Il Museo e Real Bosco di Capodimonte torna a trasformarsi in uno spazio vivo, nel quale pittura, danza contemporanea e ricerca performativa dialogano oltre i confini tradizionali delle arti. Il 23 e 24 luglio 2026 proseguono gli appuntamenti di MOVIMENTALE, il festival di danza e videoarte che porta coreografi e interpreti a confrontarsi con alcune delle opere più rappresentative custodite nel museo napoletano.

Dopo l’apertura del 3 e 4 luglio, la manifestazione propone due nuove performance site specific firmate dalla coreografa Emma Cianchi e dall’artista svedese Linus Jansner. Il festival è diretto da Antonello Tudisco, con la direzione organizzativa di Hilenia De Falco e Vincenzo Ambrosino, ed è promosso e cofinanziato dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026-2027. Partner centrale dell’iniziativa è il Museo e Real Bosco di Capodimonte, diretto da Eike Schmidt, che ha partecipato attivamente al progetto selezionando le opere dalle quali i coreografi hanno avviato la propria ricerca.
Il primo appuntamento è previsto alle ore 20 nella Palazzina dei Principi del Real Bosco, dove Emma Cianchi presenterà Senza raggiungermi, una creazione ispirata al dipinto Atalanta e Ippomene di Guido Reni. Fondatrice di ArtGarage e figura particolarmente attiva nel panorama contemporaneo campano, la coreografa sviluppa il proprio lavoro intorno ai temi del desiderio, della strategia e del destino.
Il mito rappresentato da Guido Reni racconta la celebre corsa tra Atalanta e Ippomene, durante la quale le mele d’oro diventano lo strumento capace di modificare il corso degli eventi. Nella lettura di Emma Cianchi, la vittoria non dipende esclusivamente dalla forza fisica, ma anche dall’intelligenza, dalla capacità di osservare e dalla strategia. Il corpo dei danzatori restituisce così la tensione della gara, l’energia dello sforzo e il momento in cui Atalanta interrompe la propria corsa, attratta dalle mele disseminate lungo il percorso.
Gesti, posture e spostamenti nello spazio non si limitano a riprodurre l’azione narrata dal quadro, ma cercano di far emergere le emozioni dei personaggi. La danza diventa quindi uno strumento per entrare nella profondità psicologica dell’opera, rendendo visibili il desiderio, l’esitazione, l’ambizione e l’inevitabile incontro con il destino.
Alle ore 21 il pubblico si sposterà nel Cortile del Museo, sul lato Belvedere, per assistere a Don’t you heart, performance ideata dal coreografo svedese Linus Jansner a partire da Apollo e Marsia di Jusepe de Ribera. Jansner è direttore artistico di Chaotic Kitchen, formazione impegnata nell’incontro tra danza urbana, danza contemporanea e teatro fisico.
Il punto di partenza della performance è il contrasto drammatico che attraversa il dipinto. Apollo appare controllato e quasi elegante, mentre il corpo di Marsia subisce una violenza devastante. È proprio questa apparente calma a generare inquietudine e a suggerire una riflessione sul modo in cui il potere può presentarsi sotto le sembianze dell’ordine, della bellezza o della giustizia.
Nel dipinto il conflitto nasce inoltre dalla musica e, dunque, da un atto creativo che finisce per trasformarsi in causa di distruzione. Linus Jansner sceglie di non rappresentare la violenza in maniera esplicita o letterale, ma di raccontarla attraverso la progressiva perdita dell’autonomia fisica. Il corpo diventa il luogo nel quale il dominio si manifesta, modificando la libertà di movimento e la capacità individuale di decidere.
Le due performance del 23 e 24 luglio confermano la natura più profonda di MOVIMENTALE: non una semplice rassegna ospitata all’interno di un museo, ma un’esperienza artistica costruita direttamente in relazione con i dipinti, gli spazi architettonici e il paesaggio di Capodimonte. Le opere non vengono soltanto osservate o raccontate, ma diventano punti di partenza per nuove creazioni capaci di riportarne nel presente le tensioni, le domande e i significati.
Il programma estivo comprende anche MOVIMENTALE_Lab, la sezione dedicata alla formazione e alla pratica condivisa. Dal 20 al 22 luglio Paolo Rosini conduce il workshop Corpo e paesaggio, rivolto a danzatori e attori professionisti e dedicato al rapporto tra presenza umana, ambiente e architettura. Anche questo percorso prende le mosse da Atalanta e Ippomene di Guido Reni, osservando il momento nel quale gesto, spazio e relazione convergono.
Attraverso l’improvvisazione e la composizione, i partecipanti sono invitati a sviluppare un linguaggio del movimento capace di entrare in sintonia con il cortile del museo, lo spazio naturale e la presenza degli altri. Gli incontri si tengono il 20, 21 e 22 luglio, dalle ore 11 alle 14, nel Cortile interno del Museo sul lato Belvedere.
Negli stessi giorni, dalle ore 16 alle 19, Marina Rippa, fondatrice di f.pl. femminile plurale, cura il laboratorio Corpo e nature nello spazio antistante la Palazzina Colletta. Il progetto si ispira a La Maddalena di Tiziano e sviluppa pratiche performative basate sull’ascolto, sul respiro, sul silenzio e sul movimento condiviso.
Il dialogo con il Parco di Capodimonte consente di esplorare il rapporto tra corpo e natura come occasione di incontro, cura e creazione collettiva. I due workshop si concludono il 22 luglio alle ore 18 con uno sharing aperto al pubblico presso lo spazio antistante Palazzo Colletta.
Il percorso di MOVIMENTALE 2026 proseguirà anche nei mesi successivi. Il 14 e 15 novembre il Salone delle Feste del Museo di Capodimonte ospiterà Bivi, performance di Igor x Moreno ispirata a Ercole al bivio di Annibale Carracci. Il lavoro prende forma nell’istante sospeso che precede una scelta e concentra l’attenzione non tanto sulla decisione finale, quanto sull’ascolto, sull’esitazione e sulle possibilità ancora aperte. Quattro artisti intrecceranno danza, canto e musica dal vivo, coinvolgendo l’architettura e le risonanze del Salone delle Feste nella creazione di un paesaggio in continua trasformazione.
Il 12 e 13 dicembre sarà invece presentata HYBRIS, performance di Antonello Tudisco e INTERNO 5, ispirata a La caduta dei Giganti di Filippo Tagliolini. Al centro della creazione ci sarà un corpo che custodisce la memoria della resistenza e della resilienza e che, pur apparendo sconfitto o in difficoltà, trova nella propria forza fisica la volontà di reagire a un potere sempre più oppressivo.
Gli eventi di luglio sono a ingresso gratuito, ma è obbligatoria la prenotazione scrivendo all’indirizzo movimentalefestival@gmail.com. Le serate del 23 e 24 luglio rappresentano un’occasione per vivere Capodimonte attraverso uno sguardo differente, nel quale i capolavori della storia dell’arte incontrano il linguaggio contemporaneo del corpo e del movimento.
L’edizione 2026 celebra inoltre i vent’anni di MOVIMENTALE e si sviluppa tra luglio e dicembre, coinvolgendo diversi coreografi nella reinterpretazione delle opere conservate a Capodimonte. Il programma ufficiale conferma il ruolo del museo non soltanto come sede degli spettacoli, ma come parte integrante del processo creativo e della ricerca coreografica.
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- Programma ufficiale di MOVIMENTALE 2026 al Museo e Real Bosco di Capodimonte
- Appuntamenti del 23 e 24 luglio con MOVIMENTALE
- Aperture serali di Capodimonte e festival MOVIMENTALE
(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
