Dal 25 settembre al 13 ottobre 2026, il Trianon Viviani di Napoli ospita TrianonDanza: dieci appuntamenti dedicati alla danza contemporanea e ai nuovi linguaggi del corpo. Sul palco di Forcella, sette compagnie del territorio intrecciano movimento, teatro e musica per raccontare storie di migrazione, memoria, fragilità e crescita. Gli spettacoli iniziano alle 20.
La rassegna si apre venerdì 25 settembre con Samia, coreografia di Adriano Bolognino ispirata alla vicenda di Samia Yusuf Omar. La giovane atleta somala morì nelle acque di Lampedusa mentre cercava di raggiungere l’Europa per inseguire il proprio percorso olimpico. Sei interpreti portano in scena una vita interrotta e, attraverso di essa, il tema della libertà di scegliere il proprio futuro. La produzione riunisce Körper, Rum för dans e Orsolina28.
Sabato 26 settembre Simone Liguori presenta Storie di carta. Lo spettacolo prende spunto da I custodi del libro di Geraldine Brooks e da Una solitudine troppo rumorosa di Bohumil Hrabal: due racconti in cui i libri attraversano la violenza della storia e l’esperienza di chi tenta di salvarne il significato. Nella scrittura scenica, la carta diventa materia del gesto e apre una riflessione sulla memoria, sulla cultura e sulla libertà di parola.
Domenica 27 settembre, con Keywords n° 19 o il Metodo del caso, Gabriella Stazio affida alle parole estratte da scatole trasparenti il compito di orientare ciò che accade in scena. Ogni parola suggerisce ai danzatori un movimento, un suono o una relazione con lo spazio. La struttura preparata durante le prove incontra così il caso, dando vita a una composizione diversa a ogni rappresentazione.
Il programma riprende venerdì 2 ottobre con On the road di Körper Young, progetto voluto da Gennaro Cimmino. La serata comprende due lavori. In Last movement of Hope, curato da Adriano Bolognino, l’attesa prende forma attraverso gesti ripetuti e tempi sospesi. Ruta de pedra e de agua, coreografia di Marianna Moccia, segue invece il cammino di otto donne: il peso degli zaini, il ritmo dei passi e il respiro accompagnano un percorso in cui lasciare andare diventa parte del viaggio.
Sabato 3 ottobre Fabrizio Varriale porta sul palco Cervus. La morte e la primavera, un lavoro per corpo e voce liberamente ispirato ai diari di Vaslav Nijinsky. La figura del grande danzatore attraversa ricordi, inquietudini e visioni fino a immedesimarsi in un cervo, simbolo del rapporto tra essere umano, natura e dimensione spirituale. Accanto a Varriale suona il violoncellista Marco Di Palo.
Domenica 4 ottobre è la volta di Switched-on-Suites/reloaded di Alessandra Petitti. Le Suites per violoncello solo di Johann Sebastian Bach entrano in dialogo con la danza, le elaborazioni sonore e le immagini video di Marco Schiavoni. Il lavoro, ripreso in una versione che incontra le tecnologie digitali, esplora il legame tra gesto, musica ed emozione, con Sara Lupoli e la violoncellista Manuela Albano in scena.
Venerdì 9 ottobre Pietas, diretto e coreografato da Antonello Tudisco, pone una domanda al centro della scena: che cosa accade quando viene meno la capacità di provare pietà? Il pianto di un bambino guida i danzatori attraverso tre episodi di sofferenza ignorata. Tra le figure evocate compare Pier Paolo Pasolini, alla cui visione del mondo lo spettacolo si ispira.
Sabato 10 ottobre Akerusia danza presenta MO·ṢÀI·CO… Frammenti di…, ideato da Elena D’Aguanno e Paola Rivazio. Come tessere di un mosaico, le danzatrici si avvicinano, si separano e si ricompongono. Forme, colori e ritmi costruiscono un percorso senza un’unica direzione, nel quale anche lo scarto trova posto nella creazione.
Domenica 11 ottobre, In to Reveal di Francesco Annarumma mette al centro l’incontro tra giovani interpreti e danzatori più esperti. Prodotto dalla Arb dance company, con la direzione artistica di Annamaria Di Maio, lo spettacolo racconta la formazione come esperienza condivisa: entrare in una compagnia significa ascoltare gli altri, assumersi una responsabilità sulla scena e contribuire a un movimento collettivo.
La chiusura, martedì 13 ottobre, è affidata a Danze ardenti, coreografia di Chiara Alborino. Assoli, duetti, trii e momenti corali nascono dal lavoro con gli allievi di Corpo Unico, il ciclo di danza inclusiva della Scuola elementare del teatro ideato e diretto da Davide Iodice. Ogni interprete porta nel gruppo il proprio modo di muoversi, dando forma a una conclusione che valorizza l’unicità dei corpi.
Il biglietto di posto unico costa 5 euro; la card TrianonDanza, che consente di assistere a tutti gli spettacoli, costa 15 euro. Per informazioni sono disponibili il numero 081 0128663 e l’indirizzo boxoffice@teatrotrianon.org. Il programma è consultabile sul sito ufficiale del Trianon Viviani.
#TrianonDanza2026 #TrianonViviani #DanzaContemporanea #Napoli #Forcella #SpettacoliNapoli #SudNotizie
(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)









