IEEE TechDefense 2025 ha confermato il suo ruolo di punto di riferimento per l’innovazione nella difesa e nella sicurezza, portando a Roma — presso la Casa dell’Aviatore — tre giorni di confronto multidisciplinare tra mondo accademico, industria, Forze Armate e istituzioni. Il workshop, organizzato dal Prof. Pasquale Daponte, da Alfonso Farina e dal Gen. Giovanni Savoldelli Pedrocchi, Presidente dell’AFCEA Naples Chapter, ha offerto una panoramica completa sulle tecnologie emergenti che stanno ridefinendo lo scenario strategico globale.

L’apertura dei lavori ha visto protagonista il Gen. Luca Goretti dell’Aeronautica Militare, che ha evidenziato come l’Italia debba investire in tecnologie avanzate per proteggere non solo le proprie operazioni, ma l’intera capacità di difesa nazionale. Intelligence potenziata dall’IA, piattaforme cognitive, sistemi integrati e infrastrutture digitali resilienti emergono come pilastri essenziali in un contesto dove minacce ibride, cyberattacchi e competizione geopolitica si intrecciano sempre più rapidamente.
Uno dei momenti più attesi è stata la tavola rotonda dedicata alla cybersecurity e all’intelligenza artificiale, guidata dal Gen. Giovanni Savoldelli Pedrocchi. La discussione ha toccato temi cruciali come la trasformazione dell’IA in strumento sia difensivo che offensivo, l’evoluzione delle minacce digitali e le implicazioni etiche e regolatorie dei nuovi sistemi autonomi. Professionisti della sicurezza hanno sottolineato come gli algoritmi di machine learning siano oggi indispensabili per analizzare enormi quantità di dati, rilevare anomalie e prevenire attacchi in modo proattivo. Allo stesso tempo, però, i cybercriminali iniziano a sfruttare l’IA per eludere i sistemi di difesa, creando phishing personalizzato e malware capaci di mutare forma.

Il dibattito si è arricchito grazie ai contributi interdisciplinari dei panelist. Alfonso Farina ha introdotto la necessità di pensare la cybersecurity in uno “spazio non euclideo”, una metafora — ma anche un’indicazione tecnica — che richiama la complessità topologica del cyberspazio moderno. Il Prof. Salvatore Ponte dell’Università della Campania “L. Vanvitelli” ha invece posto l’attenzione sull’urgenza di formare ingegneri e operatori della difesa con competenze avanzate e aggiornate, capaci di gestire sistemi digitali sempre più sofisticati.
Di grande interesse anche l’intervento del Consigliere Michele Cortese dell’AFCEA Naples Chapter, dedicato alle soluzioni quantum resistant sviluppate da AKRON C4SEC, un ambito oggi particolarmente sensibile poiché i futuri computer quantistici potrebbero compromettere gli attuali sistemi di cifratura. La transizione verso la crittografia post-quantum rappresenta una priorità condivisa da tutta la comunità internazionale della difesa.
Altri interventi hanno arricchito il quadro tecnologico del workshop. Christian Giusti di Leonardo ha illustrato i progressi nel signal processing basato su IA verso sensori cognitivi di nuova generazione. Il Ten. Col. Michele D’Amore dell’Aeronautica Militare ha offerto una panoramica sui progetti legati all’IA implementati dalla Forza Armata. Paolo Pari di DIGISKY ha presentato tecnologie aerospaziali emergenti, mentre Angelo Giuliana del Competence Center Meditech ha introdotto un tema cruciale: l’integrazione tra crittografia post-quantum e distribuzione quantistica delle chiavi (QKD) nelle comunicazioni militari.
La minaccia dei droni ostili, sempre più diffusa nei contesti operativi internazionali, è stata affrontata dal Col. Giovanni Chessari dell’Esercito Italiano, mentre il Capitano di Vascello Gianluca Maria Marcilli dello Stato Maggiore della Marina ha illustrato i progetti in corso su cybersecurity e intelligenza artificiale nella Forza Armata.
AFCEA Naples ha avuto un ruolo centrale in questa edizione di TechDefense 2025, presentandosi con una delegazione di rilievo composta da Massimiliano Canestro, Amm. Massimo Esposito, Rosario Giordano, Prof. Pasquale Daponte, Gen. Giovanni Savoldelli Pedrocchi e Gen. Antonio Tangorra. Tra i contributi tecnici più apprezzati va ricordato quello dell’Associato Rosario Giordano, dedicato all’impiego di UAV e digital twin per l’ispezione dei difetti strutturali in ambito aeronautico, un tema strategico per la sicurezza del trasporto aereo e delle flotte militari.
IEEE TechDefense 2025 si conferma dunque un laboratorio avanzato di confronto e crescita, dove l’interdisciplinarità non è un valore aggiunto, ma la condizione essenziale per affrontare un mondo in rapida trasformazione tecnologica. In un ecosistema globale in cui l’IA, la cybersicurezza, i sistemi quantistici e l’aerospazio diventano sempre più interdipendenti, eventi come questo rappresentano un punto di riferimento imprescindibile per il futuro della difesa italiana ed europea.
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