Il pianista bolognese Nicolas Giacomelli, vincitore dello Shigeru Kawai International Piano Competition di Tokyo, protagonista domenica 8 novembre alle ore 11 del Maggio del Pianoforte – Premio Giuseppe Fucci a Napoli, con musiche di Schumann, Fauré e Gershwin.
La grande musica classica torna protagonista a Napoli con uno degli appuntamenti più attesi del Maggio della Musica, la rassegna che continua a valorizzare il talento pianistico attraverso il contest Maggio del Pianoforte – Premio Giuseppe Fucci. Domenica 8 novembre, alle ore 11, il suggestivo Museo Darwin-Dohrn ospiterà il concerto di Nicolas Giacomelli, giovane pianista e compositore bolognese che, dopo il prestigioso successo internazionale ottenuto a Tokyo, approda nel capoluogo campano per conquistare il pubblico con un programma capace di attraversare epoche, linguaggi e sensibilità musicali differenti.
Definito un pianista capace di far pensare e sognare, Nicolas Giacomelli, nato nel 1998, sarà il secondo dei quattro concorrenti impegnati nella competizione pianistica organizzata dal Maggio della Musica. Il concorso assume quest’anno un significato particolarmente importante perché il premio è intitolato a Giuseppe Fucci, cofondatore dell’associazione, figura strettamente legata alla crescita e alla promozione della cultura musicale napoletana.
L’appuntamento rappresenta un’occasione per ascoltare dal vivo un interprete che, nonostante la giovane età, ha già costruito un percorso artistico di notevole rilievo internazionale. Il recente primo premio conquistato alla quarta edizione dello Shigeru Kawai International Piano Competition di Tokyo ha segnato un passaggio significativo nella carriera di Giacomelli, dando avvio anche a una collaborazione concertistica con Kawai, uno dei nomi più conosciuti nel panorama della produzione pianistica mondiale.
Il successo giapponese si inserisce in un curriculum che comprende riconoscimenti ottenuti in oltre quaranta concorsi pianistici. Già nel 2016, Nicolas Giacomelli aveva ricevuto il titolo di Eccellenza musicale italiana, confermando precocemente qualità interpretative e capacità tecniche fuori dal comune. Tra le competizioni che hanno contribuito alla sua affermazione figurano l’International Piano Campus, il Premio Venezia, la NTD Competition del 2021 e il Friuli Venezia Giulia International Piano Competition del 2022.
Il concerto al Museo Darwin-Dohrn di Napoli offrirà un percorso musicale ricco di contrasti, nel quale il virtuosismo pianistico si intreccerà con l’intensità emotiva del Romanticismo europeo e con le suggestioni ritmiche della musica americana del Novecento. Tre grandi compositori, Robert Schumann, Gabriel Fauré e George Gershwin, accompagneranno il pubblico in un viaggio sonoro che metterà in evidenza la versatilità del giovane interprete.
Ad aprire il programma saranno gli Studi sinfonici, op. 13 di Robert Schumann, una delle composizioni più affascinanti e impegnative del repertorio pianistico romantico. L’opera prende forma da un tema musicale attribuito a Ignaz von Fricken, padre della donna alla quale Schumann era sentimentalmente legato prima della relazione con Clara Wieck, destinata a diventare sua moglie e una delle figure fondamentali della storia musicale europea.
La composizione, caratterizzata da una gestazione complessa e da una scrittura estremamente articolata, alterna slanci di grande virtuosismo a momenti di profonda introspezione. Gli Studi sinfonici richiedono al pianista non soltanto un controllo tecnico rigoroso, ma anche una particolare capacità di restituire la ricchezza espressiva e la varietà di atmosfere immaginate dal compositore tedesco. Per Giacomelli, rappresenteranno un’importante occasione per mostrare quella combinazione di sensibilità, intelligenza musicale e padronanza della tastiera che ha caratterizzato le sue esibizioni internazionali.
Il viaggio nella grande letteratura pianistica proseguirà con Tema e variazioni, op. 73 di Gabriel Fauré, composto nel 1895. Il brano nasce anche dall’ammirazione del compositore francese per la scrittura pianistica di Schumann e si distingue per una struttura raffinata, capace di coniugare eleganza melodica, densità armonica e intensità espressiva.
Considerata una delle opere pianistiche più ampie e articolate della maturità artistica di Fauré, la composizione attraversa differenti stati emotivi, alternando passaggi di delicato lirismo a momenti che richiedono grande energia esecutiva. La successione delle variazioni costruisce un discorso musicale in continua trasformazione, nel quale la sensibilità dell’interprete diventa decisiva per restituire unità e profondità all’intera partitura.
A chiudere il concerto sarà la celebre Rhapsody in Blue di George Gershwin, uno dei capolavori più rappresentativi dell’incontro tra la tradizione classica europea e il linguaggio jazzistico americano. La versione per pianoforte solo, realizzata dallo stesso compositore nel 1924, conserva il carattere travolgente dell’opera, mettendo al centro l’energia ritmica, la brillantezza virtuosistica e l’originalità delle sue invenzioni melodiche.
Con Rhapsody in Blue, il concerto cambierà decisamente atmosfera, passando dalle tensioni interiori del Romanticismo alle sonorità vivaci e cosmopolite dell’America del Novecento. Il linguaggio di Gershwin, capace di fondere elementi della musica colta con suggestioni provenienti dal jazz, offrirà a Nicolas Giacomelli la possibilità di esprimere una dimensione interpretativa più dinamica e spettacolare, completando un programma costruito intorno a tre differenti modi di concepire il pianoforte.
La presenza di Giacomelli al Maggio del Pianoforte di Napoli porta in città un artista che ha già avuto modo di esibirsi in prestigiose sale da concerto e festival internazionali, attraversando Europa, America e Asia. Tra i luoghi che hanno ospitato le sue interpretazioni figurano la Sala Santa Cecilia e il Palazzo del Quirinale a Roma, il Festival dei Due Mondi di Spoleto, il Festival d’Auvers-sur-Oise, la Fazioli Concert Hall, la Cité de la Musique di Parigi e la Sakura Concert Hall di Shibuya.
Nel corso della sua attività artistica ha collaborato con direttori d’orchestra come Marie Jacquot, Benoît Girault, Matteo Parmeggiani, Simone Genuini e Paolo Paroni. Alla carriera solistica affianca inoltre un significativo impegno nella musica da camera, collaborando con il violinista Lorenzo Meraviglia e con il Trio Àrktos. Le sue registrazioni e interviste hanno trovato spazio anche su importanti emittenti e canali specializzati, tra cui Rai Radio 3, France Musique e SkyClassica HD.
Particolarmente rilevante è anche il percorso formativo del pianista bolognese. Nicolas Giacomelli ha studiato con maestri come Leonid Margarius e Benedetto Lupo, perfezionandosi presso l’Accademia Incontri col Maestro di Imola e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Successivamente ha conseguito un Artist Diploma al Conservatoire National Supérieur di Parigi, sotto la guida di Michel Dalberto e Frank Braley.
Parallelamente alla formazione pianistica, ha ottenuto i diplomi in Pianoforte, Composizione e Strumentazione per banda presso il Conservatorio di Bologna, sviluppando una preparazione musicale ampia che comprende tanto l’interpretazione quanto la conoscenza dei linguaggi compositivi. Nel 2025 ha inciso il suo quarto CD nell’ambito del Progetto Brahms dell’Accademia di Imola, mentre attualmente svolge anche attività didattica come docente di Pianoforte presso il Conservatorio di Messina.
Il suo profilo artistico è stato apprezzato anche dalla critica internazionale. Stéphane Friédérich ne ha sottolineato l’audacia, la padronanza della forma e le qualità intellettuali ed emotive, elementi che contribuiscono a delineare un musicista capace di andare oltre la semplice esibizione virtuosistica per costruire interpretazioni personali e consapevoli.
Il concerto dell’8 novembre si inserisce dunque in un progetto culturale che punta a offrire visibilità a giovani pianisti di talento, favorendo il confronto artistico e avvicinando il pubblico a pagine fondamentali della letteratura musicale. La scelta del Museo Darwin-Dohrn come sede dell’appuntamento contribuisce a rendere ancora più interessante l’incontro tra musica, cultura e patrimonio museale napoletano.
Il Maggio del Pianoforte – Premio Giuseppe Fucci proseguirà domenica 15 novembre con il pianista Paolo Salvi, protagonista di un nuovo appuntamento dedicato a musiche di Robert Schumann, Johannes Brahms e Luigi Dallapiccola. Un’ulteriore occasione per approfondire la conoscenza del grande repertorio pianistico e seguire il percorso dei concorrenti impegnati nella competizione.
Per il pubblico napoletano, l’esibizione di Nicolas Giacomelli si annuncia come un incontro tra il talento di una nuova generazione di musicisti italiani e la grande tradizione del pianoforte internazionale. Dal successo di Tokyo al palcoscenico del Maggio della Musica, il giovane interprete porterà a Napoli un programma che attraversa il Romanticismo, l’eleganza francese e le sonorità del jazz americano, confermando il ruolo della città come luogo di incontro e valorizzazione della musica di qualità.
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