Dal 5 al 10 ottobre Napoli ospiterà la quinta edizione del Pianeta Mare Film Festival, uno degli appuntamenti italiani dedicati al cinema ambientale e alla divulgazione dei temi legati al mare, alla biodiversità e alla crisi climatica. Il Pianeta Mare Film Festival 2026 proporrà 60 film, tra cui otto anteprime mondiali e 25 anteprime italiane, con cinquemila spettatori attesi e oltre 1.500 studenti già prenotati per gli incontri rivolti alle scuole e alle università.
Nato nel 2022 e curato dall’Associazione culturale Pianeta Mare Darwin Dohrn, il festival torna nella città in cui hanno avuto origine esperienze fondamentali per la storia del precinema e della biologia marina moderna, legate rispettivamente alle ricerche di Étienne-Jules Marey e Anton Dohrn. Un legame tra scienza, immagini e conoscenza che continua a caratterizzare una manifestazione capace di portare sul grande schermo storie provenienti da 28 Paesi e quattro continenti, dal Libano all’Indonesia, dal Messico all’Iraq.
Il tema centrale della quinta edizione sarà il futuro del pianeta, osservato attraverso le conseguenze sempre più evidenti dei cambiamenti climatici. Lo scioglimento dei ghiacciai, la siccità, il prosciugamento dei laghi, le migrazioni ambientali e il difficile equilibrio tra esseri umani e altre specie saranno al centro di documentari e opere cinematografiche selezionati per stimolare il confronto tra pubblico, registi, scienziati, studenti ed esperti.
Il festival manterrà la propria formula itinerante, accompagnando spettatori e cineturisti alla scoperta di alcuni dei luoghi più rappresentativi della vita culturale, scientifica e accademica di Napoli. Le Cinematinée dedicate alle scuole saranno ospitate nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, nel centro storico, e nell’Aula Magna della sede di Scampia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Gli appuntamenti hanno già registrato il tutto esaurito, confermando il forte interesse delle nuove generazioni verso i temi della sostenibilità e della tutela degli ecosistemi.
«Al centro della quinta edizione», sottolinea il direttore del festival Max Mizzau Perczel, «ci saranno anche giovani provenienti da tutta Italia e dall’Europa, chiamati a confrontarsi e ad attivarsi, grazie all’amore per il cinema di qualità, sui grandi temi del presente e del futuro: pace, tutela dell’ambiente, cambiamenti climatici, biodiversità e relazione tra specie».
Le proiezioni saranno accompagnate da talk, masterclass e incontri con personalità della cultura, della scienza e del cinema. Tra gli ospiti annunciati figurano la direttrice del Brest Surf Film Festival Chloé Batissou, il presidente del CIRA Tommaso Frosini, la presidente e il direttore della Film Commission Regione Campania Titta Fiore e Maurizio Gemma, e il direttore generale dell’École normale supérieure Paris-Saclay Gwenael Leblong-Masclet.
Parteciperanno inoltre i registi Elçin Baçeci, Patrizia Bruno, Antonietta De Lillo, Jeanie Finlay, Alcin Kerviel e Valentin Paoli, insieme a professori, scienziati ed esperti come Giorgio Budillon, Maria Casola, Luisa Corazza, Massimiliano Gaudiosi, Maria Luisa Iavarone e Francesco Loreto. Il dialogo tra competenze differenti rappresenterà uno degli elementi centrali della manifestazione: il cinema diventerà uno strumento per rendere accessibili questioni scientifiche complesse e incoraggiare una partecipazione più consapevole.
La première del Pianeta Mare Film Festival 2026 è prevista lunedì 5 ottobre alle 18.30 a Palazzo Grenoble. Ad aprire la manifestazione sarà l’anteprima italiana del documentario francese The Musician and the Whale, dedicato al lavoro artistico e di ricerca con le balene del musicista internazionale Rone. Alla proiezione saranno presenti il regista Valentin Paoli e il console generale di Francia a Napoli Paul de Sinety.
La programmazione proseguirà nella storica Sala Assoli Moscato di Casa del Contemporaneo, dove si svolgeranno cinque serate dedicate alle opere del Concorso internazionale. Lo stesso spazio ospiterà sabato 10 ottobre, alle ore 20, la cerimonia di premiazione conclusiva.
Un’altra parte del programma sarà rappresentata dal Focus Campania, con proiezioni aperte al pubblico al Teatro dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e coordinate dalla professoressa Gina Annunziata. Gli studenti universitari di Scienze della comunicazione dell’Università Suor Orsola Benincasa saranno invece coinvolti nella giuria tecnica, sotto il coordinamento dei docenti Arturo Lando e Augusto Sainati. L’attività sarà organizzata in collaborazione con il Master in Cinema e Televisione diretto dal produttore premio Oscar Nicola Giuliano.
Tra i titoli più attesi figura Time and Water della regista candidata al Premio Oscar Sara Dosa, presentato l’8 ottobre in anteprima campana. Il film affronta lo scioglimento dei ghiacciai e l’aumento delle temperature, mostrando come la trasformazione degli equilibri naturali riguardi ormai direttamente la vita delle comunità.
Il 7 ottobre sarà presentato in anteprima italiana The Lake di Abbey Ellis, prodotto da Leonardo DiCaprio. Il documentario porta l’attenzione sul prosciugamento dei laghi e sulla siccità, fenomeni che stanno modificando territori, economie ed ecosistemi in numerose aree del pianeta.
Il rapporto tra crisi climatica e comportamento delle specie animali sarà esplorato in Nuisance Bear di Jack Waisman, mentre The Last Resort di Maria Sødahl metterà in relazione i cambiamenti climatici con le migrazioni nel Mediterraneo. Le opere selezionate offriranno così prospettive diverse ma complementari sulle conseguenze ambientali e sociali del riscaldamento globale.
Tra le produzioni italiane spicca l’anteprima mondiale di La rotta del pesce di Valentina Vernelli e Carla Leone, autrici formatesi attraverso il Pianeta Mare Film Lab. Il film racconterà i nuovi mestieri della pesca sostenibile e gli strumenti messi in campo per tutelare gli ecosistemi marini, soffermandosi sulla necessità di conciliare lavoro, tradizioni e conservazione delle risorse naturali.
A valutare le opere sarà una giuria composta da figure di primo piano del panorama culturale e scientifico: lo scrittore e divulgatore Simone Arcagni, la direttrice della Tenuta presidenziale di Castelporziano Giulia Bonella, il responsabile della programmazione di MUBI Alessandro Del Re, la sceneggiatrice Ippolita Di Majo, il presidente del National Biodiversity Future Center Luigi Fiorentino, la docente di Biologia marina dell’Università Federico II Simonetta Fraschetti e lo scrittore e giornalista Stefano Liberti.
Tutte le proiezioni del Pianeta Mare Film Festival saranno a ingresso gratuito, con prenotazione online. La manifestazione è realizzata grazie al sostegno della Film Commission Regione Campania, di KPMG Italia, main partner del festival, e alla collaborazione degli atenei napoletani e dell’Institut français di Napoli.
L’edizione 2026 coinvolgerà anche numerosi partner scientifici, accademici, culturali e istituzionali, tra i quali l’Agenzia del Network delle Soluzioni per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, ISPRA, il National Biodiversity Future Center, la Stazione Zoologica Anton Dohrn, Institut français Italia, Marevivo, l’associazione Scugnizzi a Vela, Casa del Contemporaneo, La Santissima, Pigneto Film Festival, Lago Film Festival, MedFilm Festival, Radioimmaginaria e Circolo Nautico Posillipo.
Con una programmazione internazionale e un’attenzione particolare alla partecipazione degli studenti, il Pianeta Mare Film Festival 2026 vuole trasformare il cinema in uno spazio di conoscenza e responsabilità. Le immagini di ghiacciai che scompaiono, laghi che si prosciugano, animali costretti a modificare il proprio comportamento e comunità in movimento non saranno soltanto il racconto di un’emergenza: diventeranno un invito a comprendere il presente e a immaginare nuove forme di convivenza tra esseri umani, ambiente e altre specie.
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(foto inviate dall’Ufficio stampa in allegato al comunicaro)



