Alla DIGITA Academy dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, nel Polo tecnologico di San Giovanni a Teduccio, il linguaggio dello sport incontra quello dell’impresa per riflettere su una delle sfide centrali delle organizzazioni contemporanee: la capacità di guidare gruppi complessi, costruire fiducia, gestire la pressione e trasformare il talento individuale in risultato collettivo. È questo il cuore del workshop “Dalla panchina alla boardroom: come la leadership evolve nella gestione dei gruppi”, promosso dall’Ateneo federiciano in collaborazione con il Comitato Nazionale Allenatori della FIP Campania e in programma giovedì 18 giugno, a partire dalle 8.30, negli spazi della DIGITA Academy.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mettere in dialogo mondi apparentemente distanti ma sempre più vicini nelle dinamiche quotidiane: la pallacanestro professionistica, l’università, il management e le imprese. La panchina, luogo simbolico della strategia sportiva, diventa così metafora della boardroom aziendale, dove si prendono decisioni, si definiscono obiettivi, si affrontano conflitti, si motivano le persone e si costruiscono visioni condivise. In entrambi i contesti, infatti, la leadership non è soltanto esercizio di autorità, ma capacità di lettura delle situazioni, comunicazione efficace, gestione delle relazioni e valorizzazione delle competenze.
Ad aprire i lavori saranno il direttore scientifico della DIGITA Academy, professor Antonio Pescapè, e il presidente della FIP Campania, Antonio Caliendo, a conferma di una collaborazione che punta a trasformare l’esperienza maturata nello sport di alto livello in un patrimonio utile anche per il mondo manageriale e organizzativo. Il workshop vedrà inoltre la partecipazione di allenatori di rilievo nazionale e internazionale come Simone Pianigiani, Francesco Tabellini e Andrea Capobianco, insieme a docenti ed esperti dell’Università Federico II.
Il tema scelto intercetta una trasformazione profonda del concetto di leadership. Nello sport, soprattutto nelle discipline di squadra come la pallacanestro, l’allenatore è chiamato a prendere decisioni rapide, interpretare segnali deboli, gestire personalità diverse e mantenere alta la coesione anche nei momenti di difficoltà. Sono competenze sempre più richieste anche nelle aziende, dove team multidisciplinari, contesti competitivi, innovazione tecnologica e cambiamenti continui impongono modelli di guida meno gerarchici e più orientati alla responsabilizzazione delle persone.
La DIGITA Academy, nata all’interno dell’ecosistema dell’Università Federico II e fortemente orientata all’innovazione, rappresenta una sede particolarmente significativa per un confronto di questo tipo. Nel Polo di San Giovanni a Teduccio, luogo simbolo della trasformazione urbana, tecnologica e formativa di Napoli, il workshop proporrà una giornata immersiva fatta di keynote speech, simulazioni, momenti di confronto e networking. L’obiettivo è offrire strumenti concreti a studenti universitari, professionisti, allenatori e manager interessati ad approfondire i temi della gestione dei gruppi, della comunicazione efficace e della costruzione di team ad alte prestazioni.
La presenza del Comitato Nazionale Allenatori della FIP Campania rafforza il legame tra formazione tecnica, cultura sportiva e sviluppo delle competenze trasversali. La pallacanestro, per sua natura, è uno sport fondato sulla rapidità decisionale, sulla lettura degli spazi, sulla fiducia reciproca e sulla capacità di adattamento. Trasferire questi principi in ambito aziendale significa riconoscere che la performance non nasce mai da un singolo individuo isolato, ma da un sistema di relazioni, ruoli, responsabilità e obiettivi condivisi.
Il workshop “Dalla panchina alla boardroom” si propone quindi come un laboratorio di idee e pratiche, in cui l’esperienza degli allenatori dialoga con la ricerca accademica e con le esigenze delle organizzazioni. La leadership sportiva diventa una chiave per comprendere meglio le dinamiche dei gruppi, la gestione dei conflitti, la motivazione, la resilienza e la capacità di affrontare scenari competitivi ad alta intensità. In questo senso, l’appuntamento alla DIGITA Academy non è soltanto un incontro formativo, ma anche un’occasione per riflettere su come università, sport e impresa possano collaborare nella costruzione di nuove competenze per il futuro.
In un tempo in cui le organizzazioni chiedono figure capaci di guidare il cambiamento, ascoltare, decidere e creare valore attraverso le persone, il modello sportivo offre una prospettiva concreta e immediatamente riconoscibile. Dalla panchina alla boardroom, il passaggio non è solo linguistico: è culturale. Significa portare nel mondo dell’impresa la disciplina, la visione, la capacità di fare squadra e la consapevolezza che ogni risultato importante nasce da un equilibrio tra strategia, talento e fiducia.
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