Napoli continua a essere una delle città più raccontate d’Italia, spesso osservata attraverso lo sguardo dei media nazionali, dei social network, del turismo, delle serie televisive e della cronaca. Ma accanto alla Napoli più esposta e rappresentata esiste una città fatta di persone che la attraversano ogni giorno, la abitano, la trasformano e ne custodiscono storie meno visibili. È da questa riflessione che nasce “Chi racconta Napoli?”, l’incontro pubblico promosso dalla redazione di Scarp de’ Tenis Napoli in programma sabato 4 luglio 2026, dalle ore 9.45, presso le edicole di Bella Piazza in piazza Garibaldi. Un appuntamento gratuito e aperto alla cittadinanza, pensato per interrogarsi sulle narrazioni della città, sui luoghi che ne costruiscono l’identità e sui punti di vista che spesso restano fuori dal racconto dominante.
L’iniziativa parte da una domanda semplice e insieme decisiva: chi ha oggi il diritto, la responsabilità e la possibilità di raccontare Napoli? La città viene descritta di continuo, ma non sempre le sue trasformazioni, le sue resistenze quotidiane, le sue comunità e i suoi quartieri popolari trovano spazio in una narrazione complessa e autentica. Per questo Scarp de’ Tenis Napoli sceglie piazza Garibaldi, uno dei luoghi più attraversati e simbolici della città, per aprire un confronto pubblico su storie, appartenenze, migrazioni, nuove cittadinanze e forme di partecipazione urbana.
L’incontro si aprirà con la presentazione del progetto Scarp de’ Tenis Napoli e con la lettura di alcuni articoli realizzati dai redattori di strada. Negli ultimi mesi la redazione ha lavorato a una vera e propria “mappa emozionale” della città, raccontando luoghi, persone ed esperienze attraverso sguardi diretti, spesso lontani dagli stereotipi più diffusi. A seguire si terrà il talk “Chi racconta Napoli?”, moderato dalla redazione del giornale, con la partecipazione di operatori sociali della cooperativa La Locomotiva, mediatori culturali e guide di Migrantour, rappresentanti del territorio e professionisti impegnati nella costruzione di nuove narrazioni urbane.
Al centro del confronto ci saranno le storie che non arrivano sui giornali, il ruolo dei quartieri popolari, le migrazioni, le nuove cittadinanze e i cambiamenti nel modo in cui Napoli viene percepita e raccontata. L’obiettivo è dare valore ai punti di vista meno rappresentati, riconoscendo che la città non è soltanto un’immagine da consumare, ma un organismo vivo, fatto di relazioni, conflitti, memorie e desideri. L’evento si concluderà con un momento di scrittura collettiva dedicato ai “luoghi emotivi” di Napoli: i contributi raccolti confluiranno in un piccolo atlante narrativo della città curato dalla redazione di Scarp de’ Tenis.
La scelta delle edicole di Bella Piazza come luogo dell’incontro non è casuale. Il progetto nasce per promuovere una nuova visione di piazza Garibaldi attraverso pratiche di inclusione, cultura e partecipazione civica. La redazione napoletana di Scarp de’ Tenis, ospitata presso la Chiesa di San Pietro ad Aram, nel quartiere della Maddalena, condivide la stessa area urbana e la stessa volontà di contribuire a una narrazione più articolata della città. Scarp de’ Tenis, nato nel 1994, è il principale giornale di strada italiano e fa parte dell’International Network of Street Papers. A Napoli, caso unico in Italia, i venditori del giornale sono anche redattori di strada e partecipano a un laboratorio di giornalismo che racconta la città attraverso il proprio sguardo.
L’appuntamento del 4 luglio si inserisce in un calendario più ampio di iniziative che per tutto il mese animeranno piazza Garibaldi con “Estate in Piazza”, il programma promosso da Bella Piazza per coinvolgere bambini, famiglie e cittadini attraverso laboratori, sport, passeggiate narrative, letture e attività interculturali. La piazza diventa così non solo luogo di passaggio, ma spazio di relazione, gioco, creatività e condivisione, nel quale il cibo, la lettura, il movimento e il racconto diventano strumenti per conoscere le diverse comunità presenti sul territorio.
Il calendario è partito giovedì 2 luglio con “Ponti di parole”, appuntamento di letture dal mondo per bambini curato da A Voce Alta Aps nell’ambito del programma “La piazza delle storie”. L’iniziativa tornerà lunedì 13 luglio, dalle 17 alle 18, confermando l’attenzione di Bella Piazza per la lettura come pratica educativa e come occasione di incontro tra culture diverse.
Sabato 4 luglio, accanto a “Chi racconta Napoli?”, la piazza ospiterà anche la prima “Passeggiata interculturale – Le voci della Bella Piazza”, in programma alle ore 10 e curata da Casba Società Cooperativa Sociale. Il percorso urbano e narrativo accompagnerà i partecipanti nell’ascolto di storie, testimonianze e memorie legate alla piazza e alle persone che ogni giorno la attraversano. La passeggiata tornerà sabato 18 luglio, sempre alle ore 10, rafforzando il legame tra racconto del territorio e partecipazione diretta.
Da martedì 7 luglio entreranno nel vivo anche le attività dedicate alla lettura drammatizzata. Martedì 7 e mercoledì 22 luglio, dalle 11 alle 12, e giovedì 30 luglio, dalle 17 alle 19, A Voce Alta Aps proporrà “Si va in scena”, piccoli esperimenti di lettura drammatizzata pensati per avvicinare bambini e ragazzi alla parola letta, ascoltata e interpretata. Giovedì 9 luglio, dalle 11 alle 12, e martedì 28 luglio, dalle 17 alle 18, sarà invece la volta di “E se…”, laboratorio di storie e variazioni rivolto ai bambini dagli 8 anni.
Ogni martedì e giovedì, dalle 18 alle 20, fino al 16 luglio, lo sport sarà protagonista con “Una piazza mondiale”, iniziativa curata da IF-ImparareFare. Tornei di calcio e attività rivolte a persone di ogni età trasformeranno piazza Garibaldi in uno spazio di gioco, confronto e crescita condivisa, confermando il valore dello sport come linguaggio universale e strumento di comunità.
Il cibo sarà invece il filo conduttore di due percorsi interculturali. “Mangioco – Laboratorio multiculturale dei cibi”, curato da Dedalus Cooperativa Sociale, sarà rivolto ai bambini dai 5 agli 11 anni e si terrà lunedì 13, 20 e 27 luglio e ogni mercoledì, dalle 18 alle 20. Attraverso il gioco, i partecipanti potranno scoprire sapori, alimenti e tradizioni gastronomiche provenienti da diverse parti del mondo. Ogni venerdì, dalle 17 alle 19, Dedalus, insieme ad Alessia Montefusco e Federica Pagano, curerà anche “Il ricettario interculturale – Ingredienti comuni tra culture diverse”, un percorso aperto a tutte le età nel quale ricette, memorie familiari e tradizioni culinarie diventeranno materia viva per costruire un ricettario collettivo nato dalle storie delle comunità di piazza Garibaldi.
Giovedì 16 luglio, dalle 17 alle 18, il calendario proporrà una caccia al tesoro letteraria per bambini dai 6 anni, mentre lunedì 20 luglio, sempre dalle 17 alle 18, sarà la volta di “Recover!”, laboratorio di lettura e creatività. Sono appuntamenti che confermano la vocazione educativa e inclusiva di Estate in Piazza, costruita per rendere lo spazio pubblico accessibile, vivo e attraversabile da pubblici diversi.
Con “Estate in Piazza”, Bella Piazza prosegue il proprio percorso di animazione sociale e culturale di piazza Garibaldi, trasformando uno dei luoghi più complessi e strategici di Napoli in uno spazio nel quale immaginare nuove forme di comunità. Il progetto Bella Piazza è sostenuto da Fondazione Con il Sud insieme a una rete di enti e fondazioni, con il Comune di Napoli e circa cinquanta realtà del territorio. È co-finanziato da Fondazione Azimut, Fondazione Vismara, Associazione Est(ra)Moenia, Intesa Sanpaolo, UniCredit, Fondazione Rut, Caracciolo Hospitality Group, Vincar, Moccia Irme S.p.A. e Studio Keller. Una rete ampia che lavora per restituire a piazza Garibaldi il valore di luogo pubblico, porta della città e spazio di convivenza, dove il racconto di Napoli può nascere finalmente anche da chi la vive ogni giorno.
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Progetto Bella Piazza e rete di sostegno: (Comune di Napoli)
(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)




