Passi avanti sul decreto Campi Flegrei, ma adesso servono misure capaci di rispondere alle esigenze delle comunità. È il messaggio condiviso dai sindaci di Pozzuoli, Bacoli, Quarto e Monte di Procida, che confermano la partecipazione alla manifestazione promossa dai comitati cittadini flegrei a Roma, giovedì 8 ottobre 2026. Al centro delle richieste ci sono il sostegno agli sfollati, gli aiuti alle attività commerciali, la sicurezza degli edifici e la realizzazione delle opere strategiche per il territorio.
Luigi Manzoni, Josi Gerardo Della Ragione, Antonio Sabino e Salvatore Scotto di Santolo accolgono con favore le dichiarazioni del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che, secondo quanto riportato nel loro comunicato, ha annunciato l’approdo in Consiglio dei ministri, entro martedì, del decreto decennale dedicato ai Campi Flegrei. Un’apertura giudicata positiva, alla quale i primi cittadini chiedono che seguano risposte concrete.
Nel documento congiunto, i sindaci richiamano anche le rassicurazioni ricevute durante l’incontro del 6 ottobre in Prefettura dal presidente della Regione Campania, Roberto Fico, dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e dal prefetto Michele Di Bari. Il confronto istituzionale viene indicato come la strada da proseguire per affrontare problemi complessi, mantenendo al centro le necessità delle persone coinvolte dalla crisi bradisismica.
«Il bradisismo non è una questione politica, né tantomeno un terreno di scontro», ribadiscono i quattro amministratori. La presenza a Roma nasce da questa posizione: accompagnare i cittadini e dare maggiore forza alle loro richieste, nell’ambito di una manifestazione che i sindaci descrivono come «assolutamente pacifica e propositiva».
La richiesta principale riguarda l’efficacia del nuovo decreto Campi Flegrei. Per i primi cittadini, il provvedimento dovrà dare risposte agli sfollati e alle famiglie in difficoltà, senza trascurare le attività commerciali. Nel loro intervento, il sostegno alla popolazione e quello al tessuto economico locale fanno parte della stessa esigenza: consentire alle comunità di affrontare le conseguenze del bradisismo con strumenti adeguati.
Un altro punto centrale è la messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati. I sindaci chiedono che il decreto avvii un processo capace di affrontare questa necessità insieme alle opere strutturali e infrastrutturali considerate strategiche. Interventi che, sottolineano, non possono più attendere e che devono trovare spazio nella programmazione dedicata all’area flegrea.
Tra le richieste figura anche la stabilizzazione dei dipendenti comunali assunti negli ultimi tre anni. Manzoni, Della Ragione, Sabino e Scotto di Santolo collegano il tema alla necessità di disporre di più personale nei Comuni, chiamati a rispondere ai bisogni dei cittadini e a gestire le attività amministrative connesse alla situazione del territorio.
La partecipazione alla manifestazione dell’8 ottobre si accompagna alla disponibilità a proseguire il dialogo con il Governo, la Regione e gli altri livelli istituzionali. I quattro sindaci chiedono che questo percorso coinvolga anche i territori e la cittadinanza, con l’obiettivo di arrivare a soluzioni condivise.
Nel comunicato emerge inoltre una visione nazionale del problema. I Campi Flegrei, osservano gli amministratori, sono un territorio fragile, ma non l’unico in Italia. La convivenza con i fenomeni naturali e la gestione dei rischi nei Comuni più esposti devono quindi riguardare l’intero Paese, attraverso politiche che rispondano alle condizioni reali delle comunità.
È su queste basi che i sindaci saranno a Roma: sostenere la voce dei cittadini e chiedere che i contenuti del decreto si traducano in interventi efficaci. L’annuncio del provvedimento viene accolto come un segnale favorevole; la sua capacità di rispondere alle esigenze degli sfollati, delle imprese e dei territori resta il punto sul quale i primi cittadini concentrano l’attenzione.
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(foto tratta dal profilo Facebook istituzionale del Sindaco di Pozzuoli)
