Napoli celebra la XXI Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale con un evento simbolico e ricco di emozione: “I giovani e l’inclusione: il futuro delle Città metropolitane”. Un’iniziativa promossa da UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri) e organizzata dalla Città Metropolitana di Napoli, in collaborazione con il Comune di Napoli, che ha coinvolto studenti delle scuole superiori, artisti e rifugiati in una mattinata di musica, riflessioni e storie autentiche.

Nel cortile del Maschio Angioino, simbolo storico della città, si è tenuto un evento corale e vibrante, trasmesso in diretta da Radio Ibiza, con la conduzione dello speaker Zagor. L’obiettivo era chiaro: sensibilizzare i più giovani sul tema della discriminazione razziale, dell’inclusione e del rispetto reciproco. Il tutto attraverso linguaggi vicini ai ragazzi, come la musica, il teatro e il racconto diretto di esperienze di migrazione.

Tra le voci più toccanti, quella di Hafiza Mahdiyar, ventenne afghana di etnia Hazara, fuggita dal suo Paese a 16 anni per sfuggire alla persecuzione talebana. Oggi studia alla Federico II di Napoli e si batte per i diritti delle donne afghane, usando arte e teatro come strumenti di liberazione. Con lei, anche Sofia Boyko, 20 anni, rifugiata ucraina, studentessa di Economia e Management IT, che porta avanti la sua passione per la musica come cantautrice e attivista.
Le loro storie hanno emozionato i presenti, insieme a quelle raccontate attraverso le performance artistiche di Yaya Mochaud, dj ivoriano, Babcy la Réussite, compositore originario del Burkina Faso, e della cantante Stephanie Ojemba, in arte Ste, nigeriana d’origine ma cresciuta a Napoli fin da piccolissima. Ognuno di loro ha incarnato il valore dell’inclusione attraverso la propria arte e il proprio vissuto.

La giornata è stata aperta dagli interventi istituzionali di Giuseppe Cirillo, Vicesindaco della Città Metropolitana di Napoli, Renata Monda, referente UNAR per la Città Metropolitana, e Luca Fella Trapanese, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli. Il Vicesindaco ha sottolineato quanto sia fondamentale promuovere la cultura dell’integrazione tra i giovani, anche attraverso un contest creativo che ha coinvolto gli studenti degli istituti “Andrea Torrente” di Casoria, “Rocco Scotellaro” di San Giorgio a Cremano, “Archimede” e “Suor Orsola Benincasa” di Napoli. Le composizioni selezionate – tra testi e brani musicali – sono state presentate nel corso dell’evento.
Uno dei momenti centrali è stata la presentazione del progetto Community Matching, promosso da UNHCR insieme a CIAC ETS, Refugees Welcome Italia e Spazio Comune Napoli. Il progetto mette in relazione i rifugiati con volontari italiani per supportare il loro percorso di integrazione.
Durante la mattinata, gli studenti hanno potuto esprimere simbolicamente il loro supporto all’inclusione tramite un’attività di face painting, un gesto semplice ma significativo per valorizzare la diversità. L’evento si è concluso con un coinvolgente dj set a cura di DJ Tizzano di Radio Ibiza, e con un rinfresco offerto dall’Istituto Alberghiero Lucio Petronio di Pozzuoli, preparato dagli studenti della scuola.
Questa iniziativa si inserisce nel più ampio calendario nazionale coordinato da UNAR, con eventi simultanei nelle 14 Città metropolitane italiane, finanziati grazie alle risorse del PN Inclusione e Lotta alla Povertà 2021–2027 (FSE+), e rappresenta un importante esempio di partecipazione attiva delle nuove generazioni nel costruire città più inclusive e libere da ogni forma di razzismo.
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- UNAR: https://unar.it
- Città Metropolitana di Napoli: https://www.cittametropolitana.na.it
- UNHCR Italia: https://www.unhcr.org/it/
- Refugees Welcome Italia: https://www.refugees-welcome.it
(foto da Ufficio stampa Città Metropolitana di Napoli)
