C’è un’idea semplice, ma potentissima, dietro School World: trasformare il cinema da “materia da guardare” a linguaggio da attraversare, capire, smontare e ricomporre. In Campania e nel Lazio prende forma uno dei percorsi più strutturati di educazione all’immagine dedicati alle nuove generazioni, curato dalla Casa del Cinema e delle Arti di Acerra e inserito nel perimetro del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso da Ministero dell’Istruzione e del Merito e Ministero della Cultura.
Il progetto muove numeri che, da soli, raccontano l’ambizione: 11.000 studenti e 526 docenti coinvolti, con attività distribuite tra febbraio e marzo in decine di cinema sul territorio di Campania e Lazio. Non è un evento spot, ma un dispositivo educativo esteso, pensato per toccare scuole di ordini e indirizzi diversi, e per portare le competenze audiovisive anche dove l’offerta culturale è più fragile o discontinua.
School World nasce come spin off del Festival della Commedia – Pulcinella FilmFest, ideato dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo, presieduto da Gilda Di Nardo e diretto da Emanuele Donadio. Nell’edizione più recente, il Festival ha visto tra i protagonisti Michele Placido e la partecipazione come madrina di Nicoletta Romanoff, segnali chiari di un ponte tra industria culturale, territorio e comunità educante.
La sostanza, però, non sta solo nel “chi”, ma soprattutto nel “come”. Perché qui il cinema viene trattato come strumento pedagogico e sociale: non soltanto visione collettiva in sala, ma allenamento dello sguardo, alfabetizzazione critica, capacità di riconoscere i meccanismi della narrazione, dell’inquadratura, del montaggio, del suono. In pratica: imparare a leggere le immagini prima che siano le immagini a leggere noi.
Il percorso formativo integra attività teoriche ed esperienziali: laboratori di educazione all’immagine e al linguaggio cinematografico, scrittura audiovisiva e sceneggiatura, esperienze legate a regia, recitazione e produzione, workshop con professionisti del settore, fino a esperienze immersive in realtà virtuale 360° 3D e momenti didattici ospitati anche al Castello dei Conti di Acerra, sede di attività e visite laboratoriali. È una didattica “in movimento”, che non chiede agli studenti di memorizzare, ma di fare: progettare, provare, sbagliare, rivedere, e infine comprendere.
Un punto decisivo è la rete: il progetto coinvolge istituzioni scolastiche ampie e differenziate, dall’infanzia alle superiori, includendo percorsi musicali, tecnici, artistici e professionali, con scuole distribuite tra Napoli, Caserta e Roma. In termini educativi, questa pluralità conta: perché l’audiovisivo può diventare un terreno comune dove competenze diverse (scrittura, tecnologia, performance, storia dell’arte, cittadinanza digitale) smettono di vivere separate e iniziano a dialogare.
E poi c’è il valore culturale più ampio: School World si inserisce in una strategia nazionale che mira a introdurre stabilmente il linguaggio cinematografico e audiovisivo nei percorsi di apprendimento, come strumento trasversale e contemporaneo. Il senso, oggi, è persino più urgente: formare spettatori consapevoli significa anche formare cittadini capaci di riconoscere stereotipi, manipolazioni, retoriche, e di usare creatività e tecnologia in modo costruttivo.
Sul fronte dei contenuti, la selezione proposta agli studenti dichiara una vocazione internazionale: 70 film da 13 Paesi, a conferma del Festival come piattaforma di confronto tra cinematografie e laboratorio dedicato alle nuove forme di commedia e comicità contemporanea. È un dettaglio che pesa: perché educare al cinema non è solo “insegnare il linguaggio”, ma offrire pluralità di sguardi, accenti culturali, immaginari e modelli narrativi.
School World mette insieme ciò che spesso, a scuola, viaggia su binari paralleli: cultura e tecnica, creatività e disciplina, territorio e futuro. E lo fa con un impianto che assomiglia a un investimento: non sul “cinema in classe” come attività accessoria, ma sul cinema come infrastruttura educativa. Quando funziona, il risultato non è solo un ragazzo che sa “girare un video”: è una persona che sa guardare il mondo con più strumenti, più profondità, più libertà.
School World è un maxi progetto di educazione al cinema promosso dalla Casa del Cinema e delle Arti di Acerra: coinvolge 11.000 studenti e 526 docenti tra Campania e Lazio con laboratori, proiezioni e formazione audiovisiva nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola.
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(foto fornita dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
