Il concerto “Invocation” del pianista Ciro Longobardi, in programma domenica 16 novembre alle ore 11.00 nella splendida veranda neoclassica di Villa Pignatelli per il ciclo Musica in Villa / I concerti d’autunno dell’Associazione Maggio della Musica, si presenta come un viaggio mistico e visionario tra le pagine più spirituali di Olivier Messiaen e Franz Liszt. Un dialogo sonoro che attraversa quasi un secolo di storia musicale, unendo la sensualità dell’armonia lisztiana e la vertigine teologica di Messiaen in un programma rarefatto, concepito come un percorso narrativo che dal Padre giunge al Figlio, fino alla gioia e all’invocazione finale.

Longobardi, tra i maggiori interpreti italiani di Messiaen, ha scelto brani che condividono un’affinità di espressione, intensità timbrica e ispirazione religiosa. La scrittura orchestrale del pianoforte e la ricerca di un suono “che tocchi tutte le cose senza smettere di toccare Dio”, come dichiarava lo stesso Messiaen, trovano un sorprendente parallelismo con l’universo poetico e contemplativo delle Harmonies poétiques et religieuses di Liszt, ispirate al ciclo poetico di Lamartine. Ne emerge una trama sonora in cui meditazione, estasi e interiorità si intrecciano in un continuum emotivo che celebra il potere spirituale della musica.
Nel programma, accanto a pagine fondamentali come Regard du Père e Le baiser de l’Enfant-Jésus di Messiaen, trovano spazio la Bénédiction de Dieu dans la solitude e l’Invocation di Liszt, brani capaci di evocare solitudini ascetiche, slanci mistici e un’inesauribile tensione verso l’Assoluto.
Il concerto arriva in un momento particolarmente significativo per la carriera di Longobardi: il pianista ha appena completato l’integrale pianistica di Messiaen, una prima assoluta italiana, pubblicata da Piano Classics in tre cofanetti tra il 2019 e il 2025, con una riedizione completa in un unico box di 7 CD prevista per l’inizio del 2026. Pluripremiato, tra cui il Premio Abbiati del Disco per il Catalogue d’Oiseaux, Longobardi è uno dei protagonisti più autorevoli nell’interpretazione della musica del compositore francese.
Il Maggio della Musica conferma così la propria vocazione nel proporre programmi originali e di alta qualità artistica, capaci di valorizzare il patrimonio musicale del grande repertorio con una sensibilità contemporanea e un’attenzione ai luoghi simbolo della cultura napoletana.
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(foto di Pietro Previti e di Vito Lorusso/Milano Musica fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
