A Oliveto Citra entra nel vivo Sud Food Labs, iniziativa che punta a trasformare il sapere produttivo locale in visione d’impresa, competenze manageriali e nuove opportunità di mercato. Il progetto, inserito nella strategia di rigenerazione sociale e culturale Il Borgo dei Fermenti, coinvolge direttamente Oscar Farinetti e si rivolge sia ai giovani del Mezzogiorno che vogliono costruire o rafforzare un’attività nel settore agroalimentare, sia ai produttori del territorio interessati a confrontarsi con un’esperienza imprenditoriale di rilievo nazionale. L’iniziativa è collegata al programma PNRR dedicato all’attrattività dei borghi storici e si sviluppa a Oliveto Citra, in provincia di Salerno.
Il cuore dell’intervento è rappresentato dai “Laboratori di cultura d’impresa”, affidati a Farinetti, fondatore di Eataly, che ha scelto di mettere a disposizione dei partecipanti non soltanto strumenti teorici ma soprattutto metodo, esperienza, linguaggio e capacità narrativa, cioè alcuni degli elementi decisivi per chi oggi vuole fare impresa nel food. Il programma prevede due cicli di incontri, ciascuno composto da sei appuntamenti: il primo tra il 13 e 14 marzo e il 17 e 18 aprile, il secondo tra il 15 e 16 maggio e il 29 e 30 maggio. Gli incontri si tengono nell’aula formazione del Complesso comunale Territorio dei Saperi e sono stati annunciati come gratuiti per i partecipanti.
Il valore dell’iniziativa sta anche nell’impostazione concreta dei temi affrontati. Non si parla infatti di impresa in modo astratto, ma di questioni che toccano da vicino la vita quotidiana di chi produce, vende, comunica e prova a crescere in un mercato sempre più competitivo: come nasce un’attività, come si racconta in modo convincente, come si organizzano le riunioni, come si promuovono prodotti e identità aziendale, come si affrontano i conflitti interni, come si comunica la sostenibilità e, soprattutto, come si tiene insieme il mondo delle parole con quello dei numeri. È qui che Sud Food Labs prova a fare la differenza: nel passaggio dal talento artigianale alla consapevolezza imprenditoriale.
Accanto alla formazione rivolta ai giovani, prende forma anche il percorso di supporto ai produttori locali, altro asse strategico del progetto. In questo caso, la presenza di Oscar Farinetti assume un taglio ancora più operativo: incontri informativi, visite in azienda e momenti di confronto diretto con gli operatori della filiera consentiranno di affrontare problemi reali, ipotesi di sviluppo, posizionamento sul mercato e valorizzazione delle produzioni tipiche. L’obiettivo non è soltanto accompagnare singole realtà, ma costruire un’idea di crescita più strutturata per il territorio, tanto che al termine delle attività è prevista anche l’elaborazione di un’ipotesi finalizzata alla creazione di una struttura stabile di accompagnamento per le imprese locali.
Nelle dichiarazioni che accompagnano l’avvio del progetto, il sindaco Mino Pignata sottolinea la volontà di generare ricadute concrete per le imprese della filiera locale e inserisce Sud Food Labs dentro una visione più ampia di rigenerazione territoriale. Lo stesso primo cittadino richiama il percorso già avviato con Il Borgo dei Fermenti, ricordando il sostegno a 26 progetti d’impresa attraverso fondi PNRR per circa 1,8 milioni di euro, a conferma di un’impostazione che punta a collegare cultura, sviluppo locale, residenzialità e nuova imprenditorialità.
Dal canto suo, Oscar Farinetti lega l’esperienza di Oliveto Citra a una riflessione più ampia sul Mezzogiorno, visto come luogo di enorme potenzialità ancora non pienamente espressa. Il senso del suo intervento, nelle parole diffuse in occasione del lancio, è proprio questo: aiutare chi vive al Sud a trasformare risorse, identità e capacità produttive in imprese solide, capaci di restare sul territorio e di competere. In questa prospettiva, la cultura d’impresa non coincide solo con la gestione economica, ma anche con il racconto, con la capacità di costruire relazioni, con la sostenibilità e con una visione umanistica del lavoro imprenditoriale.
L’aspetto più interessante di Sud Food Labs è probabilmente proprio l’incrocio fra formazione, accompagnamento e rigenerazione territoriale. In un’epoca in cui molte aree interne cercano modelli efficaci per trattenere energie giovani, competenze e filiere produttive, Oliveto Citra sceglie di mettere al centro il food come leva economica, culturale e identitaria. Non solo un settore produttivo, dunque, ma un linguaggio attraverso cui raccontare il territorio, costruire reputazione, consolidare comunità e aprire nuovi sbocchi commerciali. In questo senso, la presenza di Farinetti funziona anche come acceleratore simbolico: porta visibilità, metodo e una narrazione capace di collegare il locale al nazionale.
Per Oliveto Citra, il progetto rappresenta quindi qualcosa di più di un semplice calendario di incontri. È un test di politica territoriale applicata, un laboratorio reale in cui si prova a capire se la rigenerazione di un borgo possa passare anche dalla capacità di far nascere nuove imprese, rafforzare quelle esistenti e trasformare le produzioni locali in valore durevole. E proprio per questo Sud Food Labs appare come una delle iniziative più significative oggi in campo nel rapporto tra PNRR, cultura d’impresa e sviluppo del Mezzogiorno.
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