Neapolitan Shakespeare: un progetto unico che fonde la poesia di Shakespeare con la musica e la lingua napoletana, grazie alla visione artistica di Gianni Lamagna. L’appuntamento con ‘Paese mio Bello’ (sonetti a quattro voci) è alla Chiesa di Sant’Agostino degli Scalzi a Napoli, il 25 e 26 ottobre alle ore 20.00; il 27 ottobre alle ore 18.00. In scena Lello Giulivo, Gianni Lamagna, Anna Spagnuolo, Patrizia Spinosi (voci); Michele Boné e Paolo Propoli (chitarre); Arcangelo Michele Caso (violoncello); Alessandro De Carolis (flauti). Drammaturgia di Mariano Bauduin.
Il progetto Neapolitan Shakespeare nasce dall’idea innovativa di Gianni Lamagna, che ha tradotto e musicato diciassette sonetti del celebre drammaturgo elisabettiano in napoletano. Il risultato è un’opera che intreccia l’universo poetico di Shakespeare con le sonorità e le espressioni popolari della lingua napoletana, portando i versi del Bardo in un contesto nuovo e affascinante.
I sonetti e la musica

La musica di Gianni Lamagna, insieme ai contributi di Giosi Cincotti, Piera Lombardi, Nico Arcieri e Paolo Raffone, offre un sapiente mix di tradizione e modernità, passando dal repertorio popolare all’opera buffa, dalle influenze irlandesi ai Beatles, fino ad arrivare alla musica brasiliana. Questi elementi creano un impasto sonoro suggestivo, che accompagna la voce di Lello Giulivo, Gianni Lamagna, Anna Spagnuolo e Patrizia Spinosi, artisti di grande talento e sensibilità.
I musicisti che hanno partecipato alla creazione dell’opera includono:
- Michele Bonè (chitarra)
- Arcangelo Michele Caso (violoncello)
- Paolo Propoli (chitarre)
- Alessandro De Carolis (flauti)
Le traduzioni dei sonetti sono state realizzate da Gianni Lamagna, con la supervisione linguistica per il napoletano scritto affidata a Raffaele Bracale.
Un progetto premiato
Neapolitan Shakespeare ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui la Menzione Speciale al Premio Procida | Isola di Arturo | Elsa Morante nel 2015, il Premio Masaniello – Napoletani Protagonisti nello stesso anno e il Premio Speciale “Salva la tua lingua locale” nel 2017. Questi premi testimoniano l’originalità e il valore artistico di un progetto che unisce culture e tradizioni attraverso la poesia e la musica.
‘o dicessette | Sonnet 17
Una nuova veste per Shakespeare
Come racconta lo stesso Gianni Lamagna, il lavoro di traduzione e musicazione dei sonetti di Shakespeare ha richiesto oltre due anni e mezzo di gestazione. L’obiettivo era quello di rendere accessibili e attuali i temi universali di amicizia, amore e arte trattati nei sonetti, avvalendosi della forza espressiva della lingua napoletana. L’operazione di traduzione è stata delicata, con l’obiettivo di preservare il senso originale dei testi e di trasmetterlo attraverso un linguaggio popolare, ma raffinato, capace di parlare direttamente al cuore.
‘o cientotrentasei | Sonnet 136
In Neapolitan Shakespeare, la lingua napoletana diventa il mezzo per rinnovare la potenza dei versi del Bardo, creando una fusione perfetta tra due mondi apparentemente lontani: la Londra della “golden age” e la Napoli contemporanea. Il progetto non solo è un’esperienza uditiva, ma si trasforma anche in evento scenico, dove la poesia si fa visione e suggestione, toccando il cuore di chi ascolta.
Riconoscimenti e diffusione
La produzione Neapolitan Shakespeare è stata curata dall’associazione “di Musica in Musica” ed è disponibile su etichetta Europhone Records. I brani possono essere ascoltati su varie piattaforme musicali, tra cui YouTube, dove sono disponibili tracce come il Sonnet 17 e il Sonnet 136, tradotti in napoletano e musicati per il progetto.
Un incontro tra tradizione e innovazione
Neapolitan Shakespeare rappresenta un incontro tra l’arte del passato e le espressioni moderne della musica e del teatro. Come sottolinea Gianni Lamagna, l’opera di Shakespeare si presta a continue reinterpretazioni, grazie alla sua natura aperta e versatile. Questo progetto dimostra come i versi immortali del Bardo possano trovare nuova vita e significato in una lingua teatrale forte come il napoletano, capace di rendere viva e attuale la poesia del passato.
I Canali di Gianni Lamagna:
www.giannilamagna.com
www.dimusicainmusica.it
https://www.facebook.com/Gianni-Lamagna-48411770058/?fref=ts
(foto di Alessandro Cerrato, per gentile concessione)

