Il Ravello Festival 2025 si è chiuso il 25 agosto con il concerto della Royal Philharmonic Orchestra diretta da Vasily Petrenko, coronando un’edizione che ha confermato Ravello come una delle capitali mondiali della musica sinfonica. La 73ª edizione, organizzata dalla Fondazione Ravello con il sostegno della Regione Campania, ha registrato un bilancio più che positivo sia in termini di presenze che di apprezzamento critico, grazie a un programma di altissimo livello artistico e a una gestione moderna della comunicazione e della promozione digitale.
Con la direzione artistica di Lucio Gregoretti, il Festival ha valorizzato ancora una volta la cornice unica del Belvedere di Villa Rufolo, intrecciando l’esperienza musicale con il paesaggio e i sensi, arricchita da una nuova immagine coordinata e da conferenze introduttive ospitate negli alberghi di Ravello. Un cartellone di 15 concerti tra luglio e agosto ha visto protagoniste alcune delle più prestigiose orchestre del panorama internazionale, tra cui l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Filarmonica della Scala, la SWR Symphonieorchester di Stoccarda, la Mahler Chamber Orchestra, la Dresdner Philharmonie e la Royal Philharmonic Orchestra. Sul podio direttori come Daniel Harding, Myung-Whun Chung, Jérémie Rhorer, Bertrand de Billy, Robert Trevino, con la partecipazione di solisti d’eccezione quali Yuja Wang, Mao Fujita, Michael Spyres, Stefano Bollani, Richard Galliano, Filippo Gorini e Annika Schlicht.
Grande attenzione è stata riservata anche ai giovani talenti italiani e al territorio, con il tradizionale Concerto all’Alba dell’Orchestra Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Salerno diretta da Giuseppe Mengoli e con l’Orchestra Filarmonica di Benevento guidata da Diego Ceretta, insieme al violoncellista Ettore Pagano. In parallelo, grande successo ha riscosso la mostra Le Donne dell’Antichità di Anselm Kiefer, allestita a Villa Rufolo in collaborazione con la Galleria Lia Rumma e visitabile fino al 2 settembre.
I numeri certificano il successo: 362.421 euro di incassi, 7.533 biglietti emessi e 10 concerti sold out su 15, in crescita rispetto al 2024 (244.985 euro, 6.062 biglietti, 5 sold out su 16) e al 2023 (287.565 euro, 7.557 biglietti, 8 sold out su 24). Un andamento che si inserisce nella crescita costante di Villa Rufolo, che nel 2024 ha registrato 307.254 visitatori con ricavi da biglietteria pari a 2.350.931 euro, mentre nel primo semestre del 2025 ha già superato le 150.000 presenze.
Il presidente Alessio Vlad ha sottolineato con soddisfazione il risultato raggiunto: «Il Festival ha saputo unire la qualità artistica alla forza del paesaggio. Una menzione particolare va al lavoro svolto sulla comunicazione digitale, che ha rafforzato la presenza mediatica e l’attenzione della stampa. L’auspicio è continuare su questa strada con coerenza e consapevolezza».
La Fondazione Ravello ha inoltre approvato il bilancio 2024 con un avanzo di oltre 418.000 euro, confermando la solidità economica anche in un anno senza fondi FSC. Villa Rufolo si conferma tra le mete culturali più amate al mondo: per il quarto anno consecutivo è stata inserita da Tripadvisor nella Top 10% best things to do in the world dei Travellers’ Choice Awards 2025.
Il Ravello Festival guarda ora al futuro: per l’edizione 2026 è già stata annunciata la messa in scena dell’Orfeo di Claudio Monteverdi nella trascrizione di Luciano Berio, con la regia di Manuel Renga, un evento che promette di unire la memoria della tradizione alla ricerca contemporanea.
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(ph f.trocino / courtesy Ravello Festival)
