Competenze universitarie, ricerca applicata, strumenti pubblici e nuova imprenditorialità si incontrano ad Aversa per il primo appuntamento di Università–Impresa Masterclass, il programma promosso da In The Green Future per favorire il raccordo tra mondo accademico, sistema produttivo, territori e misure di sostegno alla creazione d’impresa. L’iniziativa, dedicata a Resto al Sud 2.0, si terrà il 18 maggio 2026, alle ore 10.00, presso l’Aula del Consiglio del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, in via Roma 29 ad Aversa.
La masterclass nasce con l’obiettivo di offrire a studenti, laureandi, laureati, dottorandi, ricercatori, giovani professionisti, startup, spin-off, team progettuali e PMI un’occasione concreta di orientamento sulle opportunità offerte da Resto al Sud 2.0, l’incentivo rivolto agli under 35 che vogliono avviare un’attività imprenditoriale, libero-professionale o di lavoro autonomo nei territori del Mezzogiorno. La misura, finanziata dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro Fse+ 2021-2027, riguarda Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, con una dotazione finanziaria indicata da Invitalia in 356,4 milioni di euro.
Nel corso dell’incontro saranno approfonditi requisiti, voucher, contributi, spese ammissibili e modalità di accesso alla misura. Le agevolazioni previste comprendono voucher a fondo perduto fino a 40mila euro, elevabili a 50mila euro in caso di maggiorazione, contributi del 75% a fondo perduto per programmi di investimento fino a 120mila euro e contributi del 70% per programmi di investimento compresi tra 120mila e 200mila euro. Al termine della sessione plenaria sarà inoltre possibile richiedere incontri one-to-one con esperti Invitalia, previa compilazione della sintesi del progetto e nei limiti degli slot disponibili, come previsto dal programma dell’iniziativa.
«Con Università–Impresa Masterclass vogliamo costruire un ponte stabile tra competenze universitarie, ricerca applicata, strumenti pubblici e nuova imprenditorialità. L’obiettivo non è soltanto informare i giovani sulle misure disponibili, ma aiutarli a leggere le proprie competenze come potenziale progetto d’impresa», afferma Raffaello Dinacci, founder & CEO di In The Green Future.
Il ruolo di In The Green Future è centrale nella costruzione del percorso. Il soggetto promotore non si limita all’organizzazione dell’evento, ma propone un metodo di lavoro orientato a connettere formazione specialistica, ricerca, fabbisogni produttivi, vocazioni territoriali e strumenti pubblici. In questa prospettiva, Università–Impresa Masterclass è pensata come una piattaforma progressiva di orientamento, relazione e accompagnamento, capace di far emergere idee, ordinare progettualità, valorizzare competenze e favorire possibili traiettorie di sviluppo imprenditoriale.
«Il Sud esprime capitale umano, vocazioni territoriali, filiere produttive e competenze tecnico-scientifiche che possono generare valore. Serve però un metodo capace di connettere idee, strumenti, relazioni qualificate e percorsi di accompagnamento. In The Green Future nasce per svolgere questa funzione di connessione e accelerazione», sottolinea Dinacci.
Il coinvolgimento di Sistema Invitalia Startup consente di collocare la masterclass dentro un quadro tecnico-istituzionale dedicato alla nuova imprenditorialità. Il network, promosso da Invitalia, nasce per offrire alle startup un ambiente istituzionale in cui nascere, crescere e diventare scaleup, mettendo in relazione territori, attori dell’innovazione, incubatori, acceleratori, centri di trasferimento tecnologico, fondi e soggetti pubblici di sviluppo. In questo contesto, la presenza di Invitalia permette di tradurre l’informazione sulle agevolazioni in un confronto operativo sui progetti, sui requisiti di accesso e sulle possibili traiettorie di finanziamento.
«Resto al Sud 2.0 è una misura importante perché consente a studenti, laureati, ricercatori, giovani professionisti e team progettuali di immaginare un percorso concreto. Ma il punto decisivo è trasformare l’informazione in progettualità, e la progettualità in impresa. È su questo terreno che vogliamo lavorare», aggiunge Raffaello Dinacci.
L’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” assume un ruolo essenziale come luogo di formazione, alta specializzazione, ricerca e produzione di capitale umano qualificato. Il Dipartimento di Ingegneria, sede dell’appuntamento, rappresenta il presidio tecnico-scientifico coerente con le finalità della masterclass, perché esprime competenze e ambiti di ricerca capaci di dialogare con il sistema produttivo, l’innovazione, la sostenibilità e i fabbisogni dei territori. La presenza del Dottorato Industriale in Tecnologie per ambienti di vita resilienti rafforza ulteriormente il profilo formativo e scientifico dell’iniziativa, anche attraverso il riconoscimento di CFU per i dottorandi partecipanti.
Alla giornata interverranno Furio Casetta, prorettore funzionale Green Energy e Sostenibilità Ambientale dell’Università Vanvitelli; Alessandro Mandolini, direttore del Dipartimento di Ingegneria; Gianfranco De Matteis, coordinatore del Dottorato Industriale in Tecnologie per ambienti di vita resilienti; Raffaello Dinacci, founder & CEO di In The Green Future; e, per Invitalia, Alfonso Nardi e Raffaella Terenzi. A moderare sarà Sergio Nardini, del Dipartimento di Ingegneria.
L’iniziativa interpreta il rapporto tra università e impresa non come una semplice occasione informativa, ma come un passaggio strategico per la valorizzazione del capitale umano generato nei percorsi universitari e di alta formazione. Il tema centrale è la capacità di trasformare conoscenze, competenze tecniche, attività professionali, progetti di ricerca e intuizioni imprenditoriali in iniziative capaci di produrre occupazione, innovazione e sviluppo territoriale.
In questa chiave, Resto al Sud 2.0 diventa non soltanto una misura agevolativa, ma uno strumento operativo dentro una visione più ampia: accompagnare giovani talenti, ricercatori, professionisti e team progettuali verso la costruzione di nuove imprese nel Mezzogiorno, valorizzando il rapporto tra competenza, sostenibilità, cultura produttiva e Made in Italy. La masterclass di Aversa inaugura così un percorso che punta a rendere stabile il dialogo tra università, strumenti pubblici, sistema produttivo e territori, con l’obiettivo di generare nuove opportunità imprenditoriali e occupazionali nel Sud.
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