L’antico borgo di Accadia ha celebrato la XXI edizione del Premio “Domenico, Gaetano e Giuliana Salvatore”, riconoscimento nato per valorizzare i giovani più meritevoli del liceo scientifico cittadino. Le borse di studio di quest’anno sono state assegnate a Grazia Schiavone e Vittoria Pia Soldo, entrambe diplomatesi con il massimo dei voti e ora iscritte all’Università di Foggia. Grazia ha scelto il percorso di Biologia con l’obiettivo di diventare nutrizionista, mentre Vittoria Pia ha intrapreso il semestre filtro di Medicina per realizzare il sogno di diventare medico. A consegnare il premio è stata Hilde Salvatore, in rappresentanza della Fondazione promotrice.
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Salvatore in collaborazione con il Comune di Accadia e Il Sabato delle Idee, ha trasformato la cerimonia in un grande momento culturale, con il convegno sul tema “Il futuro dell’agroalimentare”. A dialogare sono stati accademici, rappresentanti istituzionali e figure di primo piano del mondo scientifico, tra cui Matteo Lorito, rettore della Federico II e presidente del Centro Nazionale Agritech, Danilo Ercolini, direttore del Dipartimento di Agraria e responsabile scientifico del progetto Agritech, Andrea Lenzi, presidente del CNR, e Michele di Bari, prefetto di Napoli.
Nel suo intervento il professor Marco Salvatore, fondatore del Premio, ha ricordato come in ventun’anni più di cinquanta giovani abbiano costruito brillanti carriere accademiche e professionali, arrivando anche a ricoprire incarichi di rilievo presso l’Unione Europea e i ministeri italiani. Sottolineando il valore dell’agroalimentare come leva di sviluppo per le aree interne del Mezzogiorno, Salvatore ha evidenziato il ruolo dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie per innovare un settore strategico.
Il dibattito ha posto l’accento su sostenibilità, innovazione e formazione come strumenti decisivi per rilanciare le comunità rurali. Il sindaco di Accadia, Agostino De Paolis, ha annunciato l’impegno a istituire una scuola professionale con indirizzo agroalimentare, per offrire opportunità concrete ai giovani del territorio. “Vogliamo investire nella formazione perché crediamo che il futuro di questo borgo passi dalla valorizzazione delle risorse agricole e culturali locali”, ha spiegato.
Il rettore Matteo Lorito ha ricordato che l’export alimentare italiano ha superato i 70 miliardi di euro, un traguardo storico che testimonia la centralità della qualità agroalimentare nazionale. Il progetto Agritech, ha aggiunto Danilo Ercolini, “rappresenta un modello multidisciplinare che sviluppa soluzioni innovative per la gestione delle risorse idriche, la valorizzazione delle aree interne e l’adattamento ai cambiamenti climatici”.
Alla manifestazione hanno preso parte, tra gli altri, Maria Aida Episcopo (sindaca di Foggia), Gaetano Manfredi (sindaco di Napoli), Raffaele Piemontesi (vicepresidente Regione Puglia), Edoardo Frosini (presidente Cira), Lucio d’Alessandro (rettore Suor Orsola Benincasa), insieme a esponenti della magistratura e delle istituzioni locali. A moderare i lavori è stato il giornalista Marco Demarco, con l’introduzione del professor Francesco Salvatore.
Con il Premio Salvatore, Accadia non solo celebra i suoi giovani talenti, ma si candida a diventare un laboratorio di idee e innovazione per il futuro del Mezzogiorno, dove tradizione e ricerca scientifica si intrecciano per costruire nuove prospettive di sviluppo sostenibile.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa dell’Università Federico II)
