Il teatro civile, la memoria storica e la letteratura si incontrano il 4 agosto a Palazzo Coppola, a Valle-Sessa Cilento, per una nuova serata del Festival Segreti d’Autore. La manifestazione, ideata da Ruggero Cappuccio e diretta da Nadia Baldi, propone due appuntamenti che condurranno il pubblico tra la Napoli rivoluzionaria del 1799 e un’avventura letteraria ambientata agli inizi dell’Ottocento.

La protagonista più attesa sarà Cristina Donadio, interprete capace di unire intensità scenica, forza espressiva e profondità emotiva. Alle 21.30 l’attrice presenterà Eleonora#1799, spettacolo dedicato alla figura di Eleonora Pimentel Fonseca, una delle personalità più rappresentative della Repubblica Napoletana del 1799.
Il lavoro teatrale è tratto da Sull’ordine e il disordine dell’ex Macello Pubblico di Enzo Moscato e riporta al centro della scena una donna che fece della libertà, della cultura e dell’impegno civile le ragioni fondamentali della propria esistenza. Giornalista, poetessa e rivoluzionaria, Eleonora Pimentel Fonseca partecipò attivamente alla breve esperienza repubblicana napoletana, pagando con la vita la propria fedeltà agli ideali politici e sociali nei quali credeva.
Attraverso Eleonora#1799, il teatro diventa uno spazio nel quale interrogarsi sul valore del sacrificio e sulla forza di quanti, in ogni epoca, scelgono di difendere un’idea di società più giusta. Il racconto richiama il destino dei patrioti condannati dopo la caduta della Repubblica Napoletana: furono 120 gli uomini e le donne giustiziati per aver sognato un nuovo modello di convivenza civile.
La vicenda storica non viene proposta come una semplice rievocazione, ma come una riflessione ancora attuale sulla libertà, sulla partecipazione politica e sulla responsabilità individuale. La figura di Eleonora Pimentel Fonseca continua infatti a parlare al presente, ricordando quanto possa essere difficile, ma anche necessario, difendere i propri ideali nei momenti di maggiore crisi.
Lo spettacolo affida alla voce e alla presenza scenica di Cristina Donadio il compito di restituire l’umanità della rivoluzionaria napoletana, rendendo contemporaneo il suo messaggio. Prima di salire al patibolo, il 20 agosto 1799, Eleonora avrebbe pronunciato una celebre frase tratta da Virgilio: «Forse un giorno gioverà ricordare tutto questo». Parole che, inserite nella rappresentazione, assumono il valore di un invito a non rimuovere la storia e a trasformare la memoria in uno strumento di consapevolezza.
Ad accompagnare Cristina Donadio sarà il violoncellista Federico Odling, la cui musica contribuirà a creare un dialogo emotivo con il testo e con l’interpretazione teatrale. Eleonora#1799 è una produzione di Teatro Segreto.
La serata di Segreti d’Autore inizierà già alle 20.30 con l’incontro dedicato a Renato Salvetti, che dialogherà con la direttrice artistica Nadia Baldi. Al centro della conversazione ci sarà il nuovo romanzo I dieci comandamenti del diavolo, pubblicato da Solfanelli.
Ambientato nel 1813, il libro racconta la storia di un giovane aspirante falegname che abbandona la propria tranquilla esistenza in Provenza inseguendo un sogno di ricchezza. Il viaggio, però, lo conduce alle falde del Vesuvio, dove si ritrova coinvolto in un intrigo inquietante e costretto a confrontarsi con un nemico votato al male.
Quella narrata da Renato Salvetti è un’avventura nella quale il desiderio di cambiare vita si scontra con il pericolo, con l’ambizione e con le conseguenze delle proprie scelte. Il protagonista attraversa luoghi e situazioni che mettono alla prova le sue convinzioni, trasformando il viaggio geografico in un percorso personale destinato a modificarlo profondamente.
I due appuntamenti del 4 agosto saranno accessibili esclusivamente su prenotazione. Le richieste dovranno essere inviate all’indirizzo comunicazione@festivalsegretidautore.it, specificando l’evento scelto, il numero dei posti richiesti e il nome e cognome dei partecipanti. All’ingresso sarà necessario mostrare la ricevuta di conferma, in formato cartaceo oppure su un dispositivo elettronico.
Nel corso del Festival, Palazzo Coppola ospiterà anche due esposizioni visitabili ogni giorno dalle 18 alle 20. La prima è La stanza di Herlitzka, mostra realizzata dalla regista Nadia Baldi e dedicata al ricordo del grande attore scomparso. La seconda è firmata da Antonella Romano e conduce i visitatori nell’universo evocativo di Quando il bambino era bambino.
Segreti d’Autore conferma così la propria identità di festival aperto al confronto tra linguaggi differenti, capace di far dialogare teatro, letteratura, musica, arti visive e memoria civile. La manifestazione è sostenuta dal Ministero della Cultura e dalla Regione Campania attraverso i fondi del PNRR.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato. SudNotizie si riserva di inserire la relativa attribuzione)
