È stata inaugurata l’11 luglio 2025, nella suggestiva cornice di Villa Rufolo a Ravello, la mostra Le Donne dell’Antichità di Anselm Kiefer, uno dei più grandi artisti contemporanei viventi. L’esposizione, promossa dalla Fondazione Ravello in collaborazione con la Galleria Lia Rumma, si inserisce nel programma del Ravello Festival 2025 e resterà visitabile fino al 2 settembre.

Il progetto artistico di Kiefer è un omaggio potente e lirico alla figura femminile, vista come archetipo originario di forza generatrice e distruttrice, come soggetto occultato dalla storia ma presente in ogni civiltà e mito. Le sue “donne” emergono dal tempo remoto con forme scultoree senza volto, materiali organici e simbolici — piombo, vetro, fiori secchi, terracotta, filo spinato — e abitano gli spazi interni ed esterni della villa storica, in un dialogo teatrale e immersivo tra opera, paesaggio e architettura.
Nel Chiostro Moresco è collocata Apollodors Liste (2004), una lunga veste in vetroresina che racconta la memoria come nastro visivo del tempo. Nel Belvedere Solaris, le installazioni richiamano il legame cosmico tra sole e memoria. In giardino, le figure di Demetra, Gezabele e Tusnelda trovano posto sotto le arcate ogivali, mentre le vetrine superiori custodiscono reliquie materiche come piume, spighe e gusci d’uovo.

Particolarmente toccante è il tributo ad Arria, la donna romana che pronunciò “Paete, non dolet!”: una riflessione visiva sull’identità femminile che rievoca l’assenza di firma nei saperi tramandati dalle donne nella storia. Come ha dichiarato lo stesso Kiefer: «Le donne sono sempre state molto più potenti degli uomini, per questo gli uomini hanno inventato ogni stratagemma culturale per lasciarle ai margini».
La mostra non è solo un evento espositivo, ma un manifesto poetico e civile, un racconto per immagini che si interroga sul rapporto tra arte, tempo e conoscenza. Come afferma Alessio Vlad, presidente della Fondazione Ravello, «questa mostra stabilisce un legame ideale con la visita di Wagner a Ravello nel 1880: oggi, un altro grande artista tedesco elegge questo luogo come crocevia simbolico tra Nord e Sud, mito e memoria».
L’ingresso è consentito tutti i giorni dalle 9.00 alle 20.00 (ultimo ingresso alle 19.30). Nei giorni dei concerti del festival, gli orari possono subire variazioni. I biglietti si acquistano in loco, al costo di €8 (ridotti €6-7). La mostra fa parte del progetto “Ravello 2025”, sostenuto dalla Regione Campania.
Per info e contatti:
Villa Rufolo, Piazza Duomo 1, Ravello
+39 089 857621
segreteria@villarufolo.it – prenotazioni@villarufolo.it
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(ph. Danilo Donzelli per gentile concessione dell’Ufficio stampa del Ravello Festival)
