Il mercato automobilistico campano apre il 2025 con uno scenario in chiaroscuro, che riflette le incertezze economiche, l’instabilità geopolitica e la difficoltà di accesso al nuovo da parte delle famiglie. Secondo l’ultimo bollettino statistico Auto-Trend pubblicato dall’ACI, nei primi tre mesi dell’anno le nuove iscrizioni al Pubblico Registro Automobilistico in Campania sono state 14.333, con un calo del 19,3% rispetto al primo trimestre 2024. A subire la contrazione più drastica è stata la provincia di Napoli, che ha registrato solo 6.714 nuove immatricolazioni e un crollo del 21,9%. Meno accentuata, ma comunque negativa, la performance di Benevento con 825 nuove auto e un calo del 4,2%. Il dato più preoccupante riguarda le motorizzazioni tradizionali: le auto diesel segnano un crollo del -57,2% a livello regionale, con un picco negativo del -60,4% proprio a Benevento. Non va meglio per le auto a benzina, in calo del 34,3% su scala campana e addirittura del 42,2% a Napoli.
Un timido segnale di inversione arriva dalle alimentazioni alternative. Le auto ibride a benzina segnano una crescita dell’11,6%, totalizzando 4.869 immatricolazioni. Ancora più marcato, anche se su numeri assoluti modesti, è l’incremento delle auto elettriche, che crescono del 28,8% ma si fermano a 671 veicoli immessi in circolazione in tutta la regione. Segno che, sebbene l’interesse per una mobilità sostenibile stia aumentando, i costi elevati e l’assenza di incentivi strutturati limitano l’accesso a questo tipo di veicoli.
In controtendenza, il mercato dell’usato regge e mostra una crescita. Nei primi tre mesi del 2025 si sono registrati in Campania 77.160 trasferimenti di proprietà al netto delle minivolture, con un incremento del 2,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Benevento si conferma la provincia più dinamica, con un incremento del 10,8%, mentre Napoli resta più cauta con un +1,0%. Sul fronte delle alimentazioni, l’usato continua a essere dominato dal diesel, che rappresenta il 47,9% dei passaggi di proprietà. Tuttavia, stanno emergendo nuove tendenze: le auto ibride benzina crescono del 44,5% e le ibride diesel addirittura del 58,9%, segnali di una lenta ma progressiva trasformazione del parco circolante.
A sorpresa, è in crescita anche il numero di auto radiate, ovvero demolite. Nei primi tre mesi dell’anno sono state 24.559, con un aumento del 4,7%. Benevento guida la classifica regionale con un +16,9%, mentre Salerno segna l’incremento più contenuto (+0,3%). Il dato più rilevante è il tasso unitario di sostituzione, ovvero il rapporto tra auto rottamate e auto nuove immatricolate: in Campania è pari a 1,71, il che significa che per ogni 100 nuove auto, 171 sono state tolte dalla circolazione. Un numero che surclassa la media nazionale (0,70) e che a Napoli raggiunge addirittura quota 1,90.
Secondo il presidente dell’ACI Napoli, Antonio Coppola, “il mercato dell’auto, già fragile, è tra i settori più colpiti dalle attuali incertezze geopolitiche ed economiche. Le famiglie sono costrette a scegliere l’usato, soluzione momentanea ma non strutturale, a causa dei prezzi elevati del nuovo e dell’instabilità normativa sul Green Deal”. Coppola sottolinea inoltre la necessità di “interventi pubblici seri e lungimiranti per favorire il rinnovamento del parco circolante”, auspicando che le amministrazioni comunali potenzino l’offerta di trasporto pubblico, vero strumento per avviare un cambio di abitudini in chiave di mobilità sostenibile e responsabile.

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