La macchina della solidarietà promossa dal sistema delle costruzioni napoletano si è attivata immediatamente dopo il forte terremoto che, nella serata del 31 luglio 2026, ha interessato i Campi Flegrei e in particolare il territorio di Pozzuoli. L’Acen, l’Associazione costruttori edili di Napoli, ha annunciato di aver raccolto in poche ore oltre 200mila euro da destinare alle comunità colpite dagli effetti del bradisismo e dell’evento sismico.
A rendere nota l’iniziativa è stato Antonio Savarese, presidente dell’Acen, che fin dalle prime ore successive all’emergenza ha avviato un confronto con il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, mettendo a disposizione delle istituzioni locali le competenze, le risorse e la collaborazione delle associazioni appartenenti al sistema Ance.
«In poche ore abbiamo già raccolto più di 200mila euro a sostegno delle comunità colpite dal bradisismo del 31 luglio», ha dichiarato Savarese, sottolineando la volontà di trasformare la vicinanza alle popolazioni flegree in un aiuto concreto e immediatamente utilizzabile.
Il terremoto più forte dello sciame sismico è stato registrato alle 19.46 del 31 luglio con magnitudo 4.7 e una profondità di circa tre chilometri. La scossa, localizzata nell’area dei Campi Flegrei, è stata distintamente avvertita a Pozzuoli, nei quartieri occidentali di Napoli e in numerosi comuni dell’area metropolitana. L’evento ha provocato danni agli edifici, interruzioni dei servizi e disagi alla circolazione ferroviaria e metropolitana.
Le conseguenze più significative sono state riscontrate nel territorio puteolano, dove sono stati segnalati crolli e distacchi di parti di muratura, oltre alla necessità di evacuare diversi immobili per consentire le verifiche di sicurezza. Secondo il bilancio diffuso nei giorni successivi, il sisma ha causato feriti e ha costretto centinaia di persone ad abbandonare temporaneamente le proprie abitazioni.
In questo scenario l’Acen ha deciso di promuovere una sottoscrizione volontaria aperta alle associazioni e alle imprese del comparto edile. L’appello ha ottenuto un’adesione immediata, permettendo di superare in pochissimo tempo la soglia dei 200mila euro.
Alla raccolta hanno partecipato l’Associazione nazionale dei costruttori edili, rappresentata dal presidente Antonio Ciucci, l’Ance Campania, guidata da Angelo Lancellotti, le imprese appartenenti al Consiglio di Presidenza dell’Acen e gli organismi del sistema della bilateralità napoletana, Cassa Edile e Formedil Napoli, grazie al sostengo e alla condivisione con i sindacati dell’edilizia.
«L’Acen ha avviato una sottoscrizione volontaria e all’appello hanno subito risposto l’Associazione nazionale dei costruttori edili, l’Ance Campania, tutte le imprese che fanno parte del Consiglio di Presidenza e il sistema della bilateralità napoletano», ha spiegato Antonio Savarese.
La raccolta rappresenta un primo intervento di solidarietà economica, ma l’iniziativa potrebbe assumere anche un valore operativo. Il dialogo avviato con il Comune di Pozzuoli punta infatti a individuare le esigenze più urgenti della popolazione e le modalità attraverso le quali utilizzare le risorse, favorendo interventi realmente utili alle famiglie, alle attività economiche e ai territori maggiormente danneggiati.
Il coinvolgimento delle imprese di costruzione assume un significato particolare in un’area nella quale la sicurezza degli edifici, la verifica della vulnerabilità sismica e la rapidità degli interventi costituiscono temi centrali. La crisi bradisismica in corso nei Campi Flegrei è caratterizzata da una fase di sollevamento del suolo iniziata nel 2005 e accompagnata, negli ultimi anni, da una crescente attività sismica. Il fenomeno viene costantemente seguito dall’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e dalle strutture della Protezione civile.
Il bradisismo consiste in un lento movimento verticale del terreno, che può alternare fasi di sollevamento e abbassamento. Nei Campi Flegrei questi movimenti sono collegati alle dinamiche del sistema vulcanico e idrotermale sotterraneo e possono essere accompagnati da sciami sismici. Nonostante il monitoraggio continuo, ogni terremoto di intensità elevata riaccende la preoccupazione tra i residenti, soprattutto nei comuni e nei quartieri più vicini all’area di maggiore deformazione.
Per Savarese, il sostegno alle comunità flegree non è soltanto un gesto emergenziale, ma rientra nella responsabilità sociale delle associazioni imprenditoriali e delle aziende del settore.
«È nel DNA delle nostre associazioni e delle nostre imprese la partecipazione e il contributo sociale, oltre che economico, allo sviluppo delle collettività», ha affermato il presidente dell’Acen. «Anche in questo delicato frangente sentiamo di dover offrire un fattivo sostegno a chi è in difficoltà».
L’iniziativa conferma il ruolo che il sistema associativo delle costruzioni intende svolgere accanto alle istituzioni e alle popolazioni interessate dall’emergenza. Dopo le prime verifiche sugli edifici e sulle infrastrutture, sarà necessario programmare gli interventi di assistenza, messa in sicurezza e ripristino, mantenendo alta l’attenzione sulle esigenze delle persone costrette a lasciare le proprie abitazioni.
La sottoscrizione dell’Acen costituisce quindi un primo segnale concreto di vicinanza a Pozzuoli e all’intera area dei Campi Flegrei. Una risposta rapida che unisce associazioni, imprese e organismi bilaterali con l’obiettivo di sostenere il territorio in una fase particolarmente delicata e di contribuire alla ripresa delle comunità colpite dal sisma del 31 luglio.
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Acen – Associazione costruttori edili di Napoli
