti che finiscono per comporre quello che Calabresi descrive come il mondo di coloro che si alzano all’alba e, con il proprio lavoro e la propria presenza, contribuiscono silenziosamente al funzionamento della comunità.
Il tema supera quindi la semplice celebrazione del sacrificio. La fatica diventa un modo per interrogarsi sul rapporto con il tempo, sul significato della responsabilità e sulla capacità di continuare dopo una sconfitta o un dolore. In questa prospettiva, il confronto organizzato a Napoli dall’Arciconfraternita dei Pellegrini assume anche il valore di una riflessione collettiva su una società che corre sempre più rapidamente e nella quale pazienza, cura e costanza rischiano spesso di apparire valori fuori moda.
Giornalista e scrittore, Mario Calabresi ha fondato e diretto la podcast company Chora Media ed è autore della newsletter Altre/Storie. Nel corso della sua carriera è stato direttore de La Stampa e de la Repubblica. Tra i suoi libri figurano Spingendo la notte più in là, La fortuna non esiste, Cosa tiene accese le stelle, Non temete per noi, la nostra vita sarà meravigliosa, La mattina dopo, Quello che non ti dicono, Una volta sola, A occhi aperti, Il tempo del bosco e, nel 2025, Alzarsi all’alba. Per Mondadori Ragazzi ha inoltre pubblicato Sarò la tua memoria.
L’ingresso all’incontro sarà libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Al termine dell’appuntamento i partecipanti avranno inoltre la possibilità di visitare gratuitamente il complesso museale dei Pellegrini. Per ulteriori informazioni è disponibile l’indirizzo segreteria@arciconfraternitadeipellegrini.net.
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Arciconfraternita dei Pellegrini
(foto dal sito mariocalabresi.com)

