Napoli torna a parlare il linguaggio del jazz internazionale con Jazz & Baccalà 2026, la rassegna che dal 25 settembre al 3 ottobre approda al Teatro Tedér per la sua tredicesima edizione. Il festival, ideato e organizzato da Summarte, si presenta quest’anno con il sottotitolo “Radici Contemporanee”, una dichiarazione d’intenti che racconta bene la volontà di mettere in dialogo la storia del jazz con le trasformazioni della musica contemporanea, la città e le nuove forme di partecipazione culturale.
Il progetto è risultato vincitore della Sezione 2 dell’Avviso Pubblico “Cultura Napoli 2026” ed è promosso e finanziato dal Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura, nell’ambito del programma Napoli Città della Musica. Un riconoscimento che inserisce la manifestazione in un percorso più ampio di valorizzazione della produzione musicale e culturale del territorio, confermando Napoli come luogo privilegiato per l’incontro tra tradizioni, contaminazioni e linguaggi provenienti da esperienze differenti.
La XIII edizione di Jazz & Baccalà conserva uno degli elementi centrali della propria identità, ma amplia il concetto stesso di rassegna musicale. Non ci saranno infatti soltanto i concerti serali: ciascuna delle tre giornate proporrà anche un laboratorio pomeridiano gratuito, aperto alla cittadinanza e pensato come momento di formazione, confronto e divulgazione. Un modo per portare il pubblico dentro la musica prima ancora dell’esibizione dal vivo, approfondendo temi che vanno dalla storia del jazz all’improvvisazione, fino al rapporto tra produzione culturale, territorio e comunità.
Il palcoscenico scelto per questa nuova edizione è quello del Teatro Tedér – Teatro del Rimedio, in via Flavio Gioia 66, nel cuore di Napoli. Uno spazio culturale particolare, ricavato all’interno di un’ex chiesa sconsacrata del Settecento e oggi punto di riferimento per spettacoli, concerti e iniziative artistiche. Sarà qui che, nell’arco di poco più di una settimana, arriveranno tre interpreti della scena jazz internazionale: Joy Garrison, Denise King e Joyce Elaine Yuille, protagoniste dei concerti in programma alle 20.30.
L’apertura è fissata per venerdì 25 settembre. Alle 17.00 prenderà il via il laboratorio “Storia del Jazz e Culture Urbane”, un incontro teorico e divulgativo costruito attorno all’evoluzione storica del jazz e alla sua capacità di attraversare epoche, territori e comunità. Al centro dell’approfondimento ci saranno le contaminazioni culturali, le identità, le migrazioni e il valore del patrimonio immateriale, elementi fondamentali per comprendere come il jazz sia diventato nel tempo non soltanto un genere musicale, ma anche una forma di espressione sociale capace di raccontare trasformazioni, conflitti, incontri e appartenenze.
Alle 20.30 il primo concerto vedrà protagonista Joy Garrison con il suo quartetto. Una voce dalla forte capacità comunicativa, chiamata ad aprire il percorso musicale di “Radici Contemporanee” attraverso un repertorio nel quale jazz, soul e contaminazioni più moderne possono incontrarsi con naturalezza. L’obiettivo della serata sarà proprio quello di restituire quella libertà espressiva che costituisce uno dei tratti più riconoscibili del jazz, lasciando spazio al dialogo tra interpreti, improvvisazione e sensibilità contemporanea.
La rassegna proseguirà sabato 26 settembre con una nuova giornata articolata tra formazione e spettacolo. Alle 17.00 sarà la volta del laboratorio “Improvvisazione, Linguaggi Musicali Contemporanei e Creatività”, un appuntamento dal carattere maggiormente pratico e formativo. L’improvvisazione verrà affrontata non soltanto come tecnica musicale, ma come vero e proprio strumento creativo, capace di sviluppare ascolto, capacità di relazione e libertà espressiva. Il percorso offrirà inoltre l’occasione per osservare più da vicino i linguaggi musicali contemporanei e i meccanismi attraverso i quali tradizione e sperimentazione possono convivere.
La sera, ancora alle 20.30, spazio a Denise King, accompagnata dal suo quartetto. La cantante statunitense porta con sé un’identità musicale profondamente legata al jazz, al soul e alla tradizione afroamericana, con una vocalità calda e ricca di sfumature. Il concerto sarà costruito sul rapporto diretto tra voce e strumenti, sull’improvvisazione e su quella capacità di dialogare con il pubblico che costituisce una parte essenziale dell’esperienza jazzistica dal vivo.
Dopo i primi due appuntamenti consecutivi, Jazz & Baccalà 2026 tornerà sabato 3 ottobre per la giornata conclusiva. Alle 17.00 il laboratorio “Musica, Territorio e Comunità” allargherà lo sguardo al ruolo che la produzione musicale può svolgere nei processi sociali e culturali di una città. Partecipazione, inclusione, coinvolgimento del pubblico e rigenerazione culturale urbana saranno alcuni dei temi affrontati, con l’intento di riflettere sulla musica come esperienza collettiva e come possibile strumento per creare nuove relazioni tra luoghi, artisti e cittadini.
A chiudere la XIII edizione, alle 20.30, sarà Joyce Elaine Yuille con il suo quartetto. Interprete capace di muoversi tra jazz, soul e groove, Yuille porterà al Teatro Tedér una vocalità intensa ed elegante, completando un cartellone interamente costruito attorno a tre voci femminili internazionali e a tre diverse modalità di interpretare il rapporto tra tradizione jazzistica e sensibilità contemporanea.
Il titolo “Radici Contemporanee” assume così un significato che va oltre il semplice tema scelto per questa edizione. Le radici sono quelle di una musica nata dall’incontro tra culture, esperienze e identità differenti; la contemporaneità è invece rappresentata dalla necessità di continuare a trasformare quel patrimonio, mettendolo in relazione con nuovi pubblici, nuovi linguaggi e con il tessuto urbano di Napoli. Concerti e laboratori diventano due parti dello stesso percorso: da una parte l’ascolto e l’emozione dello spettacolo dal vivo, dall’altra la conoscenza e la possibilità di approfondire i processi culturali che stanno dietro alla musica.
La scelta del Teatro Tedér contribuisce inoltre a rafforzare il legame con la città. Situato in via Flavio Gioia 66, a poca distanza da Piazza Municipio, il teatro ospiterà tutti e tre gli appuntamenti della rassegna. I laboratori inizieranno alle 17.00, mentre i concerti prenderanno il via alle 20.30. La rassegna jazz viene presentata dal teatro come gratuita, con prenotazione consigliata, mentre per informazioni e prenotazioni relative all’iniziativa è indicato il numero 393 566 7597.
Con Jazz & Baccalà 2026, dunque, Summarte porta nel centro di Napoli una formula che non considera il jazz soltanto come spettacolo, ma come patrimonio da conoscere, condividere e reinterpretare. Tre giornate, tre laboratori e tre concerti affidati a Joy Garrison, Denise King e Joyce Elaine Yuille costruiscono un itinerario tra memoria musicale, improvvisazione, contaminazione e partecipazione, nel segno di quella capacità di unire radici e innovazione che continua a rendere il jazz un linguaggio aperto e profondamente contemporaneo.
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Teatro Tedér – Teatro Del Rimedio

