Un viaggio tra natura, mito, archeologia e paesaggio per scoprire un volto poco conosciuto della civiltà dei faraoni. Sabato 29 agosto 2026, alle ore 20, i Giardini La Mortella di Forio d’Ischia ospiteranno un nuovo appuntamento di Progetto Kepos – Incontri di Archeologia e Paesaggio, il ciclo di conferenze dedicato al patrimonio culturale italiano e internazionale promosso dalla Fondazione William Walton e La Mortella e curato da Mariangela Catuogno.
La serata, in programma nella Sala Museo dei Giardini La Mortella, sarà dedicata al tema del giardino nell’antico Egitto. A condurre il pubblico in questo itinerario attraverso secoli di storia sarà Divina Centore, egittologa del Dipartimento “Interpretazione, Accessibilità e Condivisione” del Museo Egizio di Torino. La studiosa presenterà la relazione intitolata “Faraoni e fiori. La meraviglia dei giardini dell’antico Egitto”, offrendo una lettura capace di unire testimonianze archeologiche, resti botanici, pitture, testi antichi e significati religiosi.
L’appuntamento acquista un valore particolare nell’anno del centenario della nascita di Lady Susana Walton, artefice, insieme al marito Sir William Walton, di uno dei giardini più affascinanti d’Italia. Proprio per celebrare la figura e l’opera creativa di Lady Walton, Progetto Kepos ha inserito nel calendario 2026 una serie di incontri sulla storia dei giardini e sulla loro evoluzione attraverso epoche e civiltà differenti.
La scelta dei Giardini La Mortella come scenario della conferenza crea un suggestivo dialogo tra passato e presente. Il parco ischitano, nato dall’incontro tra la visione di Susana Walton e il progetto originario dell’architetto paesaggista Russell Page, rappresenta infatti un esempio straordinario di come la vegetazione, l’acqua, l’architettura e le caratteristiche naturali di un territorio possano concorrere alla costruzione di un paesaggio ricco di identità e significati. Una sensibilità che trova sorprendenti punti di contatto con l’antica concezione egizia del giardino.
La conferenza consentirà di superare l’immagine dell’Egitto come una terra dominata esclusivamente dal deserto. Lungo le rive del Nilo, gli antichi egizi seppero creare giardini, orti e spazi verdi complessi, alimentati attraverso un’attenta gestione dell’acqua e popolati da numerose specie vegetali. Questi luoghi rispondevano a necessità pratiche, ma possedevano anche un’importante dimensione estetica, sociale e spirituale.
Uno degli esempi al centro del racconto sarà il giardino di Nebamun, alto funzionario del tempio di Amon vissuto nella Tebe del XIV secolo a.C. Le celebri raffigurazioni legate alla sua tomba mostrano un ambiente ordinato e rigoglioso, nel quale palme da dattero, fichi, Persea egiziani, papiri e ninfee circondano uno specchio d’acqua. Non si tratta soltanto della rappresentazione di uno spazio piacevole: l’abbondanza della vegetazione comunica la ricchezza e il prestigio del proprietario, mentre l’acqua e le piante richiamano concetti come fertilità, rinascita e continuità della vita.
Giardini simili erano presenti nelle residenze private delle famiglie più importanti, ma anche nei templi e in altri contesti sacri. Gli alberi offrivano ombra e frutti, mentre ortaggi, erbe e piante aromatiche fornivano cibo, medicinali e materie prime. Papiri, ninfee e altre specie assumevano inoltre significati religiosi precisi, legati alla creazione del mondo, al ciclo solare e alla rigenerazione dopo la morte.
Resti archeobotanici, pitture funerarie e documenti scritti mostrano così una civiltà capace di progettare veri e propri paesaggi, nei quali l’utilità quotidiana conviveva con la rappresentazione del potere e con una profonda visione simbolica della natura. Il giardino diventava un’oasi ordinata contrapposta all’aridità del deserto, ma anche un’immagine ideale dell’universo e della vita eterna.
La serata sarà aperta dai saluti di Alessandra Vinciguerra, presidente della Fondazione William Walton e La Mortella. Seguirà l’intervento di Divina Centore, mentre la moderazione sarà affidata a Mariangela Catuogno, direttrice scientifica di Progetto Kepos.
L’incontro di sabato 29 agosto inizierà alle ore 20. L’ingresso sarà libero a partire dalle 19.30. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 081 986220, dalle ore 10 alle 18 nelle giornate di martedì, giovedì, sabato e domenica. I Giardini La Mortella si trovano in via Francesco Calise 45, a Forio d’Ischia.
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