Nel cuore dell’innovazione aeronautica italiana nasce una nuova sinergia strategica tra impresa e università. È stato infatti sottoscritto un accordo tra Gianni Lettieri, Presidente di Atitech S.p.A., e Domenico Accardo, Direttore del CeSMA – Centro Servizi Metrologici Avanzati dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, per dare vita a un laboratorio congiunto di ricerca tecnico-scientifica, con focus sulla trasformazione e certificazione aeronautica dei velivoli. Il contratto di consulenza firmato dai due enti prevede lo sviluppo di metodologie avanzate per la manutenzione e l’approvazione di componenti aeronautici, elemento centrale per migliorare l’efficienza e la sicurezza delle operazioni MRO (Maintenance, Repair and Overhaul).

Il nuovo laboratorio avrà due sedi operative: una all’interno del Complesso Universitario di San Giovanni a Teduccio, dove si concentrano le attività scientifiche e accademiche più avanzate della Federico II, e l’altra presso lo stabilimento Atitech di Capodichino Nord, polo industriale specializzato nella manutenzione e nella trasformazione di aeromobili civili e militari. Si tratta di una scelta strategica che consente una integrazione completa tra ricerca applicata e sperimentazione sul campo, in un contesto ad alta densità tecnologica.
L’iniziativa si colloca all’interno di una visione di lungo periodo che punta a rafforzare l’ecosistema dell’innovazione aerospaziale campano, già riconosciuto a livello internazionale per il suo dinamismo e la qualità delle sue competenze. La collaborazione tra Atitech, azienda leader europea nella manutenzione aeronautica, e il CeSMA, centro di eccellenza accademico per la metrologia e i controlli avanzati, rappresenta un modello virtuoso di trasferimento tecnologico, in grado di generare valore condiviso e nuove opportunità per il territorio. Il laboratorio congiunto, infatti, non sarà soltanto un centro di testing, ma anche un hub di innovazione, in cui confluiranno competenze scientifiche, strumenti digitali, tecnologie emergenti e visione industriale.
Attraverso l’applicazione di sistemi di validazione innovativi, test strutturali e simulazioni avanzate, i team di ricerca e ingegneria potranno lavorare su soluzioni concrete per l’ammodernamento e la riconfigurazione dei velivoli, con l’obiettivo di ridurre i tempi di intervento, aumentare l’affidabilità dei componenti e contribuire attivamente alla sicurezza del volo. In una fase storica in cui la sostenibilità, l’efficienza e l’affidabilità del trasporto aereo rappresentano sfide centrali, questa partnership diventa uno strumento strategico per il progresso del settore aerospaziale italiano.
La firma dell’accordo è anche il segno tangibile di un rapporto profondo tra mondo accademico e sistema industriale, che trova nella città di Napoli e nella Regione Campania un terreno fertile per lo sviluppo di filiere innovative, basate su competenze qualificate e capacità progettuale. La Federico II, con la sua storia secolare, si conferma così punto di riferimento per l’alta formazione e la ricerca applicata, mentre Atitech rafforza il proprio ruolo di player europeo della trasformazione e manutenzione aeronautica, sempre più orientata verso un modello di impresa ad alto contenuto tecnologico.
Il laboratorio congiunto tra Atitech e CeSMA rappresenta, in definitiva, un esempio concreto di come la cooperazione tra pubblico e privato possa generare impatti positivi sull’intero comparto industriale, alimentando processi di crescita, innovazione e competitività. Un progetto che guarda al futuro del volo, ma che affonda le sue radici in un contesto territoriale ricco di sapere, competenza e passione per l’eccellenza tecnica.
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