Francesco D’Orazio e Giampaolo Nuti tornano a suonare insieme per la stagione autunnale del Maggio della Musica. Domenica 27 settembre, alle ore 11, il violinista e il pianista saranno protagonisti nella veranda neoclassica di Villa Pignatelli, a Napoli, con Classici e Neoclassici: un programma che attraversa la musica da camera tra Ottocento e Novecento e mette in dialogo Beethoven, Stravinskij, Schnittke e Pärt.
Il concerto nasce da una domanda musicale: che cosa accade quando i compositori del Novecento tornano a guardare le forme e i linguaggi del passato? Ad aprire il percorso sarà la Suite italienne di Igor Stravinskij, trascrizione per violino e pianoforte tratta dal balletto Pulcinella. Le sue danze riprendono e trasformano materiali musicali legati alla tradizione settecentesca, dando subito il senso del gioco tra memoria e invenzione che percorre la mattinata.
Con la Sonata n. 1 di Alfred Schnittke, composta nel 1963, il clima cambia. La scrittura passa tra tensioni dodecafoniche, melodie dal carattere mistico, richiami popolari e accenti vicini al jazz. È una pagina ricca di contrasti, che chiede ai due strumenti di affrontare bruschi cambi di atmosfera. Alla sua energia seguirà la quiete di Spiegel im Spiegel di Arvo Pärt: una linea melodica essenziale affidata al violino si distende sopra l’accompagnamento regolare del pianoforte, secondo il linguaggio tintinnabuli del compositore estone.
A chiudere il programma sarà la Sonata n. 7 in do minore, op. 30 n. 2 di Ludwig van Beethoven. Composta nel 1802, in un periodo segnato dall’aggravarsi della sordità del compositore, l’opera unisce slancio, tensione e ampiezza espressiva. Dopo le diverse riletture novecentesche, il ritorno a Beethoven permette di ascoltare da un’altra prospettiva la forza del modello classico al centro del concerto.
A dare voce a questo itinerario saranno due interpreti legati da una collaborazione di lunga data. Nato a Bari, Francesco D’Orazio ha costruito un repertorio che va dalla musica antica, eseguita anche su strumenti originali, alla creazione contemporanea. Già collaboratore di Luciano Berio, nel 2010 ha ricevuto il Premio Abbiati della Critica Musicale Italiana come miglior solista dell’anno. Si è esibito in importanti sale e festival internazionali e ha inciso per diverse etichette discografiche.
Giampaolo Nuti, nato a Firenze, ha affiancato alla formazione pianistica gli studi di clavicembalo, musica elettronica e direzione d’orchestra. La sua attività concertistica lo ha portato in Europa, America, Asia e Australia. Nella sua discografia figurano anche incisioni realizzate con D’Orazio e dedicate, tra gli altri, a Schnittke, Busoni, Ravel, Rota e Berio. È docente di pianoforte al Conservatorio “Cherubini” di Firenze.
L’appuntamento con Classici e Neoclassici è domenica 27 settembre alle ore 11 al Museo Diego Aragona Pignatelli Cortés, in Riviera di Chiaia 200 a Napoli. La stagione del Maggio della Musica proseguirà mercoledì 30 settembre, alle ore 20, sempre a Villa Pignatelli, con Change!, il concerto per pianoforte solo di Uri Caine.
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(foto fornita dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
