Caserta si prepara ad accogliere Anteprima Casavecchia e Pallagrello 2026, un appuntamento che segna un passaggio importante nel percorso di maturazione culturale ed enologica di uno dei territori vitivinicoli più identitari della Campania. L’iniziativa, promossa dalla Strada del Vino del Casavecchia di Pontelatone, nasce come momento di analisi tecnica, dialogo e valutazione condivisa delle ultime annate di Casavecchia e Pallagrello, vitigni antichi che oggi si confrontano con un linguaggio contemporaneo fatto di rigore, consapevolezza e visione comune.

Il cuore dell’evento sarà la degustazione alla cieca, strumento scelto non solo per garantire imparzialità di giudizio ma anche per ribadire un principio chiave: prima delle etichette, prima dei nomi, parla il vino. Una scelta che restituisce centralità al prodotto e alla sua capacità di raccontare annate, territori e scelte produttive senza mediazioni. Non è un caso che Anteprima 2026 venga presentata come il primo tassello di un percorso strutturale, destinato a ripetersi negli anni, con l’ambizione di diventare un riferimento stabile per aziende, tecnici e critica di settore.
Le sessioni di degustazione si svolgeranno venerdì 23 e sabato 24 gennaio presso l’Archivio di Stato della Reggia di Caserta, luogo simbolico che unisce storia, identità e patrimonio culturale, rafforzando il legame profondo tra vino e territorio. Sponsor ufficiale dell’iniziativa è Zurich, a conferma dell’attenzione crescente che il mondo delle imprese riserva ai progetti di valorizzazione territoriale di qualità.
A guidare il senso profondo dell’Anteprima è la volontà di costruire una lettura comune delle annate in commercio, attraverso un confronto aperto tra produttori, degustatori ed enologi. Come sottolinea Andrea Granito, presidente della Strada del Vino del Casavecchia di Pontelatone, la degustazione alla cieca diventa un vero e proprio esercizio di sincerità collettiva, capace di rafforzare la rete di relazioni tra cantine, tecnici, comunità locali e sistema dell’accoglienza. In questo quadro, Casavecchia e Pallagrello non sono soltanto vitigni da valutare, ma simboli di una sfida più ampia: quella di un territorio che sceglie la strada più impegnativa, fatta di qualità, coerenza e pazienza.
Il programma tecnico prevede, sotto la cura di AIS Caserta, un calendario di degustazioni comparate che offriranno una lettura oggettiva delle diverse espressioni varietali. Venerdì 23 gennaio saranno analizzate le annate 2023 e 2024 di Pallagrello Bianco e le annate 2022 e 2024 di Pallagrello Nero; sabato 24 gennaio sarà invece la volta del Casavecchia, con le annate 2022 e 2024. Un impianto metodologico rigoroso che punta a fornire strumenti utili non solo alla critica ma anche alle aziende, chiamate a confrontarsi con valutazioni tecniche strutturate.
Il panel dei degustatori riunisce alcune delle voci più autorevoli del panorama enologico nazionale: Gabriele Gorelli, Tommaso Luongo, Pietro Iadicicco, Giuliana Biscardi, Gianni Fabrizio, Alessandro Marra, Alessandra Piubello, Adele Granieri, Antonella Amodio, Pasquale Carlo, Luciano Pignataro, Veronica Iannone, Francesco Saverio Russo, Monica Coluccia, Fosca Tortorelli. A loro si affiancheranno, in qualità di enologi, Roberto Di Meo, Maurizio Alongi, Antonio Di Giovannantonio, Arturo Erbaggio, Giovanni Piccirillo, Domenico Polzone, Emilia Tartaglione, Carmine Valentino, chiamati a fornire un contributo tecnico essenziale alla lettura delle annate.
Elemento distintivo dell’Anteprima sarà la restituzione critica del lavoro svolto: entro quindici giorni dal tasting, degustatori ed enologi invieranno una relazione tecnica sulle tipologie analizzate. La sintesi di queste valutazioni costituirà una base condivisa di conoscenza, utile tanto alle aziende quanto al percorso di crescita complessiva della denominazione, rafforzando il dialogo tra produzione e critica in un’ottica costruttiva e non celebrativa.
A prendere parte ad Anteprima Casavecchia e Pallagrello 2026 saranno numerose aziende del territorio, tra cui Alois, Canestrini, Elysium, Catrame, Civittolo, I Vignai del Casavecchia, Il Verro, Le Fontanelle, Le Ghiandaie, Masseria Piccirillo, Sagliocco, Scaramuzzo, Sclavia, Tenuta Pezzapane, Teresa Mincione, Vestini Campagnano – Poderi Foglia. Una partecipazione corale che restituisce l’immagine di un territorio compatto, pronto a misurarsi e a crescere attraverso il confronto.
www.stradadelvinocasavecchia.it
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(immagini fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)

