Dal 1° al 4 ottobre 2026 Napoli torna al centro della scena editoriale e culturale con la quinta edizione del Campania Libri Festival, ospitata negli spazi di Palazzo Reale di Napoli e della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III. Il claim scelto per quest’anno è Jesce sole, un’invocazione alla pace e alla speranza che accompagna un programma costruito intorno alla letteratura ma aperto al teatro, alla filosofia, alla poesia, al cinema, alla storia, allo sport, alla geopolitica e alle nuove forme della narrazione. Il Festival è diretto da Ruggero Cappuccio, curato da Massimo Adinolfi, finanziato dalla Regione Campania e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano.

I numeri restituiscono subito la dimensione della manifestazione: sono annunciati circa 300 appuntamenti e 130 espositori, con una presenza significativa di scrittori e intellettuali stranieri. Tra gli ospiti internazionali figurano il colombiano Santiago Gamboa, gli spagnoli Edurne Portela, José Ovejero e Aixa de la Cruz, la poetessa e romanziera macedone Lidija Dimkovska, la scrittrice franco-marocchina Hajar Azell, la tedesca Judith Hermann, il poeta francese Martin Rueff, la polacca Anna Kańtoch e Ann Cotten, insieme al collettivo Wandering Translators. Alla costruzione di questo respiro internazionale collaborano istituzioni culturali come l’Instituto Cervantes de Nápoles, l’Institut Français de Naples, il Goethe-Institut Neapel, l’Istituto Polacco di Roma e l’Università di Napoli L’Orientale.
Uno dei fili conduttori del Campania Libri Festival 2026 è il cinquantesimo anniversario de La gatta Cenerentola e l’omaggio al genio di Roberto De Simone. Il programma dedica all’opera e alla sua eredità numerosi appuntamenti, dalle “Favole antiche” alle letture sceniche, dagli incontri di critica al percorso performativo “L’arte per esistere o per resistere”. Sono coinvolti, tra gli altri, Gennaro Carillo, Silvia Romani, Tommaso Braccini, Elena Bucci, Imma Villa, Monica Nappo, Giancarlo Alfano, Nicola De Blasi, Daniela Tortora, Giuseppe Montesano e Matteo Palumbo. L’omaggio non si limita alla commemorazione, ma utilizza il lavoro di De Simone come punto di partenza per mettere in comunicazione teatro, tradizione popolare, letteratura, musica e ricerca.
Il parterre italiano è altrettanto articolato. Nel corso delle quattro giornate sono annunciati Mario Martone, Milena Palminteri, Diego De Silva, Franco Arminio, Maria Grazia Calandrone, Antonella Cilento, Giancarlo De Cataldo, Antonio Franchini, Dario Voltolini, Erri De Luca, Lorenza Gentile, Patrizia Rinaldi, Christian Raimo, Fumettibrutti, Laura Morante, Myrta Merlino, Ivan Cotroneo, Stefano Mancuso, Massimo Cacciari, Pietro Grasso, Pier Ferdinando Casini, Enrica Lisciani Petrini, Silvio Perrella e molti altri protagonisti della cultura italiana. Il programma prevede inoltre un dialogo domenicale tra Mario Martone e l’assessore alla Cultura della Regione Campania Onofrio Cutaia.

La multidisciplinarietà attraversa l’intero cartellone. Una delle sezioni è dedicata alla geopolitica, con contributi di Goffredo Buccini, Vittorio Amato, Paolo Benanti, Luigi Daniele, Elena Testi, Simone Pieranni e Vittorio Parsi, mentre la “Geopoetica” trova uno dei suoi momenti nella presentazione di “Mediterraneo” con Carmen Pellegrino e Lorenzo Marone. Tornano anche la poesia, curata da Carmen Gallo, e il Noir affidato a Giancarlo Piacci, con Barbara Perna, Valerio Varesi, Orso Tosco e Luca Crovi.
Anche lo sport entra nel racconto del Festival attraverso prospettive letterarie, giornalistiche e storiche. Sono previsti incontri dedicati allo sport nella cronaca nera, appuntamenti sui Mondiali e su Eduardo Galeano, una celebrazione dei cento anni del Calcio Napoli con Tommaso Bianchini, Mimmo Carratelli, Corrado Ferlaino e Antonio Carannante, oltre a un focus sulle storie e sui protagonisti di Napoli nell’America’s Cup. Il cinema trova invece spazio negli appuntamenti curati da Titta Fiore, presidente della Film Commission Regione Campania, con presenze come Enrico Vanzina ed Edoardo De Angelis.
Il dialogo tra libri e società passa inoltre dalle sezioni “Eretiche” e Spiritualità, entrambe nate da un’idea di Ruggero Cappuccio. La prima, curata da Anna Marchitelli, attraversa figure come Fabrizia Ramondino e Alba de Céspedes; la seconda, curata da Eva Crosetta, riunisce personalità come Padre Giulio Albanese, Christian Brogna e Franco Vaccari intorno a temi che riguardano guerre, povertà, scienza, relazione con l’altro e senso dell’essere umano.
La quinta edizione guarda anche alle ricorrenze della storia editoriale. Il Festival celebra i quarant’anni dalla prima edizione italiana di “Meno di zero” di Bret Easton Ellis, ricorda Tullio Pironti e Francesco Durante e dedica un appuntamento alla storia degli Oscar Mondadori. Sono inoltre previsti momenti dedicati a Domenico Rea, Hanya Yanagihara, Dario Fo, Franca Rame, Umberto Eco, Luchino Visconti e Simone de Beauvoir, facendo convivere memoria letteraria e rilettura contemporanea.
Particolare attenzione è riservata ai lettori più giovani, grazie alla collaborazione con “Ricomincio dai libri”, curata da Miryam Gison, e con “Baronissi Libro Aperto” di Angela Albarano. Il programma contiene numerosi incontri Kids e Young Adult, laboratori e attività pensate per scuole, bambini e adolescenti. Già nella mattinata inaugurale del 1° ottobre, ad esempio, si alternano incontri con Pietro Grasso e Alessio Pasquini, Carlotta Gruppioni, GUD, Angelo Coscia, Susanna Mattiangeli e altri autori, confermando la volontà di costruire un Festival accessibile a pubblici di età differenti.
Una delle principali novità del 2026 è però il Romance Corner, una sezione espressamente dedicata alla narrativa romance e alla sua community. Curato da SEV Management, lo spazio nasce come luogo di incontro tra autrici, autori, case editrici e pubblico e propone per tutte e quattro le giornate presentazioni, firmacopie, panel, talk e altre attività.
Tra le autrici e gli autori annunciati figurano Carrie Leighton, Anna Zarlenga, Elisa Iani, pseudonimo di Anna Chiara Luciani, Francesca Pascal, Cheryl, Estelle Hunt, Alice DC, ossia Alice Del Corso, Bess Young, Floriana D’Amico, Beppe Roncari, noto anche come B. K. Roncari, Ella Swann, pseudonimo di Gisella Laterza, Trisha Wear, Marica Mantice, Lara Cialdini e Flaminia Galeoni.
A inaugurare simbolicamente questo nuovo percorso sarà il Gran Ballo Regency, organizzato al Teatro di Corte in collaborazione con SEV Management. Il programma lo colloca giovedì 1° ottobre dalle 16 alle 17, con il coordinamento delle danze affidato a Ileana Parascandolo. L’evento punta sull’esperienza diretta del pubblico attraverso le danze storiche di epoca Regency, trasformando uno degli immaginari più riconoscibili della narrativa romance in un appuntamento partecipativo. Il documento specificamente dedicato alla sezione Romance lo indica infatti come uno degli eventi più attesi dell’intera programmazione del Corner.
Accanto agli appuntamenti rivolti al grande pubblico trovano posto anche incontri professionali dedicati all’editoria, laboratori di scrittura per adulti e bambini e il ritorno di “Literary Help/5cents”, ispirato al celebre banchetto di Lucy nei Peanuts: Giulio Mozzi sarà disponibile a confrontarsi con chi abbia un’idea narrativa, un romanzo, racconti o poesie da sottoporre. Il Festival dedica inoltre un panel al rapporto tra formazione artistica e professione attraverso il progetto “Pagine da premio”, legato ai riconoscimenti realizzati dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli per i finalisti del Premio Strega 2026.
La rete delle collaborazioni comprende Rai, Ordine dei Giornalisti, “Il Mattino”, Università Federico II, Suor Orsola Benincasa, L’Orientale, AIE, Associazione Italiana Biblioteche della Campania, Premio Napoli e numerose altre realtà. La Fondazione Banco di Napoli metterà inoltre a disposizione dei ragazzi 2.000 buoni da 5 euro, utilizzabili presso i 130 stand presenti, mentre con ANM – Azienda Napoletana Mobilità torna “Emozioni in Viaggio”, dedicato al rapporto tra persone, luoghi e trasporto pubblico attraverso scrittura creativa e musica.
Il Campania Libri Festival si estende infine oltre le date principali con due appuntamenti OFF. Il 28 settembre all’Institut Français di Napoli è previsto un incontro sull’adattamento a fumetti de “L’Anomalie” di Hervé Le Tellier, illustrato da Manuele Fior; il 23 ottobre Pera Toons sarà invece protagonista di un firmacopie a Palazzo Venezia, in collaborazione con Ubik.
Con questa quinta edizione, il Campania Libri Festival 2026 punta dunque a trasformare Napoli in un grande spazio diffuso della lettura e del confronto culturale. Dai grandi nomi della narrativa agli incontri per bambini, dal teatro alla filosofia, dalla storia al cinema, fino alla nuova attenzione per il fenomeno romance, il calendario del 1°-4 ottobre propone un mosaico di linguaggi e pubblici diversi, con Palazzo Reale e la Biblioteca Nazionale come fulcro di quattro giornate dedicate ai libri e alle idee.
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(In copertina ‘Jesce Sole’ di Mimmo Paladino)
