Il TXT Festival 2026 a Napoli dedica domenica 4 ottobre alla forza delle storie, alle tensioni della scrittura e alla ricerca dell’identità. La terza giornata della manifestazione, intitolata Il piacere del testo e curata da Pier Lorenzo Pisano, porta al Teatro Mercadante e al Ridotto tre appuntamenti principali: How I Learned to Drive, diretto da Tara Manić, la lettura The Writer – Crimp legge Crimp con Martin Crimp e Oedipus Rex, firmato da Sophia Antoniou. La serata prosegue con Il memato del giorno e con la musica del TXT Party, intrecciando teatro, parola e linguaggi contemporanei.
Nel cuore di Napoli, negli spazi teatrali di piazza Municipio, il programma accosta esperienze artistiche diverse, accomunate dalla capacità del testo di interrogare il presente. La violenza nelle relazioni familiari, le fragilità di chi scrive e il peso dei traumi che attraversano le generazioni diventano i nuclei di una giornata che invita il pubblico a confrontarsi con domande complesse, attraverso spettacoli e letture in lingua originale accompagnati da sopratitoli.
Il primo appuntamento è alle ore 17 al Ridotto del Mercadante, dove la sezione TXT in scena presenta How I Learned to Drive. Il testo della drammaturga e Premio Pulitzer Paula Vogel arriva nella messinscena della giovane regista serba Tara Manić, con Svetozar Cvetković e Marta Bogosavljević. Lo spettacolo è una produzione Heartefact, con produzione esecutiva di Selena Pleskonjić e Aleksandra Lozanović, e viene rappresentato in serbo con sopratitoli in italiano e inglese.
Al centro dell’opera c’è il tema della violenza familiare, affrontato attraverso una riflessione che non si ferma alle conseguenze, ma interroga anche le cause e i meccanismi che la rendono possibile. La prospettiva proposta da Paula Vogel apre inoltre una discussione sul perdono, persino quando appare impossibile, e sulle dinamiche di una società che troppo spesso colpevolizza o mette a tacere le persone coinvolte. Nel percorso della giornata, How I Learned to Drive introduce così una domanda sul rapporto tra esperienza individuale e responsabilità collettiva: come dare voce a ciò che tende a essere nascosto, minimizzato o lasciato senza ascolto?
Alle ore 19 il programma si sposta al Teatro Mercadante per The Writer – Crimp legge Crimp. Martin Crimp, artista ospite del festival, legge il proprio racconto in inglese, con sopratitoli in italiano. L’appuntamento permette di incontrare il testo attraverso la voce del suo autore e di entrare in una riflessione sulle tensioni che accompagnano il gesto creativo.
In The Writer, la scrittura diventa il luogo di un confronto tra creazione e fallimento, desiderio di riconoscimento e paura dell’insignificanza. Il racconto mette in discussione il mito dell’autore e dell’opera, facendo emergere le ambizioni, le contraddizioni e le fragilità di chi scrive. Nel contesto di una manifestazione dedicata al piacere del testo, la lettura di Martin Crimp porta dunque l’attenzione anche sul suo lato più inquieto: il bisogno di essere ascoltati, il dubbio sul valore del proprio lavoro e la distanza tra ciò che si vorrebbe creare e ciò che si riesce a esprimere.
Alle ore 19.30, sempre al Mercadante, segue il debutto italiano di Oedipus Rex, con adattamento e regia della greca Sophia Antoniou. Prodotto da Masterskaya AMKE e interpretato da Haris Charalambous-Kazepis, lo spettacolo è destinato a un numero limitato di spettatori e viene presentato in greco con sopratitoli in italiano e inglese.
La vicenda di Edipo viene attraversata come la storia di un uomo alla ricerca della propria verità e di un trauma che si trasmette da una generazione all’altra. Il protagonista tenta di comprendere chi sia davvero, muovendosi dentro una ricerca che lega la conoscenza di sé all’eredità del passato. Nell’interpretazione di Haris Charalambous-Kazepis, Edipo assume i tratti di un narratore errante e di un musicista viaggiatore, smarrito nel vortice della città contemporanea.
Il continuo passaggio dell’attore tra ruoli diversi diventa parte di questa esplorazione. L’identità si costruisce attraverso il confronto con le molte voci della storia e con le domande che il protagonista rivolge a se stesso. Oedipus Rex porta così nel programma del TXT Festival una rilettura che mette in relazione il mito con lo smarrimento contemporaneo e con il tentativo di riconoscere le origini delle proprie ferite.
Dalle ore 21.30 il Teatro Mercadante ospita il penultimo appuntamento con Il memato del giorno, la performance nata dal laboratorio sui meme curato da Giulio Armeni e Daniele Zinni. Il percorso della giornata si apre così anche alle forme della comunicazione digitale, inserendo i meme tra i materiali da trasformare in esperienza scenica.
A seguire, il TXT Party accompagna la conclusione della serata con l’After Show Loop station impro di Amedeo Medo e il dj set annunciato nel programma. Dopo gli spettacoli e la lettura, il festival lascia spazio alla musica e all’incontro, prolungando la partecipazione del pubblico oltre gli appuntamenti teatrali.
Il TXT Festival 2026 si svolge dal 2 al 5 ottobre e prosegue fino a lunedì con spettacoli, performance, incontri, laboratori e appuntamenti serali negli spazi del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale. Per domenica 4 ottobre, il percorso tra Mercadante e Ridotto offre una giornata in cui la parola assume forme differenti: racconto delle ferite familiari, indagine sulla creazione artistica, ricerca della propria identità e sperimentazione con i linguaggi digitali. Il calendario completo e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione. Teatro di Napoli
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TXT Festival 2026
Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
foto di Marko Stojanović, Sophia Antoniou e altri fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)





