L’Aeroporto di Napoli consolida il suo ruolo di riferimento internazionale nella transizione ecologica del trasporto aereo. Anche nel 2025 lo scalo partenopeo ha ottenuto la massima certificazione ambientale “LEVEL 5” dell’Airport Carbon Accreditation (ACA), il programma globale di certificazione per la gestione e la riduzione delle emissioni di carbonio negli aeroporti, riconosciuto a livello istituzionale. Un risultato che va ben oltre il dato formale: Napoli resta infatti l’unico aeroporto in Italia a poter vantare il livello più alto dell’ACA ed entra stabilmente nel ristretto gruppo di circa 30 aeroporti al mondo, su oltre 600 aderenti, che hanno raggiunto questo traguardo.
L’adesione dell’Aeroporto di Napoli al programma ACA risale al 2013 e da allora il percorso di decarbonizzazione non ha mai conosciuto interruzioni. Anno dopo anno, lo scalo ha centrato tutti gli obiettivi fissati dall’ente certificatore, riducendo progressivamente le emissioni dirette di CO₂ per passeggero fino al raggiungimento della neutralità carbonica (net zero). Il livello 5 rappresenta il punto più avanzato di questo cammino: non solo la completa compensazione delle emissioni dirette, ma anche un impegno concreto e verificabile verso l’azzeramento delle emissioni indirette entro il 2050, attraverso una strategia condivisa con l’intero ecosistema aeroportuale.
Al centro di questa trasformazione c’è l’azione di GESAC, la società di gestione dell’aeroporto, che ha messo in campo un piano strategico green da oltre 16 milioni di euro. Un investimento che ha interessato infrastrutture, mezzi e processi operativi: dall’efficientamento energetico degli edifici all’elettrificazione dei mezzi di rampa, dal potenziamento degli impianti fotovoltaici alla piantumazione di nuovi alberi, fino all’adozione di procedure di volo in grado di ridurre le emissioni di CO₂. A questo si aggiungono incentivi mirati alle compagnie aeree che utilizzano aeromobili di ultima generazione, capaci di garantire minori emissioni climalteranti e una sensibile riduzione dell’impatto acustico.
La sostenibilità ambientale, tuttavia, non è l’unico asse su cui si muove la strategia dell’Aeroporto di Napoli. Accanto agli interventi tecnologici e operativi, cresce l’attenzione verso la sostenibilità sociale, sintetizzata dal programma “Progetti in volo”. Un’iniziativa che coinvolge in particolare i giovani dei quartieri limitrofi allo scalo, con attività sportive e laboratori teatrali, artistici e di scrittura creativa, rafforzando il legame tra infrastruttura aeroportuale e territorio.
Come ha sottolineato Roberto Barbieri, Amministratore Delegato di GESAC, la sostenibilità non viene interpretata come un obiettivo isolato, ma come un processo continuo che integra innovazione tecnologica, efficienza operativa e responsabilità ambientale e sociale. Un approccio che punta a generare valore non solo per l’aeroporto, ma per l’intera comunità e per le generazioni future, collocando Napoli tra gli esempi più avanzati di aeroporto sostenibile a livello europeo e mondiale.
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(foto fornita da Ufficio stampa GESAC)
