La Fondazione Amesci lancia ATLAS, il nuovo assistente intelligente pensato per accompagnare gli enti del Servizio Civile Universale nella delicata fase di valorizzazione e messa in trasparenza delle competenze acquisite dagli operatori volontari. Lo strumento sarà disponibile gratuitamente per tutti gli enti a partire dalle ore 12.00 di giovedì 25 giugno 2026 sul sito ufficiale www.amesci.org, confermando l’impegno della Fondazione nel rendere accessibili strumenti metodologici avanzati a supporto della progettazione sociale e della crescita delle giovani generazioni.
Il lancio di ATLAS arriva in un momento particolarmente significativo per il sistema del Servizio Civile Universale, chiamato ad applicare le novità introdotte dall’Avviso di progettazione 2026. La sperimentazione nazionale prevede infatti la possibilità di collegare le attività progettuali alle Aree di Attività, le cosiddette ADA, e ai Risultati Attesi, indicati come RA, dell’Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni. Si tratta di un passaggio importante, perché permette di rendere più leggibili, riconoscibili e spendibili gli apprendimenti maturati dai giovani durante l’esperienza di servizio.
Il nome ATLAS richiama direttamente l’Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni, che rappresenta il riferimento metodologico centrale della sperimentazione. Ma richiama anche l’idea di uno strumento capace di orientare enti, progettisti e operatori in un territorio tecnico spesso nuovo e complesso. Attraverso un percorso guidato, ATLAS supporta l’analisi delle attività progettuali, l’individuazione delle ADA, dei Risultati Attesi e delle competenze trasversali più coerenti con ciascun progetto.
La forza dello strumento risiede nella capacità di integrare la conoscenza consolidata della progettazione del Servizio Civile Universale con la logica classificatoria dell’Atlante del Lavoro. In questo modo, ATLAS non si limita a semplificare un adempimento, ma contribuisce a costruire un linguaggio progettuale più uniforme, favorendo nel tempo una più ampia diffusione delle metodologie legate alla valorizzazione degli apprendimenti.
Particolare attenzione è stata dedicata alla costruzione della base di conoscenza dello strumento, alimentata sia dai riferimenti ufficiali della sperimentazione sia dai progetti progressivamente caricati dagli enti. Questo consente di coniugare rigore metodologico e apprendimento progressivo, offrendo un supporto dinamico a chi è chiamato a progettare, interpretare e documentare le competenze maturate all’interno dei percorsi di servizio civile.
ATLAS non sostituisce il giudizio professionale del progettista, ma lo affianca, rendendo più accessibili conoscenze specialistiche e favorendo una maggiore padronanza delle logiche che guidano la messa in trasparenza delle competenze. La sua funzione è quindi quella di accompagnare gli enti in un processo che non riguarda soltanto la progettazione, ma anche il riconoscimento del valore educativo, civico e formativo del Servizio Civile Universale.
Secondo Enrico Maria Borrelli, Presidente della Fondazione Amesci, il successo di una politica pubblica dipende anche dalla capacità di rendere davvero accessibili i nuovi strumenti introdotti. In questa prospettiva, ATLAS nasce per trasformare una richiesta metodologica in un’opportunità di crescita per l’intero sistema. La messa in trasparenza delle competenze, infatti, rappresenta un’occasione per far emergere con maggiore evidenza il patrimonio di apprendimenti che migliaia di giovani acquisiscono ogni anno attraverso il servizio.
Le competenze organizzative, relazionali, digitali e civiche maturate durante il Servizio Civile Universale esistono già nei percorsi reali dei volontari. La sfida, oggi, è renderle maggiormente visibili, leggibili e riconoscibili, affinché possano diventare un valore non solo per i giovani, ma anche per gli enti, le comunità e il sistema Paese. In questo senso, la scelta di Amesci di rendere ATLAS gratuito e aperto a tutti gli enti assume un significato strategico: la qualità della sperimentazione dipenderà non soltanto dalle regole, ma anche dalla capacità del sistema di supportare concretamente chi dovrà applicarle.
Con questa iniziativa, la Fondazione Amesci conferma il proprio ruolo nel sostegno e nella promozione del Servizio Civile Universale come esperienza di partecipazione, cittadinanza attiva e crescita personale. Dopo oltre vent’anni di impegno nel settore, il lancio di ATLAS segna un ulteriore passo verso un modello di servizio civile capace di riconoscere in modo più chiaro il valore delle competenze, dell’impegno e degli apprendimenti maturati dai giovani al servizio delle comunità.
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(foto fornita dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
