Dal 28 luglio al 27 agosto 2026 il Castello dei Principi Capano di Pollica torna a trasformarsi in un palcoscenico dedicato al cibo, alla cultura e alle comunità che custodiscono l’identità più autentica del Cilento. Con la nuova edizione di Trame Mediterranee – Teatro Gastronomico, il borgo salernitano propone un viaggio fatto di degustazioni, narrazioni, incontri e pratiche produttive, nel quale la Dieta Mediterranea non viene presentata come una semplice raccolta di ricette, ma come un patrimonio vivente capace di mettere in relazione persone, paesaggi e generazioni.
Il programma, ideato dal Future Food Institute, promosso dal Comune di Pollica e curato dal giornalista Yuri Buono, si svolgerà prevalentemente ogni martedì e giovedì alle ore 20 nel Castello dei Principi Capano, sede del Paideia Campus. Il calendario comprende anche alcuni appuntamenti fissati in giornate differenti, come la serata di venerdì 31 luglio e quella di lunedì 24 agosto. L’obiettivo è raccontare il Mediterraneo attraverso le persone che, ogni giorno, continuano a prendersene cura: agricoltori, pescatori, allevatori, vignaioli, casari, apicoltori e artigiani del gusto.
Non sarà, dunque, una tradizionale rassegna enogastronomica. Trame Mediterranee nasce come un’esperienza culturale in cui il territorio diventa teatro e il cibo assume il ruolo di linguaggio universale. Ogni piatto porta con sé la storia di un luogo, ogni ingrediente conserva la memoria di una comunità e ogni convivio offre l’occasione per costruire nuove relazioni. Nel cuore della Comunità Emblematica UNESCO della Dieta Mediterranea, produttori, chef, artisti, musicisti e scrittori contribuiranno alla creazione di un racconto collettivo, facendo emergere il valore umano che si nasconde dietro le eccellenze alimentari del Cilento.

I veri protagonisti saranno i cosiddetti Custodi della Dieta Mediterranea, uomini e donne che preservano biodiversità, saperi e pratiche spesso tramandati oralmente. Il loro lavoro non protegge soltanto prodotti tipici e antiche tecniche di trasformazione, ma contribuisce a mantenere vivo il paesaggio mediterraneo. Gli uliveti, le vigne, i pascoli, i campi coltivati e le piccole imbarcazioni della pesca tradizionale rappresentano, infatti, le pagine di un patrimonio che non può essere racchiuso in un museo, perché continua a evolversi nelle scelte quotidiane di chi decide di restare sul territorio e di averne cura.
La manifestazione interpreta la Dieta Mediterranea anche attraverso il concetto di gastrodiplomazia. Sedersi alla stessa tavola significa entrare in contatto con esperienze, culture e visioni differenti. La convivialità diventa così un’infrastruttura culturale, uno strumento per favorire comprensione reciproca, cooperazione e dialogo tra le generazioni. È proprio intorno al convivio che biodiversità, agricoltura, salute e cultura possono essere riconosciute come parti di un unico ecosistema.
A sottolinearlo è Sara Roversi, presidente del Future Food Institute, secondo la quale Pollica rappresenta da anni un laboratorio internazionale di gastrodiplomazia. In questo luogo il cibo non è considerato soltanto nutrimento, ma un mezzo attraverso il quale promuovere pace, dialogo e collaborazione. Ogni produttore custodisce un patrimonio, ogni piatto racconta un territorio e ogni incontro a tavola può contribuire alla costruzione di un futuro più consapevole.
Il percorso sarà arricchito dalla partecipazione del Consorzio Tutela Vini Salerno, che proporrà degustazioni dedicate ai vitigni autoctoni della provincia, e dalla presenza degli esperti dell’AIS – Associazione Italiana Sommelier e dell’ONAF – Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi. Il pubblico potrà così conoscere non soltanto i sapori, ma anche le caratteristiche, le tecniche di produzione e il valore culturale delle eccellenze enogastronomiche cilentane.
Il primo appuntamento, previsto per martedì 28 luglio, sarà dedicato al Tempo della Capra e all’anima più selvatica del Cilento. La serata condurrà i partecipanti alla scoperta del latte e dei formaggi caprini, prodotti che raccontano il rapporto storico tra allevamento, pascoli e comunità rurali. Secondo il programma contenuto nel comunicato stampa, protagonista dell’incontro sarà Annacarla Tredici.
Venerdì 31 luglio sarà la volta della frugalità e della spontaneità cilentana. Giovanna Voria accompagnerà il pubblico in un racconto dedicato alla bellezza della semplicità, al Cece di Cicerale e all’impiego delle erbe aromatiche in cucina. Sarà un’occasione per comprendere come ingredienti apparentemente umili possano esprimere un patrimonio di conoscenze, stagionalità e sostenibilità.
Martedì 4 agosto Edmondo Soffritti sarà protagonista di una serata incentrata sui grani antichi e sulla bioagricoltura. Dal chicco alla pagnotta, il pane verrà raccontato come risultato di un processo circolare che unisce fertilità della terra, agricoltura rigenerativa e ritualità comunitaria.
Giovedì 6 agosto il viaggio proseguirà lungo la Via Lattea delle tradizioni casearie. Con Silvia Chirico si parlerà di mozzarella nella mortella, Cuordolio e gelato artigianale, mostrando come la creatività e l’innovazione possano dialogare con la storia del territorio di Velia senza cancellarne l’identità.
Martedì 11 agosto sarà dedicato all’alchimia della terra nel bicchiere. Danilo Porro presenterà il Mir Tonic e condurrà il pubblico tra botaniche locali, piante della tradizione velina, mixology contemporanea e arte liquoristica cilentana. Il bicchiere diventerà così uno spazio narrativo nel quale riconoscere profumi, erbe e memorie del paesaggio.
Giovedì 13 agosto si parlerà di viticoltura rispettosa del territorio con Marco Serra, presidente del Consorzio Tutela Vini Salerno. I vitigni autoctoni saranno raccontati direttamente dai vignaioli cilentani, attraverso storie di terreni recuperati alla macchia mediterranea, passione agricola e difesa del paesaggio.
Martedì 18 agosto il calendario unirà il Fico Bianco del Cilento e il miele artigianale. Beppe Cilento e Pasqualino Volpe, insieme alle esperienze della Cooperativa Nuovo Cilento e di Apicoltura Volpe, racconteranno due produzioni strettamente legate alla biodiversità, al clima e al lavoro degli impollinatori.
Giovedì 20 agosto il Castello dei Principi Capano accoglierà una serata dedicata al Mare Nostrum e alla flotta della tradizione. Donatella Marino e Vittorio Rambaldo porteranno al centro del racconto le Alici di Menaica, la pesca sostenibile e le conoscenze tramandate dai pescatori cilentani. Non si parlerà soltanto di un prodotto simbolico, ma anche di un metodo di pesca capace di raccontare il rapporto rispettoso tra comunità costiere e risorse marine.
Lunedì 24 agosto sarà protagonista l’oro giallo del Cilento: l’olio extravergine d’oliva. Con Piero Matarazzo, l’ulivo verrà presentato come uno degli elementi fondamentali del paesaggio e dell’identità mediterranea. L’olio EVO non sarà osservato esclusivamente dal punto di vista gastronomico, ma come risultato di una cultura agricola che lega ambiente, salute, economia e memoria.
La conclusione è fissata per giovedì 27 agosto con la Sintesi del Convivio, una serata corale nella quale le nonne di Pollica e i produttori cilentani incontrati durante la rassegna contribuiranno alla realizzazione di un menu speciale a più mani. Sarà il momento in cui i diversi fili di Trame Mediterranee torneranno a intrecciarsi: le storie personali, i prodotti, i gesti della cucina, le tecniche agricole e le tradizioni familiari confluiranno in una grande celebrazione della comunità.
Trame Mediterranee 2026 restituisce così al cibo il suo significato più profondo. Mangiare insieme non rappresenta soltanto un’esperienza sensoriale, ma un atto culturale attraverso il quale riconoscere il lavoro delle persone, comprendere il valore della biodiversità e rafforzare il legame con i luoghi. Da Pollica, capitale simbolica della Dieta Mediterranea, arriva un invito a considerare il patrimonio alimentare non come una testimonianza immobile del passato, ma come una pratica quotidiana da custodire e rinnovare per le generazioni future.
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Paideia Campus: paideiacampus.org
Trame Mediterranee del Future Food Institute: futurefoodinstitute.org

