L’edizione 2025 di Oltre la linea torna a Napoli con l’energia di un progetto ormai radicato nel panorama della danza contemporanea. Dal 20 al 23 novembre il TIN – Teatro Instabile Napoli, nello storico vico Fico Purgatorio, accoglie una rassegna che negli anni si è costruita una precisa identità: un luogo di incontro tra pubblico e artisti, un laboratorio vivo di linguaggi performativi, uno spazio in cui il teatro-danza dialoga in modo diretto e partecipato con gli spettatori. Promossa da oltre dieci anni dall’associazione Itinerarte, sotto la direzione artistica di Sabrina D’Aguanno e Rosario Liguoro, la rassegna continua a valorizzare piccoli spazi indipendenti, offrendo conversazioni con gli autori al termine degli spettacoli e costruendo una comunità che riconosce nella sperimentazione una forma di riflessione condivisa.
L’apertura del 20 novembre mette subito in chiaro la varietà delle poetiche in scena. Si parte con Angela Porrino e il suo Atto bianco, produzione Sfera Ovale, un solo che lavora su sottrazione e intensità del gesto. La serata prosegue con Da cosa è vestita la vera gioia?, interpretato da Alessia Sforza e firmato da Marco Munno per Arabesque, un lavoro che indaga le vibrazioni intime del corpo come luogo emotivo. Segue HUMAN 2, coreografia di Emma Cianchi per i performer humanbodies di Art Garage, dove la fisicità diventa terreno di esplorazione identitaria. Chiude Senso INVERSO, creato da Marco Auggiero per MELT/MART Company e interpretato da Francesca De Vita, Sara Lomazzo e Lia Ranieri, un’opera che gioca con narrazioni spezzate e tensioni coreografiche.
Il 21 novembre è dedicato a Fimmene, produzione Astragali Teatro, un lavoro scritto e diretto da Anna Cinzia Villani e Fabio Tolledi, con una compagnia di interpreti – Roberta Quarta, Simonetta Rotundo, con la partecipazione di Matteo Mele – che porta sulla scena una drammaturgia sospesa tra radici, memoria, voci ancestrali e contemporaneità. Una performance che intreccia canto, narrazione e movimento, evocando la forza arcaica e politica del femminile.
La serata del 22 novembre è la più ricca e si articola in una sequenza di visioni coreografiche diverse. Si comincia con DESERTICA di Ricky Bonavita, interpretata da Francesca Schipani per la Compagnia Excursus/PINDOC, un viaggio nei paesaggi interiori della solitudine. Segue Segmenti, produzione Associazione Campania Danza, con coreografie di Simone Liguori, Antonella Iannone, Olimpia Milione, a partire da un testo di Eirene Campagna, interpretato dalla voce di Elisa Campagna: una composizione di frammenti che si ricompongono in un mosaico poetico. Arriva poi Mosaico… frammenti di, creazione di Elena D’Aguanno e Marcella Martusciello per Akerusia Danza, interpretata da Marcella Martusciello, Chiara Sorrentino e Noemi D’Angelo, con musiche originali di Julia Primicile Carafa, in cui il corpo diventa specchio di memorie e metamorfosi. A concludere, Con il vento tra i capelli, ideato da Erminia Sticchi e interpretato insieme agli artisti di Skaramacay Art Factory (Imma Tammaro, Amina Arena, Giuseppe Messere, Naomy Balsamo, Emanuela Milo, Amalia Caiazza, Annalisa Limardi), un affresco dinamico sulle libertà possibili e sulle traiettorie di crescita individuale.
Il 23 novembre la rassegna si chiude con un omaggio teatrale e coreografico a Annibale Ruccello: Anna Cappelli, interpretato e diretto da Patrizia Eger e arricchito dalla presenza della danzatrice Sabrina D’Aguanno, con coreografia di Elena D’Aguanno e luci di Ciro Di Matteo. Una lettura che unisce parola e movimento, amplificando la dimensione emotiva e claustrofobica del celebre testo, restituendolo con una sensibilità contemporanea.
L’edizione 2025 di Oltre la linea conferma la vocazione del TIN e di Itinerarte nel creare un ecosistema culturale attivo, attento alla sperimentazione e alle contaminazioni. Una rassegna che non si limita a mostrare spettacoli, ma costruisce relazioni, riflessioni e comunità, dimostrando come la danza possa essere uno strumento di pensiero e partecipazione.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)







