Venerdì 27 febbraio 2026, ore 21.00, Wunderkammer fa tappa a Napoli Est con Mare di ruggine – La mise en espace, ospitato da Hss – /hubsuperstudio, Polo per le arti performative (Via Galileo Ferraris, 29/31). È uno di quegli incontri in cui il luogo non è solo “cornice”, ma parte del racconto: un’ex fabbrica che torna a riempirsi di corpi, voci, suoni, memoria, mentre in scena si attraversa la vicenda simbolica e concretissima dell’Ilva, con le sue promesse di riscatto e le sue ferite aperte.
Lo spettacolo nasce dal testo e dalla regia di Antimo Casertano e vede in scena Daniela Ioia, Francesca De Nicolais, Luigi Credendino e lo stesso Antimo Casertano: un lavoro che affonda nella memoria collettiva e nell’identità operaia, nelle lotte sindacali, nella deindustrializzazione e nella frattura sociale che resta quando la fabbrica smette di essere “futuro” e diventa “relitto”. È un teatro che non cerca scorciatoie emotive: preferisce il passo lungo della testimonianza, la stratificazione dei punti di vista, l’eco delle parole che somigliano a una lettera consegnata alle nuove generazioni—perché possano immaginare un domani non più abitato dai “mostri” del passato, ma consapevole delle sue radici.
La formula della “mise en espace” è, nelle intenzioni, una scelta politica oltre che scenica: una versione capace di viaggiare, entrare in spazi più raccolti, farsi incontrare da pubblici diversi e non solo “ospitare” la storia dell’Ilva, ma farla risuonare dove la città è più esposta ai processi di trasformazione urbana, alle disuguaglianze territoriali, alle promesse non mantenute. In questa traiettoria si inserisce perfettamente Wunderkammer, rassegna che da anni costruisce “occasioni” di teatro e cultura in luoghi non convenzionali, facendo dialogare spettacolo e architettura, racconto e spazio, comunità e visione.
E poi c’è Hss – /hubsuperstudio, che è esso stesso un segnale: un polo tecnologico e creativo nato dalla riqualificazione di circa 1200 mq dell’ex Fabbrica Pirelli, pensato per danza, teatro, musica e arti visive, con sale dedicate alle prove, alla produzione e alla sperimentazione. Un progetto giovane, voluto da Sara Foglia e Igino Foglia, che prova a spostare l’asse simbolico di Napoli anche verso Est, là dove rigenerazione non può significare solo “nuovo”, ma deve saper custodire e trasformare ciò che era. Portare qui Mare di ruggine significa far incontrare due narrazioni parallele: quella del lavoro industriale che crolla e quella di un’industria culturale che tenta di rimettere in circolo energia, competenze, immaginazione.
Non è un caso, infine, che il titolo parli di ruggine: materia del tempo e della dimenticanza, ma anche superficie che racconta, che conserva impronte. Il testo ha raccolto negli ultimi anni riconoscimenti importanti (tra cui il Premio Nuove Sensibilità 2.0 2022, Premio Fersen, Premio Antonio Conti di Pesaro, e il Premio ANCT 2025 – Premio Nazionale della Critica, indicato in più comunicazioni e segnalazioni di settore), e arriva a Napoli con l’urgenza di chi non mette in scena “un tema”, ma una domanda collettiva: cosa resta di noi quando il lavoro che ci ha definiti scompare, e come si ricostruisce un senso comune dopo la frattura?
I biglietti sono acquistabili online tramite Wunderkammer e, se disponibili, anche in sede la sera dello spettacolo; per informazioni è attiva la mail dedicata. Con il sostegno di Alessandro Leone, Casebianche, Gay Odin ed Edizioni Jonglez, la serata si inserisce in una stagione che conferma la vocazione “itinerante” della rassegna: portare il teatro dove non te lo aspetti, e proprio per questo renderlo più vicino.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)



