Il dibattito sul futuro dell’Unione Europea e sul destino del “metodo PNRR” trova nuova linfa nel volume What’s next after next, pubblicato dall’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli a cura di Serena Sileoni, professore associato di Diritto pubblico e direttrice della Cattedra Jean Monnet NextGEUOrder. L’opera, disponibile in open access sulla piattaforma University Press Unisob, raccoglie contributi multidisciplinari di accademici di rilievo, provenienti da atenei come l’Università Bocconi di Milano e l’Università di Catania, insieme a testimonianze di alti funzionari europei e nazionali che hanno lavorato al programma Next Generation EU, tra cui Ginevra Bruzzone, direttrice generale dell’Ufficio 1 della Struttura di Missione PNRR presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il volume, inserito nella collana I Quaderni della Ricerca, analizza le conseguenze economiche, giuridiche e istituzionali del PNRR italiano, ponendo l’accento sull’eredità costituzionale e politica lasciata dal Next Generation EU (NGEU). A un anno dalla chiusura del piano, il testo riflette su quanto questo programma abbia rivoluzionato il rapporto tra l’Unione Europea, gli Stati membri e i cittadini, pur senza modificare formalmente i Trattati. “L’Unione Europea – sottolinea Serena Sileoni – è oggi un sistema economico e giuridico sempre più compenetrato con quello nazionale. Il Next Generation EU ha rappresentato uno spartiacque, forzando l’interpretazione dei Trattati per costruire una cooperazione economica e politica inedita”.
Lo studio mette in evidenza anche le criticità del piano italiano: la quota destinata al Sud, ad esempio, si ferma ancora al 37%, al di sotto del target del 40%. Tuttavia, secondo la Sileoni, “il PNRR ha giustificato finora l’aumento del Pil nazionale; la vera sfida inizierà quando dovremo ripagare il debito europeo e valutarne l’effettivo impatto strutturale”.
Il Dipartimento di Scienze giuridiche ed economiche dell’Università Suor Orsola Benincasa ha inaugurato nel 2023 la Cattedra Jean Monnet NextGEUOrder, diretta dalla stessa Sileoni, come spazio permanente di ricerca e didattica dedicato all’analisi del metodo PNRR. L’obiettivo è comprendere come le politiche nate in risposta alla crisi pandemica del 2020 stiano ridefinendo i confini tra sovranità nazionale e governance europea.
“La vera eredità del Next Generation EU – spiega la Sileoni – non sarà solo economica: alcuni programmi recenti, come RePowerEU e il Fondo sociale per il clima, hanno già adottato lo stesso metodo, condizionando i finanziamenti all’attuazione di riforme e investimenti nazionali. È un segnale di come l’Unione stia cercando una maggiore integrazione ‘di fatto’, anche in settori, come la difesa o l’ambiente, tradizionalmente riservati agli Stati membri”.
Il progetto editoriale e accademico What’s next after next si configura dunque come un punto di riferimento per studiosi, decisori politici e cittadini interessati a comprendere la portata storica del Next Generation EU e le prospettive della costruzione europea nel prossimo decennio. Gli incontri di approfondimento promossi dal Suor Orsola continueranno nei prossimi anni accademici, come indicato sul sito www.unisob.na.it/eventi, consolidando il ruolo dell’Ateneo come laboratorio di riflessione sull’integrazione europea e sulle trasformazioni della democrazia nel XXI secolo.
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