Napoli si conferma capitale internazionale dell’innovazione cardiovascolare con l’apertura della nona edizione del MICS 2026 – Minimally Invasive and Catheter Solutions, il congresso dedicato alle più avanzate tecniche mini-invasive e transcatetere per il trattamento delle patologie valvolari cardiache e della fibrillazione atriale. L’appuntamento, in programma dall’11 al 13 giugno all’Hotel Excelsior di via Partenope, riunisce nel capoluogo campano oltre 120 esperti internazionali tra cardiochirurghi, cardiologi interventisti, specialisti di imaging cardiovascolare, elettrofisiologi e ricercatori clinici, chiamati a confrontarsi sulle nuove prospettive della medicina cardiovascolare.
L’evento, ideato e organizzato dalla Mitral Academy e promosso da GVM Care & Research e UER – Università Europea di Roma, rappresenta uno dei principali momenti di confronto scientifico a livello internazionale sulle soluzioni terapeutiche di nuova generazione. Al centro del congresso vi sono le tecniche di cardiochirurgia mini-invasiva, le procedure transcatetere, la robotica, l’imaging multimodale, l’intelligenza artificiale e i nuovi modelli organizzativi della cura. Una visione che guarda non soltanto alla riduzione dell’invasività degli interventi, ma anche alla costruzione di percorsi clinici sempre più personalizzati, sostenibili e orientati alla qualità della vita dei pazienti.
Ad aprire i lavori sono intervenuti, tra gli altri, Giuseppe Speziale, Presidente della Mitral Academy e del MICS 2026 nonché Vicepresidente di GVM Care & Research; Ettore Sansavini, Presidente di GVM Care & Research; Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli e Presidente ANCI; Pasquale Perrone Filardi, Presidente della Società Italiana di Cardiologia; Ugo Trama, Direttore Generale Tutela Salute della Regione Campania; Bruno Zuccarelli, Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Napoli; e David Adams, Presidente dell’American Association for Thoracic Surgery Foundation.
Nel suo messaggio di saluto, il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha evidenziato il ruolo strategico dell’innovazione tecnologica e digitale nel futuro della medicina cardiovascolare. La cardiochirurgia mini-invasiva, le tecnologie transcatetere, la telemedicina e l’intelligenza artificiale stanno infatti trasformando il modo in cui le malattie cardiovascolari vengono diagnosticate, trattate e seguite nel tempo. In questo quadro, il rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale attraverso gli investimenti del PNRR assume un valore decisivo per promuovere cure più efficaci, accessibili e personalizzate.

Per Ettore Sansavini, appuntamenti come il MICS rappresentano un motore di crescita per l’intero ecosistema sanitario. Il confronto tra professionisti, specializzandi, centri di eccellenza, industria e mondo della ricerca consente di accelerare l’adozione di nuove tecnologie e nuovi modelli di cura, generando valore per i pazienti e contribuendo alla sostenibilità dei sistemi sanitari. In questa prospettiva, il congresso conferma il ruolo crescente dell’Italia nel panorama internazionale della medicina cardiovascolare ad alta innovazione.
Il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha posto l’accento su una delle sfide più importanti della sanità contemporanea: coniugare l’innovazione tecnologica con l’accesso equo alle cure. Nuovi farmaci, terapie innovative e intelligenza artificiale possono infatti migliorare radicalmente la medicina, ma devono essere messi al servizio anche delle persone più fragili e dei territori più esposti alle disuguaglianze. Napoli, accogliendo un congresso di questa rilevanza, si propone così come luogo di dialogo tra ricerca, cura, istituzioni e responsabilità sociale.
Tra i protagonisti del confronto scientifico figurano nomi di primo piano della cardiochirurgia mondiale. David Adams, considerato uno dei massimi esperti internazionali nella ricostruzione della valvola mitrale, porta al MICS l’esperienza maturata al Mount Sinai Hospital di New York. Accanto a lui partecipano specialisti di assoluto rilievo come Gilles Dreyfus, Tirone David, Richard Withlock, Mani Vannan, Shigeyuki Ozaki, Alain Berrebi, Ottavio Alfieri, Elena Tremoli e Alfredo Marchese, insieme a esperti provenienti da Europa e Stati Uniti. Tra gli ospiti anche Vira Carbone, giornalista medico-scientifica e conduttrice televisiva.
Secondo Giuseppe Speziale, il MICS è oggi una piattaforma internazionale capace di mettere insieme evidenze scientifiche, esperienza clinica e innovazione tecnologica in una visione integrata della cura cardiovascolare. Le malattie cardiovascolari restano la principale causa di morte nei Paesi occidentali, ma il progresso delle tecniche mini-invasive, delle terapie transcatetere, dell’imaging avanzato e dell’intelligenza artificiale sta aprendo una nuova fase. L’obiettivo non è soltanto intervenire con procedure meno traumatiche, ma ripensare l’intero percorso del paziente, dall’organizzazione dei team clinici alla gestione dei dati, dalla diagnosi precoce al follow-up.
Il programma scientifico dedica ampio spazio alle procedure sulla valvola mitrale, sull’aorta e sulla tricuspide, alle strategie ibride tra chirurgia e interventistica, alle tecniche TAVI, MitraClip, alla chiusura dell’auricola sinistra, alle valvole sutureless, all’ecocardiografia 3D intraoperatoria e all’imaging multimodale. Workshop, simulazioni, discussioni di live case e sessioni pratiche rendono il congresso non solo un luogo di aggiornamento teorico, ma anche un laboratorio di formazione avanzata per i professionisti del settore.
Una delle sezioni più significative dell’edizione 2026 è dedicata alla Care Revolution, pensata per guardare oltre la pratica clinica attuale e immaginare il futuro della cura cardiovascolare. In questa prospettiva, l’intelligenza artificiale non viene presentata come sostituto del medico, ma come strumento da governare con competenza per migliorare diagnosi, organizzazione, prevenzione e ascolto del paziente. La vera sfida consiste nel passare da una sanità reattiva a una sanità predittiva, dinamica e interconnessa, fondata su dati clinici di qualità e su una lettura più ampia del contesto sociale, ambientale, culturale ed economico in cui il paziente vive.
Il MICS 2026 rafforza inoltre il ruolo di Napoli e della Campania come hub scientifico e sanitario internazionale nel settore cardiovascolare. La presenza di esperti provenienti da dieci Paesi, il coinvolgimento delle istituzioni locali e nazionali e la partecipazione di eccellenze cliniche e accademiche confermano la capacità del territorio di inserirsi nei circuiti più avanzati della ricerca medica e dell’innovazione tecnologica.
Accanto alla dimensione congressuale, l’iniziativa apre anche alla cittadinanza con un’importante attività di prevenzione. Da giovedì 11 a sabato 13 giugno, sul Lungomare di Napoli, sarà infatti presente l’Advanced Mobile Clinic di GVM Care & Research. A bordo della clinica mobile, gli specialisti della Clinica Montevergine, struttura che fa parte di GVM Care & Research, offriranno screening cardiologici gratuiti. Dalle ore 9.00 alle 20.00 sarà possibile effettuare gratuitamente elettrocardiogramma, consulto cardiologico e profilo lipidico, senza necessità di prenotazione.
Si tratta di un’iniziativa dal forte valore sociale, pensata per avvicinare la sanità ai cittadini, abbattere le distanze e promuovere la cultura della prevenzione. La scelta di portare gli screening gratuiti sul Lungomare di Napoli rafforza il messaggio centrale del congresso: l’innovazione medica ha pieno significato solo se riesce a tradursi in cura accessibile, prevenzione diffusa e maggiore consapevolezza della salute cardiovascolare.
Il MICS 2026 si svolge l’11, 12 e 13 giugno all’Hotel Excelsior di Napoli, in via Partenope 48. Gli screening gratuiti dell’Advanced Mobile Clinic sono disponibili negli stessi giorni, dalle 9.00 alle 20.00, all’altezza di via Partenope 10, sul Lungomare di Napoli.
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