Ha preso il via a Napoli DESINA 2026, quarta edizione del festival dedicato alla grafica e alle culture visive, in programma fino al 12 aprile negli spazi de La Santissima Community Hub, nel cuore della città. L’evento si conferma come uno degli appuntamenti più significativi del Centro-Sud Italia per chi si occupa di comunicazione visiva, graphic design, editoria, tipografia, brand identity e nuove forme di progettazione contemporanea, riunendo professionisti, studenti, appassionati e protagonisti di primo piano della scena internazionale.
Promosso dall’associazione culturale DESINA, fondata da Stefano Pellone, Domenico Armatore e Nicola Feo, il festival propone per l’edizione 2026 oltre 40 eventi tra talk, workshop, mostre, performance e momenti di confronto sul ruolo della grafica nella società contemporanea. La manifestazione è realizzata in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Napoli, AIAP – Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva e Royal Group Hotels & Resorts, con il patrocinio del Comune di Napoli.
Uno degli elementi più rilevanti di questa edizione è la scelta di concentrare l’intero programma in un’unica sede, La Santissima Community Hub, progetto di rigenerazione urbana temporanea ideato da Urban Value by Ninetynine con Coop4art, in collaborazione con Agenzia del Demanio, Comune di Napoli e Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Una scelta che rafforza l’identità del festival e rende ancora più evidente il dialogo tra creatività, recupero degli spazi urbani e produzione culturale. All’inaugurazione sono intervenuti, oltre ai curatori, Alessandra Attena, Giuseppe Gaeta, Enrica D’Aguanno, Francesco Ermanno Guida e Gianluca Picone, a testimonianza di una rete ampia di istituzioni, professionisti e soggetti culturali coinvolti nel progetto.
Il tema scelto per DESINA04 è “Resistenze Visive”, una formula che racchiude il cuore culturale e politico dell’edizione 2026. La grafica viene proposta non solo come linguaggio estetico, ma come strumento di presa di posizione, di costruzione dell’immaginario e di attivazione del pensiero critico. In questo contesto, poster, identità visive, libri, progetti editoriali e dispositivi di comunicazione diventano mezzi capaci di incidere sul dibattito pubblico, di raccontare le trasformazioni del presente e di dare forma a nuove consapevolezze collettive.
A rendere ancora più prestigioso il festival è il parterre degli ospiti internazionali. Tra i protagonisti spiccano figure di assoluto rilievo come Paula Scher di Pentagram New York, Marina Willer di Pentagram London, Armando Milani e il designer britannico Jonathan Barnbrook, accanto a realtà di grande interesse come Metahaven e Nomad Studio. Il programma ospita inoltre studi e progettisti italiani e internazionali come DIA Studio con Vivien Hoffmann e Charlotte Rohde di Solitype, Studio FM Milano, Studio Mut, Collletttivo, eee studio, oltre a figure affermate del settore come Debora Manetti di Zetafonts, Libri Finti Clandestini e Valerio Di Mario. Si tratta di una line-up che conferma la crescita del festival e la sua capacità di attrarre alcune delle voci più autorevoli del graphic design contemporaneo.
I talk, in programma da venerdì 10 a domenica 12 aprile, sono presentati dalla designer Marialuisa Firpo, mentre i workshop coinvolgono professionisti e realtà attive tra grafica, stampa, tipografia ed editoria sperimentale come Mauro Bubbico, Betterpress, Collletttivo, Due Studio, Studio FM Milano, Fight for Kindness (Type Campus), Libri Finti Clandestini, Zabar e Kidea. L’impianto laboratoriale del festival restituisce bene l’idea di una manifestazione che non si limita alla riflessione teorica, ma punta a mettere in circolo pratiche, tecniche e competenze, favorendo l’incontro tra diverse generazioni del progetto visivo.
Accanto ai grandi nomi, DESINA 2026 dedica attenzione anche ai talenti emergenti del territorio attraverso il format “Talento Locale”, pensato per valorizzare la scena creativa napoletana e campana. Tra i protagonisti figurano Eduardo Castaldo, Elisa Cilento, Giuseppe Laezza, Ghost, Sabote3000 e Nodo. Questa apertura alla nuova progettualità locale contribuisce a radicare ancora di più il festival nel tessuto culturale cittadino, trasformandolo in una piattaforma dove la dimensione internazionale dialoga con le energie creative del territorio.
Non manca una dimensione educativa e inclusiva, con attività dedicate anche ai più piccoli. Il programma prevede infatti workshop per bambini tra i 6 e gli 8 anni, ispirati ai Libri Illeggibili di Bruno Munari e curati da Vittoria Salabelle, oltre a laboratori sul design sostenibile a cura di Paola Tuccillo, costruiti con carta, filo e materiali di riciclo. È un segnale importante, perché conferma come il design venga inteso non come disciplina elitaria, ma come linguaggio accessibile, formativo e capace di stimolare creatività, sensibilità ambientale e spirito critico già dalle età più giovani.
Tra gli appuntamenti di approfondimento culturale si segnalano incontri come “How Many Women Are in the Room?” con Cinzia Ferrara e Nicolò Francesco Bello, “Alfabeti Modernisti Italiani” con Luca Lattuga, Nicolò Francesco Bello e ntdesign, e “Manifesti: la resistenza del colore” a cura di Paper&People. In calendario anche “25×2 = Un Altro Viaggio” con Matteo Carboni, Daniela Piscitelli e Marialuisa Firpo, dialogo dedicato alle pratiche del progetto contemporaneo. Il festival si presenta così come un grande laboratorio di idee, nel quale la grafica non è mai separata dalla riflessione sociale, culturale e politica.
Particolarmente significativa è la mostra “Resistenze / La grafica prende posizione”, realizzata in collaborazione con AIAP e Accademia di Belle Arti di Napoli. L’esposizione ripercorre la storia della comunicazione visiva italiana legata all’impegno civile attraverso manifesti, libri e progetti grafici di autori come Lica e Albe Steiner, Armando Milani, Ilio Negri, Silvio Coppola, Franco Canale, Pino Grimaldi e Giancarlo Iliprandi. Il progetto di allestimento è stato curato dallo studio ATOLLO degli architetti Mariano Cuofano, Piero Gorga e Fabrizio Scattaretico. In questo percorso, il pubblico può leggere la storia della grafica italiana come una storia di responsabilità, di visione e di intervento nella sfera pubblica.
Accanto alla mostra, il festival ospita anche una performance di street art dal vivo con cinque writer, Ghost, Sabote3000, Nodo, Hero e Buio, impegnati nella realizzazione di cinque interventi murali. Un tassello che amplia ulteriormente il raggio d’azione di DESINA, mettendo in relazione la grafica con le pratiche urbane e con le forme visive più immediate e partecipative. Anche il book market dedicato all’editoria indipendente rafforza questa identità, con la presenza di editori specializzati come Corraini, Lazy Dog, Lars Müller Publishers, Valiz e Set Margins’, insieme alla presentazione di pubblicazioni recenti dedicate al design e alle arti visive.
Tra gli appuntamenti speciali spicca inoltre l’evento live “Hack the system & friends”, in programma sabato 11 aprile alle ore 22, con dj set e area food. Per la prima volta, infatti, il festival include anche uno spazio food con una selezione dei panini di Puok e la cucina di Bio.it, ulteriore segnale di una manifestazione che punta a essere esperienza culturale diffusa, luogo di incontro e spazio di socialità. Il biglietto di ingresso è acquistabile tramite Eventbrite attraverso il link disponibile sul sito ufficiale del festival e consente l’accesso ai talk, alle mostre e al book market.
In poche edizioni, DESINA è riuscito a costruire un’identità forte, fino a imporsi come primo festival dedicato alla grafica e alle culture visive del Centro-Sud Italia, con oltre 11.500 partecipanti e più di 130 ospiti complessivi. Numeri che raccontano una crescita concreta e che spiegano bene perché Napoli, in questi giorni, sia diventata un punto di osservazione privilegiato sulle trasformazioni della comunicazione visiva contemporanea. DESINA 2026 non è soltanto una rassegna di settore, ma un’occasione per interrogarsi sul rapporto tra immagine, spazio pubblico, creatività e cittadinanza, in una città che continua a dimostrare una straordinaria capacità di produrre cultura e di attrarre visioni internazionali.
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(ph 327 Studio fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
