Il ritorno di Giancarlo Grande al Museo Darwin-Dohrn segna uno dei momenti più attesi del Maggio della Musica 2025, una rassegna che continua a distinguersi nella scena musicale italiana per la capacità di scoprire e valorizzare i talenti di domani. A soli diciannove anni, il pianista cosentino, vincitore nel 2024 del contest Maggio del Pianoforte, si presenta al pubblico napoletano con un programma di grande fascino e profondità, che mette insieme la monumentale Ciaccona dalla Partita n. 2 di Johann Sebastian Bach, nella straordinaria trascrizione di Ferruccio Busoni, e una selezione di pagine tra le più emblematiche di Fryderyk Chopin, dalla Fantasia in Fa minore alla celeberrima Sonata n. 2, con la sua iconica marcia funebre.
Il concerto del 5 dicembre, previsto alle ore 20 nel suggestivo Museo dell’Acquario, rappresenta per Grande un passaggio di testimone ideale: dal successo ottenuto un anno fa nel contest dedicato ai giovani pianisti, all’ingresso sul palcoscenico da vero e proprio protagonista del cartellone. La missione dell’associazione Maggio della Musica, presieduta da Luigia Baratti e diretta artisticamente da Stefano Valanzuolo, è proprio quella di offrire un luogo di crescita, confronto e debutto ai musicisti under 28, che ogni anno vengono selezionati e valutati dal pubblico in sala. Prima di Grande, le edizioni recenti hanno visto emergere artisti come Sara Amoresano e il più recente vincitore Paolo Ehrenheim, a conferma della qualità e del rigore del progetto.
La biografia di Giancarlo Grande, nonostante la giovane età, parla già un linguaggio maturo. Nato nel 2006, avvia gli studi pianistici con la madre Maria Limonti, per poi proseguirli con Rodolfo Rubino al Conservatorio di Cosenza. Si aggiudica nel 2024 il prestigioso Premio delle Arti e conquista numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, dal concorso “A. Baldi” di Bologna al “Città di Spoleto”, dal “Premio Mater” al “V. Scaramuzza” di Crotone, fino alla vittoria del contest Maggio del Pianoforte. Parallelamente porta avanti un’intensa attività concertistica e lo studio della Composizione con Vincenzo Palermo, ampliando un percorso artistico già sorprendentemente solido e promettente.
Il programma della serata è pensato per mettere in luce tanto la maturità tecnica del giovane interprete quanto la sua sensibilità musicale. La trascrizione busoniana della Ciaccona è una prova di forza e introspezione, un Everest per ogni pianista. Le pagine chopiniane, dal Notturno op. 62 n. 2 alla Ballata op. 47 fino al Valzer op. 34 n. 2, rivelano un percorso emotivo che culmina nella drammaticità della Sonata n. 2, simbolo di un romanticismo inquieto e vertiginoso. Una scelta che conferma la direzione artistica di Grande: intensa, coraggiosa, mai superficiale.
La stagione del Maggio della Musica prosegue con il concerto del 12 dicembre, che vedrà protagonista la pianista Loredana Brigandì, impegnata in un repertorio dedicato a Händel, Rossini, Čajkovskij e Wagner nella trascrizione di Liszt, confermando la ricchezza e la varietà di una programmazione che continua a essere punto di riferimento per gli appassionati.
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